….

E sembri una foglia, una vela leggera
la barca più piccola in questa bufera
Sembri di sfoglia, di tela leggera
barca minuscola in questa bufera
E sembri di carta di paglia di cera
la fiamma più debole che resisteva…

Pacifico

12472612_978962042139556_7328941291569903616_n

 

Per tutta la vita vi hanno fatto sentire in colpa per ciò che volete più intensamente.
Eppure vi dico : amate, amate, amate le cose che desiderate, perchè sarà il vostro amore ad attrarle a voi.
Quelle cose sono il materiale della vita.
Se le amate, amate la vita!
Quando dichiarate di desiderarle, annunciate di avere scelto tutto il bene che la vita ha da offrire! (…)
Per tutta la vita vi hanno insegnato che è meglio dare che ricevere. Eppure non potete dare ciò che non avete.
Datevi abbondante piacere, e avrete piacere in abbondanza da donare agli altri.

Conversazioni con Dio – libro secondo- Neale Donald Walsch

 

Dal deserto…

tuareg-640x320

Un proverbio Tuareg recita:

Dio ha fatto una terra con l’acqua perché gli uomini potessero vivere, e una terra priva d’acqua perché gli uomini potessero aver sete, e il deserto, terra con acqua e terra priva d’acqua, perché potessero trovare la loro anima.

 

Il deserto è caratterizzato dalla “continua tensione fra opposte polarità, molto caldo e molto freddo, sterilità e fecondità, oasi ricche d’acqua e sabbia e pietre aride. Questo precario equilibrio tra estremi opposti rende l’esperienza del deserto “affascinante e minacciosa allo stesso tempo”, ma ogni volta che lo si attraversa, che si combatte con queste “forze” ogni volta che siamo costretti a misurarci con qualche “limite” non abbiamo che due possibilità: soccombere o resistere, in ogni caso l’attraversamento ci metterà davanti alla nostra anima e la sua visione  è sempre straordinaria, svela ciò che  veramente siamo  sotto lo sguardo dell’Amore e della compassione il mistero infinito e la  grandezza della libertà fatta di tutti quei piccoli, stanchi, affannati , sofferti e guadagnati passi verso la Speranza! Benedico i miei tanti deserti… i segni  di ogni caduta li tratto come diademi , al buio brillano di bellissima luce e mi rammendano chi sono.. ricordo l’arsura e le oasi di acqua e refrigerio, ma più di ogni altra cosa la vastità del silenzio capace di tramortire ogni dolore e ogni rabbia..la solitudine “piena” di una Presenza invisibile capace di colmare più di ogni altra cosa al mondo….ma soprattutto so, di non aver paura, mai più!

Giusy Montalbano

Ci ha provato la tristezza, la solitudine, la desolazione, l’arroganza, la presunzione…l’amore mascherato da tutto tranne che tenerezza..

ci hanno provato i giorni senza tempo e la storia fatta di attesa…con la sua lentezza smisurata…ci hanno provato tutti..chi non mi ha mai visto e chi si è appropriato del diritto di sapere cosa scorgere in me…chi ha vuto soltanto pretese prima di constatare la mia effettiva disponibilità…ci ha provato la mia immagine allo specchio che mi rimandava il Sole nonostante tutte le mie ombre e le mani che si sono sempre ostinate ad aprirsi in carezze restituendo i pugni al vento della rabbia spaccandola in due: una sciabolata di orgoglio che sa quanto è inutile il rancore!

Ci ha provato ogni cosa…ma sono ancora qui! Con tutta la mia vita e il mio cuore..che tenace sfida il vuoto e oso rialzarmi con la mia faccia da schiaffi e un sorriso che vibra tra i denti serrati …sono ancora qui..eccomi! Potenza è quest’anima che non si arrende al richiamo di ogni morte!

11060267_358657550986433_3346595342222128448_n

Credevo che il mio viaggio
fosse giunto alla fine
mancandomi oramai le forze.
Credevo che la strada
davanti a me
fosse chiusa
e le provviste esaurite.
Credevo che fosse giunto
il tempo
di trovare riposo
in una oscurità pregna
di silenzio.
Scopro invece che i tuoi
progetti
per me non sono finiti
e quando le parole ormai
vecchie
muoiono sulle mie labbra
nuove melodie nascono dal
cuore;
e dove ho perduto le tracce
dei vecchi sentieri
un nuovo paese mi si apre
con tutte le sue meraviglie.


(Rabindranath Tagore)

Forza di Mare

11903981_1112253402135327_3984389912740800916_n

Ho stretto i denti anch’io 

tra sabbie mobili e schiaffi di vento

ho vibrato fredda

immersa 

tentando invano di accendere una fiamma

intrecciando piume ad ogni fiato

Ho varcato tutte le soglie dei miei pensieri

cercando sole a aria…

e ricomposto curve per scivolare indenne

da ogni solitudine

conosco occhi, mani e strade

di ogni alba spenta

so la fine

e di questo mio Mare

tutta la sua forza

che risale come Vita

soffio vitale nella miseria

pane senza più fame

suono di una promessa!

Giusy Montalbano

Lunga lettera aperta ai miei lettori…

11846767_1107953432565324_2707364776471895202_n

Un anno e qualche mese fa, ho deciso di aprire Anothersea, sono giunta su questa piattaforma casualmente e dopo un breve periodo di impaccio iniziale l’ho trovata ideale e pratica per tutto ciò che  mi premeva di realizzare, ossia un piccolo ponte tra me e le persone…una finestra aperta del mio cuore, un luogo di pura e semplice condivisione, di pensieri, sentimenti ed emozioni di ogni sorta, un contenitore dove si attinge e si lascia  senza troppe pretese e tante aspettative…ricordo perfettamente ogni motivazione che mi ha spinto ad iniziare questa avventura è stata una specie di vittoria, venivo fuori da un periodo dolorosissimo, un evento drammatico si era impossessato completamente della mia voglia di ridere, gioire, sperare e credere ancora che qualcosa di bello potesse accadere ancora alla mia vita…è stato terribile, è stata atroce e spietata tutta la solitudine e la tristezza provata tanto da  inaridirmi il cuore fino a non nutrire più il desiderio di comunione e condivisione con il mondo e gli altri.

Questo blog è stato determinante , rappresentativo di una rinascita spirituale e umana che mi ha coinvolto totalmente…una gioia manifesta, un abbraccio alla vita!

Oggi, dopo ben novecento post, apro una parentesi a tal proposito, doveroso, visti gli ultimi eventi che confesso mi hanno un pochino frastornata…dicevo, tanti post…musica, parole, poesie, citazioni, pagine di diario ed anche qualche leggerezza..scritti personali e rivisitazioni di testi celebri che mi hanno ispirata, condivisioni dal web e scritti tratti da altri blog che mi hanno catturata in qualche modo per contenuto ed efficacia..ho cercato sempre di fare attenzione a citare le fonti..qualche volta, e vi garantisco mai in malafede, ho tralasciato la firma per disattenzione, premura e noncuranza, altre volte ho soltanto specificato il nome del blog da cui avevo tratto i suddetti post…senza indicarne il nikname o la piattaforma… e  in altri non avevo fatto attenzione all’indicazione di divieto di divulgazione se non previa autorizzazione dell’ autore,  ( la tanto discussa  licenza creativa..rilasciata da alcune piattaforme per i contenuti  per evitare l’appropriazione indebita di opere online), bene ho ricevuto in questi giorni  una segnalazione  di protesta in questo senso da parte di uno di questi blog…mi sono scusata, ovviamente, ho chiarito e rimosso i contenuti in questione e fine della discussione, ma mi è rimasto un retrogusto amaro…un senso di smarrimento, un fastidioso prurito alla lingua..perchè tutto questo ha innescato in me l’ennesimo senso di estraneità..da un certo tipo di mondo e persone.

Chi frequenta il mio blog…chi mi legge,  qualcuno da anni e anni, conosce anche i miei scritti, il mio “stile personale”, perchè ognuno ha il suo ed ad un attento lettore non sfugge, sa della mia proverbiale distrazione, e altrettanto sa di quanto poco conta per me rivendicare il diritto di autenticità dei miei testi…sono stata copiata e incollata mille e mille volte e non ne ho mai fatto un dramma, e non ho mai sentito l’esigenza di farne un post di denuncia, tante volte anche letteralmente “derubata”…ma dopo l’ impatto iniziale dettato dall’orgoglio e dalla presunzione , mi sono sentita lusingata per essere stata così tanto efficace nella mente e nel cuore di qualcuno da spingerlo a copiarmi… so di buona parte dei miei lettori, appunto e proprio per questa ragione non ho mai sentito l’esigenza di sottilineare  dettagli precisi circa le fonti riportate.. oltrettutto chi conosce internet sa benissimo come ricercare l’origine di alcuni testi, è facile, semplice e trasparente..e quindi si può considerare plagio soltanto un testo che viene firmato al posto di un altro/a…con nome e cognome, in questo caso specifico i post in questione sono stati firmati con il solo nome del blog…e pensavo fosse sufficiente a determinarne la fonte.

Premesso tutto questo..mi ritrovo qui, con questa finestra aperta che è Anothersea, dal mio mondo al vostro..un apertura dalla quale ho contemplato i rischi e  i pericoli, le gioie e i dolori per meglio dire…ma continuo a non abituarmi..essere un’ internauta  è affascinante, avventuroso a volte esilerante, ti permette di conoscere tanto e di afferrare le mille sfumature della vita e delle persone, tutto questo mi affascina, mi entusiasma perchè attraverso questo finestra ho potuto sapere di tante anime vere che tentano con tutte le forze di restare belle superando tutti i momenti oscuri della loro esistenza…ma ho potuto apprendere che esiste così come nella realtà altrettanta gente, vanitosa, presuntuosa,opportunista, volgare, spiacevole , persone che si discostano molto dal mio sentire, che faccio una gran fatica a tollerare e che mi fa lascia addosso soltanto il desiderio di chiudere ermeticamente questa finestra ..che mi fa sentire fuori mondo, tempo e vita…con le quali non sento il bisogno di chiarire, spiegare e parlare perchè lontani anni luce da tutto ciò che per me rappresenta il giusto, l’essenziale ..distanti dalla misura che io do ad ogni cosa che mi alimenta e che mi spegne…per questo motivo mi prendo del tempo…il tempo dicono i saggi (scusate se non so il nome e il cognome) è maestro…intanto voi, che avete avuto la pazienza di leggere  tutto questo lunghissimo post…e restate interessati ad Anothersea…perdonate l’assenza fino a data da destinare e vogliatevi bene…che davvero in questa terra ne resta sempre meno.

Un abbraccio, sincero e con il cuore per il cuore sempre!

Giusy Montalbano

Diario di bordo, anno da contare…

10261995_524574444313882_8445839298451866399_n

La virtù suprema del Mare è la calma dopo ogni tempesta…chi naviga lo sa, conosce quella strana sensazione che ti avvolge quando ad un tratto un mattino ti svegli, fradicia, dolorante sbattuta in un angolo del ponte…senza più forze, esanime..con gli abiti ridotti in stracci, i capelli arruffati, gli occhi gonfi e la lingua impastata dalle troppe parole che ti sono servite per chiedere tregua;

Chi viaggia per Mare, tiene in conto la bufera, il sole, il vento..riconosce i segni dell’arrivo di un temporale, scruta il Cielo..fiuta l’aria..eppure questa volta,  questa tormenta è arrivata improvvisa, mi ha colta impreparata..da buon capitano mi sono assicurata di fornire scialuppe al mio equipaggio ed ho sfidato l’occhio del ciclone, sola come spesso accade;

Questa mattina…guardavo il mio Mare… ascoltavo la sua voce ,la sua cantilena suadente fatta di onde quiete che strusciavano addosso alla mia imbarcazione…prua e poppa accarrezzate dai primi raggi del Sole…le vele appena rattoppate issate sull’albero maestro gonfiarsi orgogliose ad ogni soffio di vento…questa calma infinita che prende forma è riempe ogni cosa di aurora…io riprendo il mio viaggio, con il solo carico di tutte le cose che ho salvato, osservo il Mare ,conosciuto e nuovo, il cuore mi si gonfia a dismisura  ogni volta che sopravvivo alle intemperie della Vita..la bonaccia  è questa potenza sconfinata racchiusa nella Sua Misericordia!

Giusy Montalbano

Un cumulo di anni

12032044_1089949651017954_1993461651369439530_n

[…] i buchi della vita non si chiudono più.
Devi crescere intorno a loro, come le radici che affondano nel cemento, e devi rimodellarti intorno alle crepe.

(Paula Hawkins)

Un cumulo di anni

Ho pianto per mio padre

e per le braccia corte di tutti,

le camicie appese su un filo 

che mi sono cadute addosso

con le loro maniche vuote

 Quegli anni sono scesi a picco

come un uccello fino a un metro sul prato

oltre un cancello

scorgevo tutto il mio tempo lastricato

i pavimenti freddi

le carezze dimezzate

la griglia dei volti

tenute ferme

dall’ombra del pino

gli indumenti aggrappati alle sedie

e le mie scarpe in un guscio di fango

Ho sentito una storia torcersi alle mie spalle

e i suoi occhi spalancati

attendere l’amore

da grembo, caldera, casa…

gridava gemendo

raccontava due storie:

una parlava di orizzonti perduti

l’altra la Vita di ora.

G.M