La via dei colori

«[…]
E desidero solo colori.
I colori non piangono, sono come un risveglio: domani i colori torneranno.
Ciascuna uscirà per la strada,
ogni corpo un colore – perfino i bambini.
Questo corpo vestito di rosso leggero
dopo tanto pallore riavrà la sua vita.
Sentirò intorno a me scivolare gli sguardi
e saprò d’esser io: gettando un’occhiata,
mi vedrò tra la gente. Ogni nuovo mattino,
uscirò per le strade cercando i colori».

Cesare Pavese

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A volte…

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Accadono cose strane. Situazioni trascorse tempo prima ri-accadono come in un ritorno perfetto del tempo passato. Anche le parole sembrano ritornare indietro: precise e malinconicamente uguali. Lo scrissi già una volta; e sembra di rivedermi un vecchio film, con le stesse emozioni e turbamenti. 

A volte, è strano e inquietante l’incontro degli sguardi. Cogli una malattia nell’aria, un senso di perduto e una possibilità di ritrovare. Un attimo, dove capisci di intersecare un’orbita, forse un’ellisse imperfetta.

Nell’ orrore di una domanda di corpo al dettaglio, uno sguardo  teso verso di me, attraversa il vetro trasparente della mia auto, come di un commovente artiglio, ferito e sanguinante. Occhi grandi, lucidi e trasparenti, dentro una bellezza stanca, opalescente. .. solo il tempo di svoltare l’angolo di strada per intravedere la curva della sua schiena seguire il movimento dei suoi occhi.

A mia figlia non sfugge niente: “quella donna ti guardava con insistenza, come se ti conoscesse e volesse fermarti?” Non la conosco, le ho risposto. A volte capita di ri-conoscere in un’altra una persona un viso conosciuto, magari  tempo addietro.
“Allora, a lei è successo lo stesso”, mi ha risposto con tono sicuro e ferreo nella sua logica senza ombre. Un giorno le racconterò che questo mondo è pieno di angeli caduti in volo.

La sua voce risuona nell ’abitacolo della macchina, come se provenisse da un gomitolo di pensieri in cerca di ordine: “Mamma, un giorno di questi, possiamo iscriverci ad un corso di danza?  Latino-Americano, Zumba..Tango Argentino..quel che più ti piace…,danzerai con me”.
Non mi ha stupito la sua dichiarazione che già mi aveva offerto in precedenza, qualche anno addietro, ma non ho potuto fare a meno di rimanerne commossa..lei conosce il mio desiderio di gioia..di divertimento  e leggerezza..conosce questa immensa speranza di uscire dal peso enorme di una grande  solitudine e tristezza.

Riflettevo sulle sue parole: perché questo suo dire? Cosa c’era di attinente alla situazione appena percepita? Di quale intuizione si cibava il suo essere per me? Lei perspicace non attende mai con impazienza risposte..mi prende in giro…ride…tentando di mascherare la sua commozione.

La mia apparente  attenzione per la guida non l’ha tratta in inganno. Sono turbata e commossa dall’incontro di sguardi di qualche minuto prima..toccata dalla sua intenzione di voler fare con me qualcosa che adoro…

 Sono emozionata e non riesco a parlare. Ho solo accarezzato la sua testa, le ho sorriso appena con gli occhi lucidi senza altre parole, abbiamo inteso il rumore bianco delle mille parole che si conservano e si addormentano in cuore.
E’ tenera la sua attenzione alle mie goffe spiegazioni.

Stamattina, di buon ora, come accade ogni certo  giorno del mese, ho deposto un fiore, là dove si arrendono corpi, mentre il cuore cercava  la chiarità del cielo tinto d’ azzurro.
E non mi sentivo sola, anche se continuo a riconoscere di avere un buco nell’anima.
Qualche volta, anch’io vorrei essere da un’altra parte.

Datemi una Poesia

Datemi una poesia
scritta e incarnata tra pieghe
della mia anima nuda
incisa dentro gli occhi
sputata ad ogni mio sguardo
datemi delicate rime
a districare nodi tra ciocche di capelli
ribelli
unguento al ginepro e balsamo di rosa
ad accarezzare le mie labbra
secche e tagliuzzate dal vento
gelido di inverno senza fine
datemi, datemi una poesia
una sola parola
che risvegli i miei sensi
accartocciati come fogli
intere pagine macchiate
di scolorina a cancellare
ogni traccia
datemi bellezza
e delicata armonia
per ripescare il cuore
offeso, umiliato
deriso per la sua sottile spoglia
datemi amore che sia
soltanto vita
vita che esplode
ad ogni nuova alba
e rinasce ad ogni tramonto.

Giusy Montalbano

Donna di Passione

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* Maria Maddalena, donna di Passione *

Il 22 Luglio la cristianità ricorda la nascita di Maria Maddalena. Molte cose sono state scritte su Maria Maddalena, molte sono state fraintese, nascoste, taciute; la figura di questa donna così importante nella storia evangelica arriva a noi nella tradizionale raffigurazione di dolore, pentimento, sacrificio. La prostituta redenta, salvata, il Dio uomo che nella sua infinita bontà accoglie la peccatrice donna, tutta la vita di Maria Maddalena è la parabola del divino femminile nella storia. Nascosto, insabbiato, diffamato.
Eppure il femminile che Maria Maddalena rappresenta non chiede vendetta per i torti subiti, non ritiene di aver subito torti, semplicemente guarda la storia passata come un passaggio necessario che ha portato l’umanità a dover necessariamente scoprire il dio/dea dentro di sè, poichè quello che veniva raccontato fuori non la rappresentava più.
Quando anni fa ho incontrato sulla mia via Maria Maddalena, l’ho riconosciuta nei volti di tutte le donne nascoste, di tutta l’energia creativa femminile soffocata, nel sacrificio delle madri lavoratrici, nel pentimento delle donne che non accoglievano il piacere come parte naturale e sacra della vita, ed ecco che invece ora il volto sacro di Maria Maddalena mi appare in tutto il suo splendore nelle sorelle che danzano, cantano, amano, godono di loro stesse e del mondo intorno.
Donne di Passione, mi viene da chiamarci, noi e Lei, noi insieme a Lei.
Passione, una parola che racchiude in sè due significati nettamente contrapposti.
La Passione di Gesù, la passione di tutti i martiri della storia cristiana che ci indica la via del dolore, del patimento, della sofferenza come unica via di Santità ed elevazione.
La Passione di Maria Maddalena, è invece la passione del cuore, il fuoco sacro, il piacere di vivere nella propria missione.
Oggi io scelgo di vivere nella Passione che rinuncia al dolore, che accoglie la gioia e il piacere, che gode della vita, ed è grata di ogni aspetto di essa.
Per anni abbiamo percorso la via del dolore, più soffri più grande sarà la ricompensa, la nuova energia del femminile ci chiede ora di lasciare quella strada, ringraziando per ciò che abbiamo imparato in tutte le vite in cui l’abbiamo percorsa.
C’è un nuovo sentiero che ci aspetta, è la via del Piacere, Maria Maddalena è nostra Maestra su questa strada, colei che venne definita prostituta poichè conosceva il Potere del Piacere.
Oggi è il 22 Luglio, oggi il mondo celebra Maria Maddalena, ed io celebro il corpo sacro di tutte le donne, il potere dell’energia sessuale che esse portano nel grembo, il dono d’amore che custodiscono nel seno, oggi Celebro me
celebro noi
celebro Lei
Donne di Passione.

La notte…

Non passa. Tutto è uguale,eppure niente sarà come prima. Mi dicono che il tempo renderà il dolore ricordo dolce. Ci voglio credere, mi sforzo, ma chi lo spiega al mio stomaco che si torce ? al mio nodo in gola che stringe sempre con maggiore forza? alla mia rabbia astiosa che mi tiene sveglia notte dopo notte e che vorrebbe fare a botte col mondo?
Ti immagino in quel mare altro, vela tra vele a seguire il tuo vento, ad assaporare la tua rotta ormai senza tempeste, ma stupidamente spero in una risacca che ti riporti a me, solo per un abbraccio.

Febbraio 2012..Arisa cantava questa CANZONE…
Non passa, non passa, non passa.
Non passi Tu.

E non passerai mai, Madre mia.

TI MERITI UN AMORE

Mi merito un amore così…bellissima!

Smile Sharing

Ti meriti un amore che ti voglia
spettinata,
con tutto e le ragioni che ti fanno
alzare in fretta,
con tutto e i demoni che non ti
lasciano dormire.
Ti meriti un amore che ti faccia
sentire sicura,
in grado di mangiarsi il mondo
quando cammina accanto a te,
che senta che i tuoi abbracci sono
perfetti per la sua pelle.
Ti meriti un amore che voglia ballare
con te,
che trovi il paradiso ogni volta che
guarda nei tuoi occhi,
che non si annoi mai di leggere le
tue espressioni.
Ti meriti un amore che ti ascolti
quando canti,
che ti appoggi quando fai il ridicolo,
che rispetti il tuo essere libero,
che ti accompagni nel tuo volo,
che non abbia paura di cadere.
Ti meriti un amore che ti spazi via le
bugie
che ti porti l’illusione,
il caffè
e la poesia.

Frida Kahlo

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