Acqua

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L’idraulica costringe l’acqua a comportarsi come una fiamma, a rinnovare incessantemente all’interno della sua liquida colonna la sua ascensione verso il cielo. L’acqua, così forzata, sale fino alla punta estrema dell’obelisco fluido prima di ritrovare la sua libertà che consiste nel discendere.

Marguerite  Yourcenar

 

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Se è tua volontà
Che una voce sia sincera
Da questa collina accidentata
Io canterò per te
Da questa collina accidentata
Risuoneranno tutte le tue lodi
Se è tua volontà
Lasciare che io canti
Da questa collina accidentata
Risuoneranno tutte le tue lodi
Se è tua volontà
Lasciare che io canti

Leonard Cohen

Forse l’Amore è accettare la volontà dell’Altro senza fatica…forse l’Amore è lasciare Liberi di scegliere….forse l’Amore è davvero qualcosa di troppo Grande per le nostre anime impastate con la polvere di questa terra…forse l’Amore sei soltanto Tu!  e Leonard stasera  mi scalda le ossa, con la sua voce rauca e graffiante…riesce a farmi tremare dentro come pochi ben pochi ormai sanno farlo( forse è “peccato”, perdona Signore, ma non so nasconderlo!)

  • Giusy

Chi…

Mai una rosa,
pescecani che non mollano mai la presa.
Gente astuta,
con la linea della vita già incriminata.
Voce roca,
vista acuta e quell’odore che non invita,
nel bisogno,
sai che ne approfitteranno,
loro sanno ciò che fanno.
Stanno uccidendo le favole,
stanno sparando alle nuvole,
l’odio però, non può farci desistere,
punta il dito fuori nome e cognome,
la verità.
Chi sarà mai, che ci fruga nell’anima,
chi si insinua cosi,
chi dirige la musica,
mentre sei li e non sai come difenderti…
Disarmante quel tuo sguardo pulito. Credimi!
Mani armate,
che di fronte all’innocenza non vi fermate.
Toccate il fondo,
con pensieri che non sono di questo mondo.
Chi rimane
Con questi segni, non può certo dimenticare,
e chi cede,
non farà mai più ritorno,
ha già un piede nell’inferno.
Se quelle storie ci unissero,
se quegli orrori bastassero,
se non ci fosse più,
chi ha tanta voglia di uccidere.
Se tu mi lasciassi ancora entrare,
in quei segreti tuoi…
Forse potrei immaginarmi altre favole,
potrei riordinare le nuvole.
Se solo ritroverai,
il coraggio di vivere.
Se in quella rabbia che ti porti dentro,
c’è il desiderio di tornare su,
se in quel sorriso mescolato al pianto,
ci fossi ancora tu…
Puoi tradirti,
Per l’estrema disponibilità nel darti.
Puoi pentirti
se non ti risparmi e non terrai gli occhi aperti.
Criminali,
poca strada, brutte storie, destini uguali.
Non voltarti.
Corri verso quella luce,
se avrai fede, quella pace verrà

Renato Zero

 


 

Il Viaggio…

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Navigai verso Te

sul filo della voce del Mare che in Te finiva.

Venni per sentire il Tuo profumo

e Tu mescolasti il Tuo sguardo con il respiro:

come ricompensa per tutta questa strada percorsa!

Ti indicai il polverio delle carovane,

la foglia dell’oblio che cade dalle mie mani

il mattino dei fiumi, nel sole dei marmi gelati

il riflesso delle deviazioni e i deserti infiniti del silenzio

senza di Te

sono una porta all’esterno, uno sguardo sul limite

una voce nel deserto

attraversai  l’acqua,

fuggii dall’ombra,

andai,

infransi il mio orgoglio sulla vetta del nido delle aquile

ed ecco che,

nell’inchino dell’umiltà,

io sono al Tuo cospetto.

Come una melagrana spaccata a metà ,

chicchi di secoli di  segreti

Da te fino al tuo culmine, la mia vita si estende.

Da me fino a me, Tu ti estendi!

c’era il vuoto e una brezza.

C’era il buio e una stella.

c’era il suono della pioggia

sulla palpebra madida dell’amore

C’era l’esistenza, e un sussurro.

C’erano le labbra ed una preghiera.

lo strappo della carta della bellezza,

il riempire e svuotare la ciotola dell’esilio

con le mani del vento.

C’ero l’Io e un Tu: la preghiera, è una nicchia

odora di canzone perduta,

come la ninna nanna oscillante sul volto di mia madre.

e questa notte mentre ti aspetto

E’ tutto così fluido, intatto, vasto!

Lo specchio di Mare che mi hai dato!

La stanza dello scirocco

Lo scirocco non è solo un vento. È uno stato d’animo. S’alza un vento potente che trascina con se ogni cosa e offusca i pensieri scoperchiando il vaso delle nostre inquietudini. Poi arriva la pioggia, benedetta, a lavare via le scorie, le ombre. …

Una volta un bambino e una bambina mi dissero che si erano perduti qua dentro..e dopo che li avevano cercati dappertutto li ritrovarono in una stanza come questa paralizzati dalla paura e non se ne volevano andare più… !

“E voi, voi che ne sapete…?”

“E’ una storia di tanti  anni fa…me ne ha parlato il Marchese. .e voi, voi siete sempre così sospettosa?”

IO no, io no… io non è vero che aspetto!

eh no, eh no, eh no, eh no
io ne avrei terre da sognare
ne avrei di voci da seguire
io non è vero che aspetto
eh no, eh no, eh no, eh no
io ne avrei lettere da spedire
ne avrei parole da imparare
per non cantarle sola

eh no, io no, io no, io no
io ne avrei dette di parole
io non l’ho amato il mio dolore
io non è vero che aspetto
eh no, eh no, eh no, eh no
ne ho gridate di parole
io non l’ho amato il mio dolore
e adesso canto sola
come se fosse facile convincersi
a non ridere troppo di sé.

P.S: Io non aspetto una cosa, qualcuno qualsiasi…io aspetto soltanto Te! Sono una rosa piene di spine, Tu sai toccarmi senza farmi male! Mentre Ti aspetto sempre Ti cerco!

Ti aspetto qui…

operatori-di-pace

Ti aspetto qui,

alle porte della mia Gerusalemme devastata

scioglierò i tuoi calzari presso la valle del silenzio

ad ogni angolo oscuro eremo delle mie stanze

so che verrai

mentre i mie occhi pozzanghere bagnate del Tuo Cielo

cercheranno il Tuo sguardo

saprò che è incisa sulle Tue labbra l’immagine di una domanda

Shalom dirai!

ed io riconoscerò l’unica vera promessa

che non si perde nel fiume di questo disincanto che è il mondo!

 

Giusy Montalbano