Sarà difficile trascinarmi lontano da te

Non c’è niente che cento uomini o più potranno mai fare

Ho benedetto le piogge laggiù in Africa

Prenderò un po’ di tempo per fare le cose che non abbiamo mai fatto

Acqua limpida

C’era il mare e c’era il cielo blu
C’era il mondo e al centro c’eri tu
Stesa la sole sfioravi l’acqua limpida
Ricoperta di vento e dignità
Come chi non sa che male c’è

E quando canti sento
l’inconsistenza amica,
la sorpresa del mondo
come una perla antica.
E quando canti chiedo
ma chi le ha dato il cuore,
la legge del sospiro,
per scrivere parole?
E quando canti il mondo
mi svela il suo motivo
casuale ed inspiegabile
magia d’essere vivo.
E quando canti, canti
e sfilano i sorrisi
fra i denti di Wislawa bella
ad occhi semichiusi.
E quando canti vedo
le strade di Cracovia,
l’innamorato amato
come veleggiando l’aria.
E quando canti aspetto
che il verso sia finito
e la gioia di vivere
mi prenda all’infinito.
E quando canti imparo
che siamo nella storia
come un’anomalia
costretti alla memoria.
E quando canti, canti,
si snuvola la sera
davanti a quel miracolo
che siamo e che non c’era.
E quando canti, canti
le maglie del destino
l’assurdità del tempo
fra le corde di un violino.
E quando canti, canti
e il giorno mi si perde,
ha un senso anche il dolore
in questo sterminato verde.
E quando canti, canti,
e lo diresti amore,
e ” senti come batte forte
dentro me il tuo cuore”.

Via dei Martiri

Ecco il sole che va giù
irriverente
seminando ombre un po’ dovunque
fai fatica vita mia
a garantirti un altro giro di poesia
Io che non speravo più
di ritrovarmi
con addosso voglia e sentimenti
la pazienza è una virtù,
ci rende santi
forse è come dici tu
ma arriva in fondo e vedrai
fra invidia e gelosia
come ti pentirai…
di avere tanta energia.
Difendo la mia libertà
ad ogni costo
prima i miei bisogni e dopo il resto
che se non pensavo a me,
addio Renato
rimanevo ancora là
brandelli di verità
specchio dell’ironia
vento e fragilità
senza più un’anima mia
Sono sempre le stesse incertezze
gli stessi perché
che ti portano ancora una volta
a non credere in te
agghindate illusioni,
carezze ruffiane ne avrai
mentre un gioco innocente
si sporca di fango vedrai
sempre più complicato salire
che scendere giù
in via dei Martiri
Trovo ancora compagnia
malgrado tutto
la fatica è il segno dell’impegno
né polvere né pillole
nessun intruglio
ingegnose trappole
è la fortuna di chi
sa dove spremere
e la condanna per chi
non ha rispetto di sé…
Lavorate fratelli
finché il padre sazio non è
non cambiate canale
votate comprate anche se
vi toccherà travestirvi
da Babbo Natale
anche a voi
aspettando una tregua annunciata
che non verrà mai
siamo in tanti delusi e arrabbiati
lasciati quaggiù
in via dei Martiri…
Voglia di vincere
ci puoi scommettere
cogliamo l’attimo
fosse anche l’ultimo
e un sorriso pulito sarà
la risposta migliore…
di via dei Martiri
in via dei Martiri

R.Zero