E guidare come un pazzo…

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Una doccia ed un caffè poi mettersi in viaggio e guidare senza meta… e mi viene in mente Battisti con la sua “emozioni”..soltanto che io non ho nessuna voglia di vedere se poi è tanto difficile morire, so che si muore sempre e troppo facilmente nel cuore di qualcuno che invece amavi..  accelerare giusto un po’ di più mentre la strada deserta sembra rapirmi il cuore, mastico pensieri come fossero pietre e le sputo fuori dal finestrino sperando che l’aria si porti via tutto anche la mia caparbia voglia di vedere bene dove bene non c’è…si potessero spazzare via ricordi come il fumo di questa sigaretta che si perde nell’abitacolo! e invece no, mi soffermo sempre nei mie piatti sconditi e vuoti e rimane fame.
Troppi discorsi senza senso, troppi pasti dati in bocca agli insensati,ci vorrebbe un cambio radicale mettere a dieta l’Amore e vivere di solo pane…e invece no, cammino su questa corda tesa e il mio equilibrio viene perennemente compromesso dalla fiducia che presto a quest’Amore che mi costringe a mendicare ed in cambio continua ad offrirmi male.
Caos nei mie pensieri, troppo piena da non riuscire a dare, guidare, guidare più forte e scoprire che è un attimo tutto quanto, il confine tra bene e male è labile e si può oltrepassare in un solo istante…com’è labile il limite che mi separa dall’essere amati o detestati.
Avrei potuto nascere con meno fantasia,meno immaginazione..meno tutto! avrei dovuto essere una mediocre e perdermi confusa in mezzo a tanta altrettanta mediocrità, giusto per non comprendere di stare sempre in mezzo a polvere e fango..e invece no, pago questo  essere me!
Non esistono compromessi che mi salvano da questa solitudine! Sola vado,con il destino arbitro di questa vita mia o si vince o si muore.. a sfidare il silenzio così…se almeno potessi per un solo istante rivedere tutto quell’Amore che mi ha sfiorato per un tempo che dura quest’eternità, tutto questo potrebbe rappresentare una nuvola e non un uragano che mi inghiotte! Oggi anche il tempo mi è contro, tutto torna, solo con te non ha funzionato dicevi basta lacrime ed io da allora non ho mai smesso… e questa musica mi finisce.

G.M

Le tue foto

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Ti te conservo un sacco di foto: c’è quella in cui sorridi soltanto con gli occhi, in un giorno stanco di troppe parole, quella in cui ti guardi allo specchio con le labbra dischiuse celando un timido stupore per la tua bellezza che rimane appena appena sfiorita nonostante i mille anni che ti senti addosso fatti di storia che non osi nemmeno ricordare, c’è quella dove stringi forte il tuo cagnolino come fosse un figlio con una tenerezza che contiene tutta la tua fragilità, delicata come un petalo di rosa che hai paura di toccare per non sentirlo sciupare sotto le dita , come un figlio per ogni tuo figlio che non è saputo arrivare a sentirti fino a quel punto..che non è riuscito a varcare la soglia che è quella linea sottile che ti separa da tutto il resto del mondo.
Ho tante fotografie di te, le nascondo con cura e le guardo proprio quando il dolore di te si fa più forte, le osservo facendole scorrere una una per una fino in fondo ai miei occhi dove trovo sempre i tuoi che mi vedono vivere oltre tutto quello che è stato il nostro misero tempo. Le bagno di lacrime fino a disidratarmi. Le curo di carezze, tutte quelle che abbiamo aspettato invano;
C’è quella in cui piccolissima cerco le tue mani…quella tensione è la nostra stretta rimasta a mezz’aria come tutta la nostra vita ferma in un solo istante, immobile. La tua foto in cui guardi fissa l’obiettivo con il tuo sguardo trasognato e lontano assorto e impigliato in uno scatto di luce a raccogliere in un buco tutti i tuoi pensieri fino a farli sparire …e poi c’è ne una, una tra le tante che vado a spiare…prima fra tutte e in mezzo a tutte le altre, mi si è piantata nel cuore come qualche volta accade con una scheggia che se non rimuovi subito ti resta infilzata tra la pelle, sei tu in uno dei tuoi giorni peggiori, abbandonata e stesa come un pugile dopo un incontro, piena di lividi e ammaccature, con gli occhi vitrei e le labbra tumefatte…sei tu vinta,stanca, quasi morta, sei tu con tutta la tua tragica follia di credere che passa ogni cosa,sola come possono essere soltanto le anime piene di tutto..hai un sorriso accennato tenuto tra i denti stretti, le mani attorcigliate sul grembo perchè è lì che si conservano i pugni e i baci di un’intera esistenza, il corpo raccolto con la speranza di vederlo scomparire e due occhi che parlano…una preghiera inventata perchè tanto tutte le altre fanno giri immensi e poi tornano a schiantarsi contro il muro, una preghiera fatta di sospiri che rincorrono il fiato.

G.M

Chi più chi meno

Vedi, anch’io ho i limiti miei,
E uccidermi ancora, non puoi,
Vedi, va così, la vita è di chi,
Più chiedi, e più, gli dai…
Un’altra guerra e sia,
L’ultima sulla pelle mia,
Là dove c’era ancora amore.
Chi più chi meno,
Senza rimorsi andava via,
Lasciando il vuoto, dove prima era poesia.
Tocca a te,
Dov’era un uomo, un ombra c’è,
Prenditi quello che rimane.
Chi più chi meno,
La tua stessa avidità,
Ladri di sempre, della notte che non che non sa.
Dietro di me, profili, e città,
Un uomo, che va, e non sente.
Chi, ti capirà, che siede al posto mio,
Che il mondo che vive, è il mio.
Un’altra guerra e sia.
Chi più chi meno,
Senza rimorsi andava via,
Lasciando il vuoto, dove prima, era poesia…
È crudeltà.
Tornare a vivere, chissà …
Tu mi hai insegnato, cosa è odiare …
Adesso insegnami, l’amore che cosa è.
E se domani avrà, due braccia anche per me….

Cosa sono le nuvole


Che io possa esser dannato
se non ti amo
e se così non fosse
non capirei più niente
tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così

ah ma l’erba soavemente delicata
di un profumo che da gli spasimi
ah tu non fossi mai nata
tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così

il derubato che sorride
ruba qualcosa al ladro
ma il derubato che piange
ruba qualcosa a se stesso
perciò io vi dico
finché sorriderò
tu non sarai perduta

ma queste son parole
e non ho mai sentito
che un cuore, un cuore affranto
si cura con l’udito
e tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così

Modugno (Pasolini)