Io bambina sognavo…com’è? com’è? che c’era posto pure per le favole….

Non era il ’56, ma comunque molti anni fa..non era Roma ma la Sicilia e una nevicata eccezionale, nella mia terra un evento raro e quasi magico..ed io sorridevo di meraviglia mentre con la bocca aperta e la testa al cielo raccoglievo fiocchi morbidi e ovattati di neve con  la punta della lingua, oggi sono dall’altra  parte del mondo..qui la neve è consuetudine,ho perso un po’ la mia aria sognante e mi dispiace, ma la neve è così morbida che mi vien voglia di tuffarmi..perdermi e nuotare in un batuffolo fresco e bianco a cercare quella candida voglia di credere che c’è un sogno che assomigli alla gioia, un sogno tutto  per me che aspetta soltanto di essere sognato…perchè  oggi nevica più dentro che fuori.

La Cura

La forma più alta dell’Amore è la Cura curare, significa essenzialmente dono: attenzione,interesse, dedizione..curare è praticamente avere a cuore, tenere abbracciati qualcuno così tanto fortemente da preoccuparsi quando è a rischio la sua gioia, la sua serenità, e fare qualsiasi cosa per riportare l’anima dell’altro/a verso il suo bene..curare è tenerezza infinita da sfidare ogni solitudine, ogni malinconia, ogni turbamento, curare è esplodere di gioia per ogni tua gioia piangendo  fino alle lacrime quando sei felice.

Curare è fuoco acceso che mai si spegne che arde in una casa dove sai di poter tornare ogni volta che ne senti il bisogno, perchè rifugio contro ogni sorta di intemperie.. è sedersi infreddoliti e bagnati  sapendo che senza bisogno di domandare e spiegare riuscirai a trovare ogni risposta che cerchi per crederci, sperare, sognare e  vivere ancora..certo/a che non sarai mai offeso criticato e  nemmeno umiliato..perchè prima di te io credo in te, prima che tu mi voglia bene io già ti amo…prima di ogni tua carezza io ti stringo tra i miei sorrisi e le mie pene e sei il mio di  bene ancora prima che io possa diventare il tuo.. la cura è il mio modo di amare e di amarti...e non smetterò mai, nemmeno nel caso tu mai te ne accorgessi…

G.M

Per ogni passo

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Una preghiera per ogni passo

calpestare strada come un canto

tutto l’Amore è viaggio nel tempo

sabbia perlustrata, grotte dipinte,

gola di pietra calcarea

vento che raschia aria

sole a ferire la neve

luce a cristallizzare fiato

spazio bianco trasudante bianco

come una pellicola esposta al buio

accanto ai piedi

gioia impronunciabile

impronte di carezze

e pieghe di carta increspata

riempite da pioggia

e capire che non c’è canzone che il Mare

 non sappia  mettersi in bocca!

G.M

15 dicembre…

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Avevo poco più di venti anni..era dicembre e la Luna nel grembo…

la Vita mi stupiva con il sua infinita Bellezza:

diventavo madre!

era il 15 di questo mese di luci e neve

ed io stringevo tra le braccia, stordita, ubriaca di felicità un fagottino di.2,680 Kg..eri stupenda!

eri la Gioia,eri tutto il mondo in un unico abbraccio…

da allora mesi, anni, giorni e momenti

con il tuo vagito che mi canta nel cuore ed assomiglia

ad un sorriso  che canta

è la tua dolcezza tenera a 

ricordarmi quel giro sul Cielo

che non smette di incantarmi!

Auguri sangue mio..sei tu il regalo più grande

che scarto ogni giorno, sempre nuovo, sempre bello..sei tu

vita della mia vita!

G.M

Ragione e meraviglia

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Il presupposto per una autentica consapevolezza è il senso di meraviglia, riuscire a liberarsi dallo spirito conformistico con cui solitamente accettiamo nozioni convenzionali, clichè mentali è questo credo l’obiettivo che mi preme di raggiungere. Mi accorgo che posso guardare il mondo e la vita con due facoltà: la ragione e la meraviglia, con la prima si tende a spiegare ogni cosa o di adattarlo ai nostri concetti, con la seconda si ci sforza di adattare al mondo la nostra mente.

E’ la meraviglia più che il dubbio, la fonte della conoscenza, il dubbio sorge sulla scia della conoscenza, esso sfida la mente riguardo alla realtà e chiede continui esami e verifiche di ciò che è depositato in essa, un’attività mentale che dipende da svariati elementi, vedere,giudicare, formare un’opinione e dubitare cioè mettere sotto esame tutto ciò che avevamo accettato come possibile verità.La meraviglia invece trascende la conoscenza, in altre parole la meraviglia è lo stato d’animo in cui non guardiamo alla realtà attraverso il reticolato della nostra conoscenza memorizzata, nulla è dato per scontato, siamo semplicemente stupiti dal fatto stesso di vedere e sentire qualcosa, stupiti non solo di fronte a valori o cose particolari ma per il fatto che quel qualcosa possa esistere, tutto possiamo mettere in discussione tranne il fatto di sentirci colpiti dallo stupore.

Il dubbio può essere sciolto e persino dimenticato, mentre uno stato di stupore non si cancella mai, resta sotto il mare fluttuante della nostra memoria, una traccia indelebile nell’abisso della nostra coscienza che emerge a volte inatteso a ricordarci il mistero della Gioia nascosta dell’esistenza.

Comincio a comprendere perchè la mia anima vive di questa perenne nostalgia per la Gioia, perchè sono irresistibilmente attratta dalla meraviglia…è il segno atavico del sorriso, quel sorriso endogeno della Vita che cerco in ogni cosa,tenerissimo e straordinario come uno stupore acceso.

G.M

A proposito di delfini

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(Le mie bimbe)

Un delfino mi ha detto: ma dopo che hai dato la vita a due splendide donne come hai fatto …  e a altri due ragazzi altrettanto straordinari …cosa ti aspetti  ancora di meglio?  la meraviglia è sotto i tuoi occhi ogni giorno, la Gioia è sempre ad un passo da te 

l ‘Amore è il testimone  e il marchio supremo della tua esistenza!

G.M

Delfini

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Viaggio già da un po’ per mare e mi è capitato di tutto…ho incontrato naufraghi e naviganti

mi sono imbattuta in tempeste ed ho sostato  in isole di pace, mi è successo

di sentirmi ferma, in una situazione di stallo  perchè  assalita, derubata e devastata da pirati e venti contrari,

mi sono arenata qualche volta pensando di essere perduta…

ho  conosciuto tanti abitanti del mare, mi sono immersa nei fondali a scoprire

meraviglie ed ho sempre sperato di incontrare i delfini, li ho sempre

considerati messaggeri..soprattutto di gioia, quella bella gioia che mi ha indotto

ad andare per mare…bene, finalmente li ho visti! 

E’ stato meraviglioso..abbiamo giocato e nuotato, abbiamo danzato e cantato

questa mattina appena sveglia, ho stentato a credere

che è successo davvero ed ho ancora il cuore che trema

di Gioia..!

Delfini!

mi hanno detto tante cose e tante cose io ho lasciato loro, cose inutili

perchè le disperdessero per sempre nel fondo del mare

e poi ho lasciato loro qualche bacio da deporre su altre bocche

come le mie che cercano da sempre delfini…

quindi se  siete dei naviganti  come me e vi capita di incontrarne qualcuno..

non dimenticate di  trattenervi con loro

il tempo necessario per prendere e lasciare..

c’è sempre in giro qualcuno che ha bisogno di un delfino!

Ah, dimenticavo..a proposito dei loro messaggi…

ve ne svelerò qualcuno ogni tanto..se avrete la pazienza di aspettare…

tutto torna utile, a volte necessario nella vita e non si sa mai.. inoltre ho compreso

una cosa importante, da questo incontro e ve la dico immediatamente

perchè ne sono entusiasta: La mia Itaca è vicina, vicinissima..

erano delfini costieri..allora avanti tutta! Si torna a casa!

G.M

Mi piace…

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Invecchierò bambina, oramai comincio a rassegnarmi, mi rendo conto che sono proprio un’ inguaribile ragazzina, la verità è che amo, amo giocare..con tutto tranne ovviamente con le cose serie per il resto tutto diventa spunto e un pretesto per divertirmi;
Mi piace quasi tutto della vita, mi piacciono i colori, molto più adesso che non quando ero davvero giovane, colori accesi intensi,gioco nell’accostarli, immischiandoli e mi invento combinazioni mai viste, colori brillanti a ravvivare la vista.
Mi piacciono i sapori.. assaggio sempre tutto, persino i fiori qualche volta, i gerani ad esempio hanno un sapore dolciastro, amo il dolce, meglio se dolcissimo, sono golosa soprattutto di crema di ricotta, tipica dell’arte pasticcera della mia Sicilia, ma non distico il salato e il piccante..tutto, basta che sia forte,non sono abitudinaria e mi piace provare a tastare sempre nuovi aromi, combinazioni diverse, piatti tipici e tradizionali ma anche prodotti inusuali e sconosciuti, credo che a tale proposito non c’è nulla di più vero nell’affermazione che dice che nella tavola e nel cibo si conserva e si tramanda buona parte della cultura di un popolo. Mi piace mangiare senza premura, sorseggiando un buon bicchiere di vino dal’aroma corposo o fruttato e delicato a seconda dei casi, ho tanti piatti tra i preferiti ma adoro particolarmente le verdure e il pesce, crostacei con esattezza.
Mi piace fare un buon lungo bagno ristoratore ricoprendomi di schiuma ascoltando musica e scelgo una doccia affrettata, soltanto per una rinfrescata. amo le luci soffuse, le tende tirate ma le finestre spalancate e mi piace sentire odore di fresco e pulito attorno, sono disordinata a periodi ma mi piace poi subito dopo mettere ordine ovunque anche nei posti più dimenticati.
Mi piace ballare, ritmi frenetici ma anche danze delicatissime come una libellula e mi piace la musica ,le candele accese e rendere soft ogni cosa quando sento il bisogno di rilassarmi e godermi pienamente di una compagnia o soltanto me stessa.
Mi piace stare sola o con una buona presenza,lo preferisco ad un bagno di folla anche se qualche volta non nego stare in mezzo a tante persone mi rende allegra e spensierata..mi piacciono da impazzire i bambini, tutti, facili e difficili, capricciosi e adorabili e mi piacciono anche i vecchi, soprattutto quelli che non vuole nessuno, queste due categorie di umani mi incuriosisce, mi riempe di stupore e mi stimola mentalmente ed emotivamente;
Mi piacciono gli animali, tutti tranne i topi di cui nutro ribrezzo più che paura anche se la reazione alla loro vista è quasi panico, ho un’animale preferito che fino a qualche anno fa era il cane ma oggi si contende il posto con il gatto che adoro quasi alla follia.
Mi piace l’imprevedibile, l’inusuale e le sorprese, forse perchè mi annoio facilmente ed ho bisogno di stupirmi anche con una stupidaggine che mi fa restare con gli occhi spalancati e la bocca aperta.
Se ci penso adesso mentre scrivo mi accorgo che ho una lista incredibile di cose che mi piacciono, ma tra tutte quella che prediligo è il gioco, mi piace in tutte le forme e in tutte le manifestazioni, io gioco dalla mattina alla sera,quando mi occupo di me e della mia cura personale facendo smorfie davanti allo specchio e provando abiti e acconciature, gioco durante le mie attività giornaliere, quando rifaccio i letti e passo l’aspirapolvere e canto e ballo, quando cucino e pasticcio con ingredienti e profumi, gioco quando faccio il bucato e stiro, gioco in amore, gioco a sedurre..gioco con la mia sensualità, gioco ed amo..e non credo che questo sminuisce il valore di quel che faccio, dico e provo semplicemente lo rende piacevole e divertente..perchè è vero che sono impossibile qualche volta, ma sono una donna matura che quando c’è da esser grandi e ragionare sa rientrare nella dimensione giusta..dimenticando completamente ilarità e divertimento, so benissimo che la vita è una cosa fin troppo austera per certi versi e che il trucco per vivere al meglio sta quasi tutto nella misura che si concede al tempo e ad ogni cosa ed allora se tutto questo giocare non comporta nulla di male.. e non influisce sul senso di responsabilità e maturità che si assume chi ha deciso di starci al meglio in questo mondo …che male c’è a ridere un po’! E a proposito di questo vi lascio un video..un video che racconta molto bene quel che per me significa giocare..anche in quel bellissimo, straordinario contesto che è l’amore e l’attrazione tra uomo e donna…chi meglio di me sa cosa significa ancheggiare?! giusto per sorridere e trasformare un banale attimo di invito a concedersi in un sorriso soddisfatto mentre lui mi guarda con la febbre del desiderio che sale e con la sola forza di sussurrare : Mihhhhh, che ti farei! Oggi guardando questo video mi sono rivista o meglio ho visto un aspetto di me tra le mie svariate sfaccettature che ogni tanto viene fuori ed è stato meraviglia! cosa non siamo noi donne quando ci lasciamo andare alla gioia di piacere e del piacere!

G.M

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Il sapore della gioia

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E mi capita di pensare alla gioia, al suo sapore,  al suo odore, mi è venuto in mente che a volte rischio di perdere memoria di alcune sensazioni, il mio sforzo per riportarle in vita comincia a sentirsi.

Oggi pensavo al sapore della gioia a tutto quel tempo che è stata assopita sulla mia bocca , tratteggiata nei miei occhi, silenziosa tra le dita,  per quanto tempo l’ ho sentita ascoltandola nel rumore del vento e delle parole,  nei suoni dentro le note,  tra i sensi le grida e l’anima, per quanto tempo ancora mi mancherà, non poterla stringere davvero in un sorriso spensierato, nei pensieri che escono dagli argini e si muovono leggeri e senza il peso della malinconia sul cuore aperto e spalancato alla vita,  negli occhi che luccicano smaniosi e le dita tremanti a catturare farfalle nello stomaco, quel non so che che ti fa sentire la donna più bella e affascinante del mondo, pronta anche a perdere, ma non prima di avere sfoderato ogni virtù e tutto il bene che ti porti appresso, quasi come un fardello che finalmente adesso può compiere il suo dovere, insomma per quanto tempo la potrò ancora ricordare, potrà ancora giocare con me tra spighe e papaveri, dondolarsi su quell’ altalena rossa che sembrava davvero farti volare, conservata nelle tasche del mio vestitino d’ organza con tutte quelle pieghe che a farlo girare sembrava una trottola bellissima dai mille colori, per quanto ancora riuscirò a richiamare alla mente e nella bocca il suo sapore, la potrò ricordare, seduta sui gradini a casa della nonna, con lei che sferruzza calze di lana per l’ inverno e il nonno a brontolare che i cassetti colmi di calze da vestire i piedi dell’intero paese.

Pensarla ancora la gioia, il suo sapore di semi di girasoli rosicchiati e sputati tra una chiacchera e l’ altra nelle sere d’ estate per stare in compagnia e passare il tempo, il pane caldo condito con sale ed olio d’ annata, quello che pizzica un pochino, dal gusto intenso di olive e campagna e poi ancora quel sapore di agrumi che con la buccia ci facevi i dispetti spruzzandola negli occhi per farli bruciare e poi scappare divertita e pagare il pegno.

La gioia , il suo sapore, adesso è bastato soltanto pensarci e me lo ritrovo sulle labbra, provo ad assaggiarla.. ehm!  Si, senza dubbio è questa la mia felicità, quella che mi ricordo, quella mangiata e gustata, quella che ancora mi fa sorridere e piangere di quasi felicità…oppure può arrivare anche così, come se improvvisamente qualcuno pigiasse il tasto rewind nel tuo cuore…

G.M