Di notti infinite…e parole

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Ogni sera trasformo la mia scrivania in un teatro di parole in cui recito preghiere mute; ma, spesso, le parole non danno nessun soccorso, se non il silenzio che ti lascia stupefatta mentre odi il cuore che ti batte in petto, ancora. Quale incredibile vicenda si consuma affinché un essere senta la vita. Mi ritrovo a dire: Dio mio! Quanta vita! Quanta vita! Ci sono sempre duplici registri delle nostre descrizioni, emozioni, senso di vita. Spesse volte, siamo grotteschi, altre volte compiacenti di aver tacitato i nostri tintinnanti amuleti.

Gli effetti collaterali sono sempre ignoti, ma gli eventi sono là ad attenderci, con la gola spalancata. C’è dunque una morale, un disegno, nella favola sanguinosa dell’esistenza?

O, al buio, sperare che l’amore non cancelli la morte, ma che prolunghi l’agonia all’infinito, con la pretesa di vincere il senso di annientamento che ci attornia, per differire in eterno la fine di un amore lucido, trasparente, silenzioso, che sceglie la sofferenza nel silenzio, nel bianco della neve. No, nemmeno questo è concesso; perché per quanto si possa amare un corpo, questo corpo alla fine muore e si spegne e diventa polvere di essere. Eppure, quel grido contratto in cuore: Dio mio! Quanta vita! dove si riverbera in quest’universo?

Notturno

C’è qualcosa di poetico stasera: silenzio e quiete che zittiscono la mente del cuore, perchè io no ho alcuna ragione, per quanto mi sforzi di trovarne almeno una…ovunque vado attraversando questa notte tu vieni con me, ovunque  io sono tu sei, ovunque cado che sia buio o bagliore mi prende la luna ..notte il  posto segreto dove si incontrano gli amori danzando senza paura… senza alcun bisogno di parlare! La notte ha una bocca tutta sua…lì si posano gli occhi aspettando domani…

And heaven I think
Is too close to hell
e il cielo penso
è troppo vicino all’inferno

forse come l’amore così tanto vicino all’indifferenza..la speranza così tanto vicino alla disperazione,il cammino vicino alla linea di frontiera..tutto accanto e vicino, un passo in meno o in più ed ecco la differenza, eccesso e parsimonia da dosare con cura..e peso e misura che oscillano l’ago della bilancia ..equilibrio precario di una mente arrovellata nella giostra di pensieri che cercano spazio…è freddo, è notte..è tempo che scorre senza posarsi per restare.

G.M