Imparerai…

Imparerai ad inciampare e a saperti rialzare, senza riportare ferite devastanti.comprenderai che può esserci dignità in ogni caduta se da questo saprai tenere a freno certi passi falsi.

Ti sorprenderai  disciolta nella suggestione di questo azzurro incanto a ruzzolare con la malinconia compagna leale di corse affannose verso il sereno:

Saprai evincere dal male, l’insegnamento che la vita ti ha voluto impartire,cadendo sui petali che sono le tue intenzioni.

Apprezzerai la normalità di una giornata limpida, di una serie di incombenze fini a se stesse, da cui ti sembrerà di non poter trarre giovamento.

Riascolterai volentieri una voce che hai lasciato attenuare, dall’inflessione calma che ti ha insegnato a capire.

E sarà sempre limpido uno sguardo lanciato al di sopra di occasioni mancate,se saprai ricominciare dal cielo, a cui sai di appartenere.

E imparerai che si placa ogni tempesta,  che tornerà il tempo delle sue imperiture risorse,di effluvi di vento e di arenili festanti, del rumore delle onde che scandagliano dentro.

Ci sarà un gabbiano con il suo volo radente, i costoni di roccia e le montagne di sole.L’occhio scaglierà nell’abisso l’aspro sentore che le lacrime hanno ispessito e sarà un misto di sale e di ore,  scolpito in un atollo di luce.

Le braccia schiuse argineranno il dolore di conchiglie ormai sgombre di vita e in quell’ampiezza echeggerà il nuovo giorno.

Imparerai a stare nel mondo  proprio quando pensi più di quello che vuoi, e i tuoi pensieri cominciano a sanguinare..