Del suo veloce volo

Lessi nella tua mano..vidi nella mano

la  tua fine..

indimenticabile…lo so..ora lo so

Mia cara, adesso mi piace chiamarti così, ora che pronunciare il tuo nome mi gela sempre i piedi e tutte le parole d’amore che conosco cadono mute e si tramutano in tonfi che bucano il petto;
mia cara, perchè sei stata più sacra di ogni voce che non ti ha mai sentito cantare di gioia, più vera del tempo che chiude il cerchio soltanto alla fine di tutto;
cara, come tutte le cose nascoste sotto la pelle, quelle che formicalono e prudono tra le mani quando non si spendono abbastanza carezze per addolcire il dolore…e ancora una volta ti scrivo:
pagine intere, fogli e barchette di carta che navigano su ripide pareti e si aggrappano al cielo, ti penso come la mia finestra su mare e un’ isola senza tempo, e ancora una volta ricomincio a lottare, a sorridere, riprendo in mano questa fame, posso sentirmi: sono il fruscìo nel canneto, vento di scirocco, sabbia bianca, sottile, impalpabile…acqua che scivola lenta e piange distanze… sono questa solitudine mai sola.

Tu mi scorri indimenticabile…tutta dentro,tra cuore e voce, riposi tra queste stesse mani che disegnano nella memoria mille volte il tuo dolcissimo volto  che sorride tra nuvole nere.