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In nome di questo viso intravisto,
immagine effimera di un’infanzia,
faccio appello ai ricordi fuggiti,
oggi liberati:
mai,
mai più, approderemo
alle rive della nostra infanzia;
profumo tenace al centro del nostro essere
di quest’isola abolita.
Grandi ombre nutrici
degli alberi dove ci arrampichiamo,
difendete la vostra freschezza frusciante
nella cavità degli esseri ardenti?
Allora il giorno era più lungo
nello scivolarci tra le dita lisce,
più misterioso
nell’aprirsi sulla notte.
L’erba alta splendeva,
dolce per le nostre gambe nude.
Chi ci restituirà il gusto del vento
e quello dei ribes, sorsi di sole
sotto i nostri denti?
Eravamo quelle piccole bestie calde,
acciambellate nel fraterno sudore
con i visi confusi nello stesso ardore.

₪ Colette Nys-Mazure

 

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“Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro.
Perciò si lanci, accidenti a lei!”

 

Tu, Gioia mia semplice

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foto @Jenny Di Meola

 

Tu, Gioia mia semplice

sentiero verde di  edera

lucente  tra i lucori dei miei spenti muri

lampo di fuoco che spezzi immobile acqua muta della morte

Gioia mia, semplice!

mio fiume Altro che corre verso il Mare

con la sua sete folle,

Tu, che ti mescoli allo sciabordio dei  miei sogni

pregno di sangue e di Poesia,

volto dorato della mia esistenza…

Tu sai di

odore ameno della polvere torrida d’estate

sollevato dalla pioggia

Tu stai

come l’Amore fermo allo soglia del tempo che mi aspetta

Conti ogni mio attimo che fa musica

nel fruscio  del vento

e nell’amaro sfibrante  silenzio

gemi danzando sul mio cuore capovolto

mentre le mie ciglia umide

accarezzano petali rossi di gerani

succhiati avidamente

con gote ardenti e incanto di battito sui polsi

e sei semplicemente mia Gioia, mia  Dolcezza!

 

Giusy Montalbano

 

 

 

 

….

Adoro questa canzone, la trovo dolcissima! Mi riporta indietro nel tempo, mi trascina nel vortice della mente e nel cuore della memoria dove serbo con cura le gioie più belle della mia vita, già la memoria, guai a perderla, guai a dimenticare!

La perdita di tutti quei ricordi che ci hanno segnato in qualche modo nell’amore, nell’amicizia, nella solidarietà , nella sincerità e ci hanno “marchiato” con il fuoco del bene, smarrire questo tipo di memoria equivale a rovinare e compromettere tutti i nostri legami di vita e con la vita.

Tutto diviene a breve termine, deperisce inesorabilmente la pazienza del tempo che modella l’anima.

Giustizia, verità e bellezza e con loro tutte le grandi azioni hanno bisogno del tempo, della stabilità, della  durata, della memoria.

Memoria morale, così la chiamava il teologo Bonhoffer, considerandola etica.

Io voglio tenere a mente…!

Nostalgia

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“Prima che questi campi fossero arati,

i nostri fiumi scorrevano gonfi fino all’orlo;

la melodia delle acque riempiva

i boschi freschi e senza confini;

e i torrenti scorrevano e i rivi giocavano,

e nell’ombra zampillavano le sorgenti”

William Cullen  Bryant

Credo che sia esistito un tempo lontano..un principio, prima che la mia Anima si mescolasse nel mondo, prima che la polvere della mia strada e della mia esistenza ricoprisse totalmente la memoria fino a farmi dimenticare…ma sotto quella coltre di immagini riaffiora ogni tanto un bagliore, una lingua di luce che scrive sul mio cuore paesaggi d’armonia di immane Bellezza..resto incantata,affascinata da un tepore inspiegabile..tutto quel che segue io la definisco Poesia..quel sottile svelamento del Bene che si rivela alla Vita..a volte dura un’istante, a volte attimi , ore e giorni, è una sensazione intensa e sublime che racconta una nostalgia..una misteriosa convinzione che mi spinge a credere che questa strada, questo viaggio,questo involucro di carne , ossa e sangue torneranno là dove tutto era già compiuto..dove l’Anima ha già visto la sua interezza prima di spezzarsi nell’affanno del vivere, a dire il vero è difficile riuscire a descrivere qualcosa che non è tangibile…la visione eccelsa che procura la sede di ogni anelito, ogni spasmo, ogni brama alla gioia…ma comprendo alcuni Poeti che lo hanno raccontato parlando d’Amore,dolore, solitudine,piacere..rabbia ed ogni specie di sentimento ed emozione…quando mi capita di leggere qualcosa che mi “tocca” comprendo e vedo quella linea invisibile che separa il cuore dal mondo,colgo quella trasparente, incantevole nostalgia che riporta ogni cosa al suo posto..prima o dopo il delirio di ogni speranza, di ogni inutile e vana resa che rende questo giro di giostra che è l’esistere ..un pazzo capogiro senza senso.

Giusy Montalbano

 

Questa Gioia

 Alla fine ci si arrende. Si perché fino ad un certo punto riesci a lottare, a crederci, a sperare. Poi basta, esaurisci le forze, la voglia, il desiderio stesso. E allora decidi e vai via, via per la tua strada

Sono spossata, stanca..torno da un viaggio lunghissimo, qualche mese ho lasciato il Mare per una scarpinata nella terraferma, un percorso irto e difficoltoso scalando una montagna, E’ stata una gita affascinante, ho irrobustito i muscoli delle gambe,tonificato glutei , accumulato graffi e ferite dalle piante selvatiche e mi sono bruciata il viso con il Sole forte delle alte vette.

Sono qui, dopo questa ardita spedizione a godermi un riposo guadagnato,svuoto il mio sacco improvvisato  e stendo su un tappeto di prato ogni cosa raccolta durante il cammino, pongo tutto sopra i fili d’erba ancora bagnati di rugiada mattutina facendo attenzione a non sciuparli con il peso dei miei sassi, si,perchè in realtà gran parte del contenuto è costituito da pietre…di tutte le forme e di tutti i colori, e poi fiori, impronte su rocce, muschio e foglie mai viste.

Cercavo la Gioia, qualcuno mi ha detto a suo modo che si nasconde tra la terra e il cielo,in mezzo ai rami  dell’albero della Vita, tra i fiori di campo e nel ciglio delle strade, tra i cespugli di bacche selvatiche e gustose,tra i tramonti e le aurore scrutando la linea di un’orizzonte lontano, tra gli ululati dei lupi che guardano che gridano alla luna e le fiamme di un fuoco acceso nella notte in mezzo al bosco per ripararsi dalle intemperie del tempo quando nemmeno le stelle possono farti da manto.

Ho cercato la Gioia, l’ho perseguitata con i miei passi e il mio fiato corto mentre lei mi sfuggiva giocando a nascondersi, qualche apparizione ogni tanto per non farsi dimenticare per invogliarmi a desistere dalla paura di averla smarrita per sempre; questa Gioia che salva dai deserti sterminati dove cade l’anima, questi spazi inumani, dove la tristezza prima frana, poi scuote e infine inghiotte, da queste terre ignote si fugge prima o poi perchè la Nostalgia della felicità, afferrata, intravista, abbracciata anche soltanto un attimo nell’arco di un’intera esistenza  sprona al viaggio per ritrovarla.

L’ho trovata,accaldata, madida di sudore , rossa di eccitazione, effervescente di stupore e meraviglia, bagnarsi nelle acque sorgive delle vette imbiancate di neve,l’ho vista staccarsi dalla sua cornice dorata nella quale l’avevo rinchiusa, dentro il bel quadro oleoso di rimpianti,  mi è venuta incontro,ho respirato l’odore del suo passo,  l’ho attesa e non con il coraggio degli eroi, ma sperandola sfogliando i miei quaderni ingialliti di ricordi pensando infine che il passato vicino al presente si era trasformato in qualcosa di irreale come i disegni di fumo che la sigaretta fa sul soffitto mentre sputo segnali…l’ho intuita mentre mi sembrava che il mondo non fosse altro che una giravolta in più tra queste figure informi di fumo che mutano a ogni sbuffo d’aria e cambiano di tono a seconda del tremolio della candela di Dio…l’ho invocata mentre nell’anima sentivo soltanto la tentazione di infilarmi io stessa dentro quel quadro, con la mia pelle ambrata, nascondendo sotto la gonna il mio sesso, cancellandolo,penetrandolo per dimenticare tutto il resto con tutto questo niente che reclama amore con dentro il cuore i nomi che mi si mescolano e i tempi che si incrociano nell’eternità con l’unica speranza che non sia una replica dove si moltiplicano le trame vuote, le ombre illuse e gli echi.

Questa benedetta Gioia! Declamata, bramata,ribadita,agognata…questa Gioia, così confusa nei piccoli piaceri sottoposti alle cause del tempo che ne assolve o condanna la sorte, mimetizzata tra pelle e i vestiti che indossi, stirata tra le pieghe per non lasciarla esplodere senza prima imprigionarla in un paio di occhi, nella bocca e nelle mani di chi ti sfiora e ti tocca…questa Gioia, sconfinata e immensa come solo può essere qualcosa che ti viene a trovare una volta e rimane per sempre, che non puoi rinchiudere,incorniciare,esporre nel tuo tempio di carne e battiti perchè come ogni tempio potrebbe essere depravato, distrutto,posseduto, bruciato e dimenticato ma lasciata libera di vagare nelle sue radure di pace e bellezza che sono i luoghi  antichi e primordiali del cuore dove tutto è possibile, tutto può sempre accadere…boschi incantati, foreste di vegetazioni, laghi di profumi , questa stessa Gioia che ignora chi sei, da dove vieni e dove vuoi andare…ti trascina nel suo mistero  di strabiliante dolcezza, ti cattura, ti stringe e ti abbraccia narrandoti  la storia di un posto dove l’indolenza conta quanto un sbuffo di solitudine…cenere dispersa nel vento mentre la Vita accade altrove… piena di gratitudine, svuoti il tuo sacco, lo riempi delle sue carezze, scavi una buca ai piedi di una montagna che incuriosita ti guarda, sventolando alberi come fossero mani complici  e seppellisci un tesoro che soltanto tu  quando vorrai potrai ritrovare.

 

Io non voglio…

15 - 1

No, non voglio dimenticare…gioie e dolori li porto con me

e porto con me sorrisi accesi e lacrime a fiotti, i tuoi occhi belli e il tempo perduto

tengo con me giorni e minuti,attimi in ore e istanti lunghi come tutta

questa vita..rimbalzi e salti audaci..guizzi felici e tuffi di attese

io non voglio..non voglio scordare nulla..è come rinnegare..

in un certo senso persino annullare

e questo cuore mio..ha voglia del suo mare

 il mare che non capisci a volte ma che rimescola ogni cosa

fino a sentirci quel tanto di amore

che a volte può bastare.