Un tempo

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Un tempo, avevo il mondo negli occhi e lo sguardo incantato da favole che raccontavo miraggi impossibili, oggi indosso lenti scuri perchè troppa luce mi disorienta mi colpisce e qualche volta mi fa male, le mie favole non trovano mai un finale degno della storia che scrivo e i miei giorni restano sempre sospesi in attesa del domani.

Un tempo, credevo che la bellezza potesse  bastare, avevo attenzioni e adulazioni da farmi sentire sicura e fiera del mio essere donna, oggi ho compreso che lotto ogni istante per farmi apprezzare per la mia testa e il mio modo di vedere le cose, che la mia femminilità qualche volta la mortifico con vestiti più grandi di due taglie, felpe e jeans incombranti e scarpe da tennis con i lacci spaiati perchè vorrei riuscissi ad arrivare nel fondo dell’ anima e farmi amare per ciò che sono e non per questo involucro di carne che mi tengo addosso.

Un tempo, andavo fiera delle mie passioni, dei miei interessi e  della mia curiosità verso l’arte e la cultura, i libri , le mostre, il teatro e la musica,  mi circondavo di persone con cui poter parlare e discutere di ogni cosa e che potessero soddisfare la mia fame di conoscenza, oggi mi rendo conto che spesso mi sento una perfetta aliena che vola continuamente ed evade verso pianeti sconosciuti con i suoi libri,  la sua musica, i suoi quadri, la sua poesia e che è quello l’ unico posto dove riesco a fare pace con me stessa nella più completa solitudine, che questa è davvero l’unica cosa che mi piace fare, è l’unico mezzo per sentire,  ascoltare e ritrovare la mia giusta dimensione interiore.

Un tempo, il mio uomo ideale era: alto, bello e terribilmente sensuale, oggi senza dubbio potrei lasciarmi innamorare di un uomo galante e affascinante particolarmente raffinato nei modi e in ogni occasione, di quelli che aprono ancora la portiera dell’auto, ti mandano i fiori senza un’  occasione da festeggiare, quello che non ride della mia passione per albe e tramonti, per favole e magie, per poesia e arte, per lo stupore dei mie occhi alla vista di un fiore in mezzo alle rocce, per il sorriso che salta fuori all ‘improvviso per smorzare un imbarazzo che ti fa sentire un pochino imbranato, per il bacio che ti arriva quando meno te lo aspetti, per la mia voglia di cantare e di ballare ancora come una ragazzina alla prima cotta, per la mia mania incontrollabile di farti sorprese, di quello  uomo che esalta la mia femminilità con gli occhi e il desiderio, quello che prima di far l’ amore con il mio corpo lo ha già fatto mille volte con il mio cervello, che mi stuzzichi l’ intelligenza e la mente, che apre i miei orizzonti per non chiudere i suoi, che mi accarezzi e mi tocchi come a segnare le linee e contorni di confini invalicabili e sconosciuti,  quello che arriva al nucleo di ogni mia cellula ed è pronto a nascere e morire ogni volta con me e insieme a me oltre ogni possibile solitudine.

Un tempo, credevo che madre è quella donna che ti aspetta a casa con indosso un grembiule di quelli con le margheritine gialle stampate, scolorito da infiniti lavaggi, che ti prepara il pranzo e tiene in ordine i tuoi cassetti incasinati, profuma di colonia da due soldi perchè è quella che prima di ogni cosa pensa alle necessità della casa, non conosce i tuoi segreti e alla quale racconti mille bugie per tenerla fuori dalla tua vita privata, oggi sono una madre che qualche volta ti viene incontro per strada dopo una chiamata disperata che racconta la fine del tuo amore, che cerca di farti distrarre inventandosi occasioni speciali, non ha ancora lavato i tuoi jeans preferiti perchè doveva finire di leggere un libro, profuma del suo profumo preferito che divide con te, conosce ogni tuo segreto e inventa insieme a te tutte le strategie possibili e immaginabili per difenderli e costodirli, qualche volta non prepara nemmeno la cena e si finisce con l’ aggiustarsi con un trancio di pizza pur di dedicarti il tempo e le attenzioni di cui senti il bisogno, balla, ride, si trucca e si traveste e fa tutte quelle cose sceme che ci regalano ancora sorrisi e voglia di vivere, spalanca le finestre e non soltanto per cambiare aria, ma per respirare insieme a te con i nostri sorrisi e le nostre lacrime il nuovo giorno che arriva, lancia un calcione alla rabbia che ci prende e gioca a inventarsi un motivo per continuare a sperare, ti trascina nel suo mondo abbracciando il tuo.

Oggi come un tempo, cambia la visione della vita e scopro ogni tanto una nuova prospettiva per riuscire a vedere il bello che vorrei, oggi mi accorgo che per mia fortuna continuo a crescere, sbagliando , cadendo e rialzandomi ogni volta con una punta di fierezza in più che mi fa apprezzare tutto ciò che grazie alla mia testa, al mio cuore e all’anima porto avanti, tutto ciò che difendo, principi e sogni facendomi sentire coerente , in pace con la mia coscienza..scopro che alle parole deve seguire sempre l’esempio e i fatti e che la mia credibilità risiede nella fedeltà assoluta ad ogni mia scelta e che mi devo onorare cercando di stare dalla parte della rettitudine, perchè è la dignità che ci rende forti,che ci rende uomini e donne e tutto il resto è solo polvere che vola via al primo soffio di vento e che perdere contro se stessi, far vincere le nostre debolezze divarica soltanto l’abisso del vuoto rendendoci schiavi e soli.

Oggi mi accorgo che la mia fame d’amore può essere saziata soltanto con la mia bocca che per prima si posa su altre labbra per assaporare e non soltanto ingoiare..e che è unicamente combattendo con gli estremi di se stessi, con le proprie contraddizioni, i propri gusti, disgusti e furori, che si può comprendere un pochino, oh dico solo un pochino, ciò che la vita è, almeno la mia. Un tempo  nutrivo la convinzione che  la manifestazione dell’amore tra uomo e donna  era  quasi tutta inclusa nella passione, nella chimica e nella scintilla che scatta ad ogni sguardo, ora mi rendo conto che la passione è destinata a sfumare sempre e  se si è fortunati resta il calore, la condivisione,  l’intesa e il piacere della vicinanza ed ogni tanto ci si  può innamorare ancora e ancora ravvivando la fiamma del desiderio, ma la cosa che oggi sento di apprezzare più di ogni altra cosa è la tenerezza ..e può capitarla di sentirla durante la notte, in un letto nel momento in cui si è  più vicino all’uomo che divide letto e notte che al resto del mondo, ed è una consapevolezza pura che nessuno potrà mai scacciare dalla mia mente e dal mio cuore, quel senso di calore assoluto, l’istante di felicità distillato nello spazio di tutta una vita, afferrato in una meraviglia preziosa più di ogni altra cosa..un sottofondo infinito,il tepore di un corpo accanto al tuo che è compagnia di un silenzio e il garbo di un suono quando tutto tace troppo…e capire che in quel momento inestinguibile che niente può trascinarti via,  da quelle braccia che cingono il tuo corpo, nè mondo nè storia e nemmeno solitudine.

G.M

6 pensieri su “Un tempo

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