Di messaggi e intenzioni

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 Luna, gioia mia… ho pensato che oggi è il giorno adatto, quello giusto  per iniziare a raccontarti  di me e di tutte quelle parole e quei silenzi  che hai visto apparire improvvisamente sul mio volto a smorzare un entusiasmo, a zittire un sorriso, a stringermi la gola annodando le lacrime.

Oggi ho deciso di cominciare a scriverlo questo benedetto libro che tante volte mi hai invitato a fare, ma forse a incitarmi non sei stata solo tu,  forse oggi per la prima volta dopo tanto tempo riesco ad udire il rumore e il frastuono di ogni distanza traversata, i palpiti del tempo che risuonano  nelle  tempie mentre cerco di riempire un altro dei miei momenti vuoti,  oggi distinguo chiaramente i dibattiti, le pause ,le ridiscese, ogni inutile ripresa e infine l’improvvisa apparizione della pellicola  dei ricordi.

Sono fatta di memoria, ogni cosa di me, ogni gesto, ogni sguardo è costretto a passare attraverso un reticolo di storia, una fitta rete che filtra la luce dall’ombra della sofferenza, della delusione, dalla tristezza; intraprendo un viaggio adesso, iniziando questa avventura , ho in mente lo scopo, la strada appare incerta e confusa ,ma so con certezza che alla fine di questo libro, tu figlia mia, saprai riconoscere l’origine e il senso  delle cose che ti appaiono incomprensibili e qualche volta persino ingiuste ed io avrò svuotato il mio bagaglio per la millesima volta cercando di alleggerirlo da pesi inutili che sovente mi ostruiscono le arterie del cuore.

Mamma