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Nata sotto una stella arrabbiata e respirata dal campo, fui quell’erba fragile che radica tra il sale del molo e l’umido sartiame.
Quella che conosce dei gabbiani il pianto e muore sposa dell’onda al primo abbraccio.
Ma per te, amore, e per la memoria d’amaro che ancora morde le radici nude, ho scelto d’essere seme di rivolta.
Quell’erba che crepa i marciapiedi…

 

Ho scelto d’essere frantumatrice di paradigmi.
Scavalcatrice di barriere, attraversatrice di confini.
Li ho dentro, confini e frontiere – meticcia da diecimila anni! – e vado, nomade e poeta, avanti e indietro tanto che non ne rimane uno intatto: cancellati come fossero segnati sulla sabbia, ed i miei fossero su di essi passi di danza.

 

Sicuramente, assai poco di ciò “che sta bene”, sta bene a me.
Da niente di ciò “che si usa” mi lascio usare senza rivoltarmi.
Per questo, spesse volte pago – è vero – ma pago con un sorriso del quale molti darebbero chissà cosa per avere il segreto…
E’ un sorriso che mi fu regalato tempo fa…. quando…

 

Giovane ginnasiale, avevo la bisaccia ancora vuota, ma ferrea la volontà di riempirla non foss’altro che di sogni.
Una sera la solitudine mi tagliava e mi apriva.
Dal mio petto mieteva il coraggio, con il suo afono filo di falce ottusa e mi stremava.
Allora Eschilo, dai miei libri di greco, sussurrò: “Il sapere ha potenza sul dolore”.
Ed io, annuendo, gli sorrisi…

Sa Cantadora

 

 

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….

Adoro questa canzone, la trovo dolcissima! Mi riporta indietro nel tempo, mi trascina nel vortice della mente e nel cuore della memoria dove serbo con cura le gioie più belle della mia vita, già la memoria, guai a perderla, guai a dimenticare!

La perdita di tutti quei ricordi che ci hanno segnato in qualche modo nell’amore, nell’amicizia, nella solidarietà , nella sincerità e ci hanno “marchiato” con il fuoco del bene, smarrire questo tipo di memoria equivale a rovinare e compromettere tutti i nostri legami di vita e con la vita.

Tutto diviene a breve termine, deperisce inesorabilmente la pazienza del tempo che modella l’anima.

Giustizia, verità e bellezza e con loro tutte le grandi azioni hanno bisogno del tempo, della stabilità, della  durata, della memoria.

Memoria morale, così la chiamava il teologo Bonhoffer, considerandola etica.

Io voglio tenere a mente…!

Di libri e libri

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Ho tanti interessi che coltivo quando i miei impegni me lo consentono, uno tra questi la lettura, amo leggere e mi piace spaziare tra vari generi, ma la mia attenzione è perlopiù per la letteratura, la scienza e la Poesia;

Ed è per questa ragione che sono circondata dai libri, ne ho ovunque sparsi in ogni posto possibile e inimmaginabile della casa, ne acquisto in continuazione e in questi anni ne ho accumulato talmente tanti da invadere lo spazio vitale a disposizione della mia numerosa famiglia tanto da trovarmi costretta a riporli in scatoloni e posarli in garage;

Questo Natale, i miei figli hanno pensato bene, stanchi di questa “invasione” di regalarmi un e-book reader , me lo hanno consegnato entusiasti pregandomi di “aggiornarmi”: i tempi cambiano, mamma, i libri cartacei? Roba vecchia! Ho accettato di buon cuore, apprezzando il pensiero ed ho cercato di mascherare il più possibile la mia reticenza, come potevo spiegare loro, senza il rischio di mortificarli che dei libri amo soprattutto le pagine, lo sfogliare lento in un pomeriggio di quiete quando tutto tace, la consistenza tra le dita, il profumo della carta appena stampata, tutte lemie note a margine e le sottolineature, amo me che ricordo una bambina, con le labbra imbronciate, aperte o socchiuse e una ciocca di capelli martoriata dalle mani, così assorta, così lontana trascinata via da un pensiero o una trama, la patina di polvere soffiata con cura da una copertina dimenticata, i segni , i caratteri che compongono parole e quelle stesse parole tappeti volanti verso mondi sconfinati? Come dire loro che non può essere lo stesso? La magia che nasce tra me e un libro che senza essere stato appositamente scelto e per misteriose improbabili vie è giunto tra le mie mani? E da lì in poi è stato incontrarsi con qualcuno, con la sua anima per scoprirne gioie e tormenti? E infine le mille e mille ragioni che mi legano al mondo della scrittura, al suo potere di conciliazione, di scoperta, ricerca e infine meraviglia   del mio stesso cuore?  Ho preferito sorridere, dire grazie e sforzarmi di farmelo piacere.

Bene, dopo l’impaccio iniziale, tra smorfie di disappunto rigorosamente celate, ho cominciato a farmelo amico, ho cominciato a scaricare qualche e-book e  ad usarlo. L’ho girato e rigirato tra le mani, lo riposto e volutamente dimenticato per qualche ora, qualche giorno persino, ma poi il demone della curiosità che perennemente mi possiede ha avuto la meglio ed ho iniziato a leggere, assiduamente, come al mio solito, anzi pure di notte, dato che ha pure una luce incorporata che permette di leggere al buio ed infine sono giunta alla conclusione che non è poi così male, che la mia reticenza era dovuta principalmente alla difficoltà di abbandonare una mia cara, carissima abitudine, ma i tempi cambiano, come dice giustamente la mia tribù di scalmanati  ed è opportuno adattarsi.

Oggi, non solo siamo amici ma ci siamo scambiati pure un segno di pace ed è per questa ragione che da questa mattina è disponibile sullo Store di Amazon   una mia raccolta di Poesia, che volevo rendere gratuita per il download , ma non ho ancora capito se per via della mia incompetenza o per motivi strettamente legali e burocratici non è stato possibile…intanto sono riuscita ad attivare una campagna promozionale che si avvia da domani che vi permetterà di scaricarla gratis, ma soltanto fino a domenica, per questa ragione se volete potete approfittare e se vi interessa, naturalmente vi lascio il link e vi ringrazio, aggiungo che non sono minimamente interessata a monetizzare sulla Poesia, ne ho troppo rispetto per considerarla una “merce qualsiasi”, ma di questo un giorno ve ne parlerò con più cura, e dettagliatamente, è un discorso ampio e articolato che chiarisce la mia posizione totalmente anticonformista e rivoluzionaria riguardo la Poesia in particolare e l’editoria contemporanea in genere.  Né per soldi   né per gloria è così che intitolerò il mio post…quindi, buona lettura e scaricate, scaricate…che qui a casa da me è nato un dibattito aperto con uno dei miei figli, che da stamane continua a schernirmi dicendomi che ho dimostrato per l’ennesima volta di essere un po’ matta, perché la Poesia non interessa a nessuno, soltanto a qualche povero/a frustato/a, parola di un ventunenne al quale non sono serviti studi e formazione e  con il quale mi rendo conto devo ancora fare un sacco di fatica!

Giusy Montalbano

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 Qui il link:

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Non voglio far dissolvere nessuno dei miei fantasmi personali. Voglio cominciare a conoscerli bene, intimamente. Adoro sentirmi in mondi per niente familiari, disorientata, spaesata. Non sono come la maggior parte delle persone, frammentate in migliaia di pezzetti. Sono un insieme, un oceano di sensazioni, scintillii, seta, pelle, occhi, bocche, desiderio.
—  Anaïs Nin, “I diari”.