Manca…

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Manca  dolcezza, il tatto e un pizzico grande di tenera passione,

manca lo stupore, l’incanto e la Poesia

mancano i tramonti infuocati e le albe radiose

mancano carezze e baci: vortici infiniti e pizzichi allo stomaco

manca l’allegria, la follia e l’audacia di stringersi in ogni pensiero

manca la vita

cosa farò?

mi inventerò qualcosa come sempre, l’urgenza di scappare è più forte

perchè ci provo sai, ma non resisto a lungo  nell’insoddisfazione

manca tutto e so di essere porta e finestra in questa solitudine:

entra ed esce ogni cosa

resiste soltanto quel che ancora so di voler trattenere!

G.M

 

 

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Nata sotto una stella arrabbiata e respirata dal campo, fui quell’erba fragile che radica tra il sale del molo e l’umido sartiame.
Quella che conosce dei gabbiani il pianto e muore sposa dell’onda al primo abbraccio.
Ma per te, amore, e per la memoria d’amaro che ancora morde le radici nude, ho scelto d’essere seme di rivolta.
Quell’erba che crepa i marciapiedi…

 

Ho scelto d’essere frantumatrice di paradigmi.
Scavalcatrice di barriere, attraversatrice di confini.
Li ho dentro, confini e frontiere – meticcia da diecimila anni! – e vado, nomade e poeta, avanti e indietro tanto che non ne rimane uno intatto: cancellati come fossero segnati sulla sabbia, ed i miei fossero su di essi passi di danza.

 

Sicuramente, assai poco di ciò “che sta bene”, sta bene a me.
Da niente di ciò “che si usa” mi lascio usare senza rivoltarmi.
Per questo, spesse volte pago – è vero – ma pago con un sorriso del quale molti darebbero chissà cosa per avere il segreto…
E’ un sorriso che mi fu regalato tempo fa…. quando…

 

Giovane ginnasiale, avevo la bisaccia ancora vuota, ma ferrea la volontà di riempirla non foss’altro che di sogni.
Una sera la solitudine mi tagliava e mi apriva.
Dal mio petto mieteva il coraggio, con il suo afono filo di falce ottusa e mi stremava.
Allora Eschilo, dai miei libri di greco, sussurrò: “Il sapere ha potenza sul dolore”.
Ed io, annuendo, gli sorrisi…

Sa Cantadora

 

 

E sarà….

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E sarà quest’aria mite di primavera, sarà che tutto attorno sembra vestirsi di colori e bellezza…sarà che prima o poi ci si stanca di cullare semi di pensieri che non fioriscono mai, sarà che sono tremendamente inesorabilmente romantica…ma adoro stare nuda al Sole e gridare Luce! (Mi senti..Tu?)

Giusy

 

 

La stanza dello scirocco

Lo scirocco non è solo un vento. È uno stato d’animo. S’alza un vento potente che trascina con se ogni cosa e offusca i pensieri scoperchiando il vaso delle nostre inquietudini. Poi arriva la pioggia, benedetta, a lavare via le scorie, le ombre. …

Una volta un bambino e una bambina mi dissero che si erano perduti qua dentro..e dopo che li avevano cercati dappertutto li ritrovarono in una stanza come questa paralizzati dalla paura e non se ne volevano andare più… !

“E voi, voi che ne sapete…?”

“E’ una storia di tanti  anni fa…me ne ha parlato il Marchese. .e voi, voi siete sempre così sospettosa?”

IO no, io no… io non è vero che aspetto!

eh no, eh no, eh no, eh no
io ne avrei terre da sognare
ne avrei di voci da seguire
io non è vero che aspetto
eh no, eh no, eh no, eh no
io ne avrei lettere da spedire
ne avrei parole da imparare
per non cantarle sola

eh no, io no, io no, io no
io ne avrei dette di parole
io non l’ho amato il mio dolore
io non è vero che aspetto
eh no, eh no, eh no, eh no
ne ho gridate di parole
io non l’ho amato il mio dolore
e adesso canto sola
come se fosse facile convincersi
a non ridere troppo di sé.

P.S: Io non aspetto una cosa, qualcuno qualsiasi…io aspetto soltanto Te! Sono una rosa piene di spine, Tu sai toccarmi senza farmi male! Mentre Ti aspetto sempre Ti cerco!

E a te Buon compleanno!

“Mai più avrai sedici anni
perché tanti timori e poi
sciogli i tuoi capelli e vai
profumi già di donna
Non tremare
spegni le candele dai
che fiato tu ne hai
A te buon compleanno
son qui felice sono anch’io
Ti guarderò spiccare il volo
e finalmente azzurro il cielo
“e tu colomba
quanto cielo ancora volerai “

Me la dedico: non ho sedici anni e mai più li riavrò, ma rimane immacolato il cuore di allora che ancora osa sognare…invecchio, sì, ma le ali, quelle, le conservo ancora intatte!

Nè per soldi, nè per gloria!

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© Babintseva Maria

Sono una persona fortemente attaccata alla vita, ma possiedo in eguale misura il senso della solitudine e del dolore che la sovrasta,nonostante questo insieme spero con tutte le mie forze che al di là di tutto  potrebbe manifestarsi una giustizia, una bontà, una bellezza e una gioia delle cose;

Sono una ricercatrice folle e instancabile di ogni piccola rivelazione, a partire dal mio cuore, sondando fino allo spasimo ogni anelito, ogni traccia che mi conduca sempre a superare ed innalzare lo sguardo oltre la mia oscurità, alla ricerca continua di quell’esile scintilla che riaccenda l’amore e la devozione verso la mia e altrui esistenza;

La Poesia ha rappresentato questo nel mio vissuto, versi e versi letti e riletti che hanno avuto il potere di scoperchiarmi la carne fino al midollo nel continuo riproporsi di una tensione,una lacerazione, di una speranza e di una delusione, parole, soltanto parole che hanno avuto la forza di sconfiggere la mia crosta frammentaria e hanno inciso un segno, una traccia, una possibile via, lastricando con piccole tessere di luce, il mio sentire e i miei pensieri;

In questo modo mi sono innamorata della Poesia ed ho tentato a mia volta di scriverla, senza vincolarla, strutturarla, senza seguire metrica, stile, retorica e tutto ciò che fa di un testo un’opera letteraria denominata Poesia, lasciando semplicemente scorrere, ascoltando il flusso dell’ispirazione, “piccoli versi” che traducono una musica interiore che per Grazia o follia mi inseguono accompagnando i miei passi nella vita;

La mia dedizione alla Poesia è viscerale e il mio rispetto altissimo in virtù di ciò che rappresenta nel mio vissuto e per quella facoltà trascendentale di innalzare l’animo umano al soprasensibile, all’indicibile e grandiosa scoperta dell’Immenso che percepiamo in ogni minuscola, semplice cosa, per la Bellezza e l’armonia radicata nella coscienza che qualche volta emerge improvvisa e inaspettata che riconosciamo ma non riusciamo a descrivere, una meraviglia che ci ricorda un possibile senso, un motivo della nostra esistenzaPer questa ragione, la Poesia andrebbe dispensata, regalata, offerta e misurata là dove occorre, là dove continua a vivere, ad agire e a plasmare l’individuo fino al cuore della sua coscienza, destandola persino da se stessa , la Poesia che diventa mestiere, che lucra, che smercia emozioni è offensiva, perché non onora tutti quei Poeti che hanno scritto alimentati e immersi totalmente nel profondo del loro essere per incontrare l’altro, nella sua piccola o grande umanità, che hanno lasciato testimonianza viva del loro spirito e si sono fatti messaggeri della brama di bellezza che prima o poi tutti in qualche modo sperimentiamo.

Un discorso a parte ma compreso, riguardo tutti coloro che si sono fatti un nome da Poeta ed hanno fondato associazioni culturali, case editrici e riviste e vivono sfruttando la buona fede di quei giovani aspiranti scrittori, e chiedono fiori e fiori di quattrini per acconsentire a pubblicarli, promettendo loro fama e gloria e che si avvalgono di collaboratori che reclutano ingenui sognatori, che invitano a partecipare ai concorsi letterali, (decisi in partenza) e commerciano nei modi più disparati su questa cosa che hanno la presunzione di chiamare Poesia! Quindi a conclusione (scusate lo sfogo, ma lo sento doveroso) avvicinatevi alla Poesia,ma non per soldi e nemmeno per gloria, cercatela, scrivetela, manifestatela e infine donatela perché come diceva qualcuno la Poesia salverà il mondo! E noi nel nostro piccolo, ognuno con le proprie possibilità avremmo salvato Lei dagli artigli di quel mondo che la deturpa con la sua supponenza e la sua avidità!

 

Giusy Montalbano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di libri e libri

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Ho tanti interessi che coltivo quando i miei impegni me lo consentono, uno tra questi la lettura, amo leggere e mi piace spaziare tra vari generi, ma la mia attenzione è perlopiù per la letteratura, la scienza e la Poesia;

Ed è per questa ragione che sono circondata dai libri, ne ho ovunque sparsi in ogni posto possibile e inimmaginabile della casa, ne acquisto in continuazione e in questi anni ne ho accumulato talmente tanti da invadere lo spazio vitale a disposizione della mia numerosa famiglia tanto da trovarmi costretta a riporli in scatoloni e posarli in garage;

Questo Natale, i miei figli hanno pensato bene, stanchi di questa “invasione” di regalarmi un e-book reader , me lo hanno consegnato entusiasti pregandomi di “aggiornarmi”: i tempi cambiano, mamma, i libri cartacei? Roba vecchia! Ho accettato di buon cuore, apprezzando il pensiero ed ho cercato di mascherare il più possibile la mia reticenza, come potevo spiegare loro, senza il rischio di mortificarli che dei libri amo soprattutto le pagine, lo sfogliare lento in un pomeriggio di quiete quando tutto tace, la consistenza tra le dita, il profumo della carta appena stampata, tutte lemie note a margine e le sottolineature, amo me che ricordo una bambina, con le labbra imbronciate, aperte o socchiuse e una ciocca di capelli martoriata dalle mani, così assorta, così lontana trascinata via da un pensiero o una trama, la patina di polvere soffiata con cura da una copertina dimenticata, i segni , i caratteri che compongono parole e quelle stesse parole tappeti volanti verso mondi sconfinati? Come dire loro che non può essere lo stesso? La magia che nasce tra me e un libro che senza essere stato appositamente scelto e per misteriose improbabili vie è giunto tra le mie mani? E da lì in poi è stato incontrarsi con qualcuno, con la sua anima per scoprirne gioie e tormenti? E infine le mille e mille ragioni che mi legano al mondo della scrittura, al suo potere di conciliazione, di scoperta, ricerca e infine meraviglia   del mio stesso cuore?  Ho preferito sorridere, dire grazie e sforzarmi di farmelo piacere.

Bene, dopo l’impaccio iniziale, tra smorfie di disappunto rigorosamente celate, ho cominciato a farmelo amico, ho cominciato a scaricare qualche e-book e  ad usarlo. L’ho girato e rigirato tra le mani, lo riposto e volutamente dimenticato per qualche ora, qualche giorno persino, ma poi il demone della curiosità che perennemente mi possiede ha avuto la meglio ed ho iniziato a leggere, assiduamente, come al mio solito, anzi pure di notte, dato che ha pure una luce incorporata che permette di leggere al buio ed infine sono giunta alla conclusione che non è poi così male, che la mia reticenza era dovuta principalmente alla difficoltà di abbandonare una mia cara, carissima abitudine, ma i tempi cambiano, come dice giustamente la mia tribù di scalmanati  ed è opportuno adattarsi.

Oggi, non solo siamo amici ma ci siamo scambiati pure un segno di pace ed è per questa ragione che da questa mattina è disponibile sullo Store di Amazon   una mia raccolta di Poesia, che volevo rendere gratuita per il download , ma non ho ancora capito se per via della mia incompetenza o per motivi strettamente legali e burocratici non è stato possibile…intanto sono riuscita ad attivare una campagna promozionale che si avvia da domani che vi permetterà di scaricarla gratis, ma soltanto fino a domenica, per questa ragione se volete potete approfittare e se vi interessa, naturalmente vi lascio il link e vi ringrazio, aggiungo che non sono minimamente interessata a monetizzare sulla Poesia, ne ho troppo rispetto per considerarla una “merce qualsiasi”, ma di questo un giorno ve ne parlerò con più cura, e dettagliatamente, è un discorso ampio e articolato che chiarisce la mia posizione totalmente anticonformista e rivoluzionaria riguardo la Poesia in particolare e l’editoria contemporanea in genere.  Né per soldi   né per gloria è così che intitolerò il mio post…quindi, buona lettura e scaricate, scaricate…che qui a casa da me è nato un dibattito aperto con uno dei miei figli, che da stamane continua a schernirmi dicendomi che ho dimostrato per l’ennesima volta di essere un po’ matta, perché la Poesia non interessa a nessuno, soltanto a qualche povero/a frustato/a, parola di un ventunenne al quale non sono serviti studi e formazione e  con il quale mi rendo conto devo ancora fare un sacco di fatica!

Giusy Montalbano

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 Qui il link:

Store Amazon

 

Blu…

 

Siamo sempre bambini lassù…siamo sempre noi
(conosci qualcosa oltre l’anima bambina, capace di assomigliarti davvero?)
Blu..è il luogo dove l’inverno, il suo gelo e i suoi paesaggi desolati
restano fuori…
qui è sera d’estate..pennellate di Sole che scaldano il cuore
fino a “bruciare” distanze,attese e tempo” incastrato” tra mille cose non fatte e parole distorte
della loro autentica vericità…
Blu..il resto non serve, non conta per chi come me si tuffa in questo colore
abbracciando una Gioia rimasta intatta!
Blu..immagine del cuore!

Giusy

Ci ha provato la tristezza, la solitudine, la desolazione, l’arroganza, la presunzione…l’amore mascherato da tutto tranne che tenerezza..

ci hanno provato i giorni senza tempo e la storia fatta di attesa…con la sua lentezza smisurata…ci hanno provato tutti..chi non mi ha mai visto e chi si è appropriato del diritto di sapere cosa scorgere in me…chi ha vuto soltanto pretese prima di constatare la mia effettiva disponibilità…ci ha provato la mia immagine allo specchio che mi rimandava il Sole nonostante tutte le mie ombre e le mani che si sono sempre ostinate ad aprirsi in carezze restituendo i pugni al vento della rabbia spaccandola in due: una sciabolata di orgoglio che sa quanto è inutile il rancore!

Ci ha provato ogni cosa…ma sono ancora qui! Con tutta la mia vita e il mio cuore..che tenace sfida il vuoto e oso rialzarmi con la mia faccia da schiaffi e un sorriso che vibra tra i denti serrati …sono ancora qui..eccomi! Potenza è quest’anima che non si arrende al richiamo di ogni morte!