….

E sembri una foglia, una vela leggera
la barca più piccola in questa bufera
Sembri di sfoglia, di tela leggera
barca minuscola in questa bufera
E sembri di carta di paglia di cera
la fiamma più debole che resisteva…

Pacifico

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Nata sotto una stella arrabbiata e respirata dal campo, fui quell’erba fragile che radica tra il sale del molo e l’umido sartiame.
Quella che conosce dei gabbiani il pianto e muore sposa dell’onda al primo abbraccio.
Ma per te, amore, e per la memoria d’amaro che ancora morde le radici nude, ho scelto d’essere seme di rivolta.
Quell’erba che crepa i marciapiedi…

 

Ho scelto d’essere frantumatrice di paradigmi.
Scavalcatrice di barriere, attraversatrice di confini.
Li ho dentro, confini e frontiere – meticcia da diecimila anni! – e vado, nomade e poeta, avanti e indietro tanto che non ne rimane uno intatto: cancellati come fossero segnati sulla sabbia, ed i miei fossero su di essi passi di danza.

 

Sicuramente, assai poco di ciò “che sta bene”, sta bene a me.
Da niente di ciò “che si usa” mi lascio usare senza rivoltarmi.
Per questo, spesse volte pago – è vero – ma pago con un sorriso del quale molti darebbero chissà cosa per avere il segreto…
E’ un sorriso che mi fu regalato tempo fa…. quando…

 

Giovane ginnasiale, avevo la bisaccia ancora vuota, ma ferrea la volontà di riempirla non foss’altro che di sogni.
Una sera la solitudine mi tagliava e mi apriva.
Dal mio petto mieteva il coraggio, con il suo afono filo di falce ottusa e mi stremava.
Allora Eschilo, dai miei libri di greco, sussurrò: “Il sapere ha potenza sul dolore”.
Ed io, annuendo, gli sorrisi…

Sa Cantadora

 

 

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Credevo che il mio viaggio
fosse giunto alla fine
mancandomi oramai le forze.
Credevo che la strada
davanti a me
fosse chiusa
e le provviste esaurite.
Credevo che fosse giunto
il tempo
di trovare riposo
in una oscurità pregna
di silenzio.
Scopro invece che i tuoi
progetti
per me non sono finiti
e quando le parole ormai
vecchie
muoiono sulle mie labbra
nuove melodie nascono dal
cuore;
e dove ho perduto le tracce
dei vecchi sentieri
un nuovo paese mi si apre
con tutte le sue meraviglie.


(Rabindranath Tagore)

Diario di bordo, anno da contare…

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La virtù suprema del Mare è la calma dopo ogni tempesta…chi naviga lo sa, conosce quella strana sensazione che ti avvolge quando ad un tratto un mattino ti svegli, fradicia, dolorante sbattuta in un angolo del ponte…senza più forze, esanime..con gli abiti ridotti in stracci, i capelli arruffati, gli occhi gonfi e la lingua impastata dalle troppe parole che ti sono servite per chiedere tregua;

Chi viaggia per Mare, tiene in conto la bufera, il sole, il vento..riconosce i segni dell’arrivo di un temporale, scruta il Cielo..fiuta l’aria..eppure questa volta,  questa tormenta è arrivata improvvisa, mi ha colta impreparata..da buon capitano mi sono assicurata di fornire scialuppe al mio equipaggio ed ho sfidato l’occhio del ciclone, sola come spesso accade;

Questa mattina…guardavo il mio Mare… ascoltavo la sua voce ,la sua cantilena suadente fatta di onde quiete che strusciavano addosso alla mia imbarcazione…prua e poppa accarrezzate dai primi raggi del Sole…le vele appena rattoppate issate sull’albero maestro gonfiarsi orgogliose ad ogni soffio di vento…questa calma infinita che prende forma è riempe ogni cosa di aurora…io riprendo il mio viaggio, con il solo carico di tutte le cose che ho salvato, osservo il Mare ,conosciuto e nuovo, il cuore mi si gonfia a dismisura  ogni volta che sopravvivo alle intemperie della Vita..la bonaccia  è questa potenza sconfinata racchiusa nella Sua Misericordia!

Giusy Montalbano

Follow me ( se vado verso il Sole)

Seguimi in una terra oltre il mare splendente
Aspettando oltre il mondo che abbiamo conosciuto
Al di là di un mondo che abbiamo sognato potrebbe essere
E la gioia che abbiamo assaggiato

Seguimi lungo la strada dove solo l’amore può vedere
Elevarsi al di sopra della piena della notte
Nella luce al di là delle lacrime
E tutti gli anni  che abbiamo sprecato

Seguimi in una terra lontana come alta montagna
Dove tutta la musica che abbiamo sempre tenuto dentro riempirà il cielo
Cantando nel silenzio  del cuore
Mentre il mondo continua a girare, girare

Seguimi in una terra oltre il mare splendente
Elevarsi al di sopra della piena della notte
Nella luce al di là delle lacrime
E tutti gli anni  che abbiamo sprecato

Seguimi in una terra lontana come alta montagna
Dove tutta la musica che abbiamo sempre tenuto dentro riempirà il cielo
Cantando nel silenzio  reale del cuore
Mentre il mondo continua a girare, girare

Prendi la mia mano
E troveremo la terra
Al di là del mare splendente
Follow me

(testo liberamente tradotto)