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E io ho il vento nel cuore

e con la tempesta corro nei cieli carichi di pioggia;

salgo e scendo,sfreccio rapido tra le fole che si intrecciano

in mille gorghi e spirali.

E io ho il sole nel cuore

e con i raggi sinuosi mi lascio scivolare sino a terra;

m’immergo nella calda luce e sprofondo nel culmine del volto sorridente

dove la dolce carezza m’acquieta.

E io ho la pioggia nel cuore,

e con gli scrosci divento acqua ridente;

cado quand’essa cade e in rivoli m’addentro nei meandri oscuri,

fra le pieghe di Madre Terra.

E io ho la terra nel cuore,

profumata pelle di chicchi di roccia;

sono pietra dura e sabbia fine,

zolla fertile ed erba tenera

e con risa di frane corro lungo le montagne.

E io sono aria nel cuore,

e sono fuoco nel cuore;

sono acqua ,

e sono terra nel cuore.

Eryr Nemeton

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“Probabilmente
non sei più chi sei stata
ed è giusto che così sia.
Ha raschiato a dovere la carta a vetro
e su noi ogni linea si assottiglia.
Pure qualcosa fu scritto
sui fogli della nostra vita.
Metterli controluce è ingigantire quel segno,
formare un geroglifico più grande del diadema
che ti abbagliava.
Non apparirai più dal portello
dell’aliscafo o da fondali d’alghe,
sommozzatrice di fangose rapide
per dare un senso al nulla. Scenderai
sulle scale automatiche dei tempi di Mercurio
tra cadaveri in maschera,
tu la sola vivente,
e non ti chiederai
se fu inganno, fu scelta, fu comunicazione
e chi di noi fosse il centro
a cui si tira con l’arco dal baraccone.
Non me lo chiedo neanch’io. Sono colui
che ha veduto un istante e tanto basta
a chi cammina incolonnato come ora
avviene a noi se siamo ancora in vita
o era un inganno crederlo. Si slitta.”

Eugenio Montale

Ph. di Anders Petersen.

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Ho imparato che la calma è molto più destabilizzante della rabbia, 

che un sorriso disarma molto più di un volto corrugato,

ho imparato che il silenzio di fronte ad un’offesa

è un grido che fa tremare la terra.

Ho imparato che come un amore rifiutato

non si perde ma torna intatto

a colui che voleva donarlo

così accade per la rabbia, le offese…
siamo noi a decidere se farci toccare

o meno da un sentimento,
di qualsiasi sentimento si tratti.

Non importa se stai procedendo
molto lentamente…ciò che importa è
che tu non ti sia fermato.

(Confucio)

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Ho un debole per le persone che hanno cicatrici nascoste dietro un sorriso,
per chi apre le braccia al futuro, pur avendo conti in sospeso con il passato;
per chi avrebbe il diritto di urlare contro e invece sussurra serenità.
ho un debole per le anime rotte, ma portatori sani di positività

Michael Angelo Da Pisa

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Ogni cosa invecchia, ogni bellezza appassisce, ogni colore si raffredda, ogni luminosità si affievolisce, e ogni verità diventa stantia e banale. Perché tutte queste cose hanno assunto una forma, e tutte le forme si logorano con l’usura del tempo; invecchiano, si ammalano, si frantumano e diventano polvere. A meno che non cambino.

Carl Gustav Jung

Legami…

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“Lasciamo sempre qualcosa di noi quando ce ne andiamo da un posto. Rimaniamo lì anche una volta andati via. E ci sono cose di noi che possiamo ritrovare solo tornando in quei luoghi…”

Credevo davvero che non ci saremmo persi mai.
Mi sembrava impossibile. Una volta ho letto da qualche parte: le amicizie fanno il loro tempo e finiscono. Non nel nostro caso, pensai allora, non nel nostro caso…..Da allora so come gli esseri umani possano essere avviluppati tra loro e presenti l’uno dentro l’altro ad abissali profondità, senza averne la più pallida idea.

da Treno di notte per Lisbona

Pascal Mercier