Manca…

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Manca  dolcezza, il tatto e un pizzico grande di tenera passione,

manca lo stupore, l’incanto e la Poesia

mancano i tramonti infuocati e le albe radiose

mancano carezze e baci: vortici infiniti e pizzichi allo stomaco

manca l’allegria, la follia e l’audacia di stringersi in ogni pensiero

manca la vita

cosa farò?

mi inventerò qualcosa come sempre, l’urgenza di scappare è più forte

perchè ci provo sai, ma non resisto a lungo  nell’insoddisfazione

manca tutto e so di essere porta e finestra in questa solitudine:

entra ed esce ogni cosa

resiste soltanto quel che ancora so di voler trattenere!

G.M

 

 

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Di libri e parole

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«Amo soprattutto Stendhal perché solo in lui tensione morale individuale, tensione storica, slancio della vita sono una cosa sola, lineare tensione romanzesca.
Amo Puskin perché è limpidezza, ironia e serietà.
Amo Hemingway perché è matter of fact, understatement, volontà di felicità, tristezza.
Amo Stevenson perché pare che voli.
Amo Cechov perché non va più in là di dove va.
Amo Conrad perché naviga l’abisso e non ci affonda.
Amo Tolstoj perché alle volte mi pare d’essere lì lì per capire come fa e invece niente.
Amo Manzoni perché fino a poco fa l’odiavo.
Amo Chesterton perché voleva essere il Voltaire cattolico e io volevo essere il Chesterton comunista.
Amo Flaubert perché dopo di lui non si può più pensare di fare come lui.
Amo Poe dello Scarabeo d’oro.
Amo Twain di Huckleberry Finn.
Amo Kipling dei Libri della Giungla.
Amo Nievo perché l’ho riletto tante volte divertendomi come la prima.
Amo Jane Austen perché non la leggo mai ma sono contento che ci sia.
Amo Gogol perché deforma con nettezza, cattiveria e misura.
Amo Dostoevskij perché deforma con coerenza, furore e senza misura.
Amo Balzac perché è visionario.
Amo Kafka perché è realista.
Amo Maupassant perché è superficiale.
Amo la Mansfield perché è intelligente.
Amo Fitzgerald perché è insoddisfatto.
Amo Radiguet perché la giovinezza non torna più.
Amo Svevo perché bisognerà pur invecchiare.
Amo…»

Italo Calvino – Durante un’intervista a L’Europeo del 1980

Ed io amo le parole…quelle sparpagliate tra pagine e pagine, quelle pensate, cercate, trovate, scrutate e ricamate, perché le parole non sono di questo mondo, sono un mondo a sé stante, un mondo del tutto indipendente, come il mondo dei suoni  che catturano, imbrigliano per portarti altrove, dove il cuore chiede di stare.

G.M

 

E sarà….

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E sarà quest’aria mite di primavera, sarà che tutto attorno sembra vestirsi di colori e bellezza…sarà che prima o poi ci si stanca di cullare semi di pensieri che non fioriscono mai, sarà che sono tremendamente inesorabilmente romantica…ma adoro stare nuda al Sole e gridare Luce! (Mi senti..Tu?)

Giusy

 

 

Se è tua volontà
Che una voce sia sincera
Da questa collina accidentata
Io canterò per te
Da questa collina accidentata
Risuoneranno tutte le tue lodi
Se è tua volontà
Lasciare che io canti
Da questa collina accidentata
Risuoneranno tutte le tue lodi
Se è tua volontà
Lasciare che io canti

Leonard Cohen

Forse l’Amore è accettare la volontà dell’Altro senza fatica…forse l’Amore è lasciare Liberi di scegliere….forse l’Amore è davvero qualcosa di troppo Grande per le nostre anime impastate con la polvere di questa terra…forse l’Amore sei soltanto Tu!  e Leonard stasera  mi scalda le ossa, con la sua voce rauca e graffiante…riesce a farmi tremare dentro come pochi ben pochi ormai sanno farlo( forse è “peccato”, perdona Signore, ma non so nasconderlo!)

  • Giusy

La stanza dello scirocco

Lo scirocco non è solo un vento. È uno stato d’animo. S’alza un vento potente che trascina con se ogni cosa e offusca i pensieri scoperchiando il vaso delle nostre inquietudini. Poi arriva la pioggia, benedetta, a lavare via le scorie, le ombre. …

Una volta un bambino e una bambina mi dissero che si erano perduti qua dentro..e dopo che li avevano cercati dappertutto li ritrovarono in una stanza come questa paralizzati dalla paura e non se ne volevano andare più… !

“E voi, voi che ne sapete…?”

“E’ una storia di tanti  anni fa…me ne ha parlato il Marchese. .e voi, voi siete sempre così sospettosa?”

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Avverto una stanchezza impressionante la sera…giungo sfinita alla fine del giorno, con il solo desiderio di riposare, è un periodo particolare, come spesso succede ai naviganti  porto nelle membra e nel cuore i residui della tormenta del Mare in burrasca..  sono stata nell’ occhio del ciclone per giorni e giorni ed ora  che il cattivo tempo sembra voler allontanarsi e si intravede un esile segno di sereno  l’unica cosa di cui sento di aver bisogno è un giaciglio caldo e tenero capace di promettermi oblio.

La notte cancella ciò che separa, è saggia e potente, più potente del giorno. Ciò che non può alcuna forza terrena, dove falliscono il pensiero, il sentimento ,l’ostinazione,  le lacrime, questo la notte in abbondanza riversa su di me.

Non importa se domani ci sarà il sole o ancora cielo scuro e le onde furiose si infrangeranno sulla mia piccola nave e crolleranno ancora tutti i puntelli che  mi reggono a galla, imparerò a comprendere l’ora della tempesta e del naufragio, perché ancora una volta dove ho imparato a rinunciare, proprio là si realizza la prossimità di quel Dio, quel Dio che più che un credo è sostegno e certezza.

G.M

La giostra della memoria

“C’è un giorno poi
che non è tutto come vuoi
tra le persone che non possono restare più con noi
e sento già
crescere dentro un’ansietà
per non sapere immaginare il peso della realtà
ma non ci sono limiti
per parlare agli angeli
qualcuno ascolta …”

Di noi, del nostro tempo insieme e della nostra storia: una cassaforte colma di memoria, la tengo al sicuro, la tengo stretta, lì ti ritrovo

ogni volta che manchi:  come un tesoro di inestimabile valore, ogni tua carezza mi riposa sugli occhi!

Di libri e libri

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Ho tanti interessi che coltivo quando i miei impegni me lo consentono, uno tra questi la lettura, amo leggere e mi piace spaziare tra vari generi, ma la mia attenzione è perlopiù per la letteratura, la scienza e la Poesia;

Ed è per questa ragione che sono circondata dai libri, ne ho ovunque sparsi in ogni posto possibile e inimmaginabile della casa, ne acquisto in continuazione e in questi anni ne ho accumulato talmente tanti da invadere lo spazio vitale a disposizione della mia numerosa famiglia tanto da trovarmi costretta a riporli in scatoloni e posarli in garage;

Questo Natale, i miei figli hanno pensato bene, stanchi di questa “invasione” di regalarmi un e-book reader , me lo hanno consegnato entusiasti pregandomi di “aggiornarmi”: i tempi cambiano, mamma, i libri cartacei? Roba vecchia! Ho accettato di buon cuore, apprezzando il pensiero ed ho cercato di mascherare il più possibile la mia reticenza, come potevo spiegare loro, senza il rischio di mortificarli che dei libri amo soprattutto le pagine, lo sfogliare lento in un pomeriggio di quiete quando tutto tace, la consistenza tra le dita, il profumo della carta appena stampata, tutte lemie note a margine e le sottolineature, amo me che ricordo una bambina, con le labbra imbronciate, aperte o socchiuse e una ciocca di capelli martoriata dalle mani, così assorta, così lontana trascinata via da un pensiero o una trama, la patina di polvere soffiata con cura da una copertina dimenticata, i segni , i caratteri che compongono parole e quelle stesse parole tappeti volanti verso mondi sconfinati? Come dire loro che non può essere lo stesso? La magia che nasce tra me e un libro che senza essere stato appositamente scelto e per misteriose improbabili vie è giunto tra le mie mani? E da lì in poi è stato incontrarsi con qualcuno, con la sua anima per scoprirne gioie e tormenti? E infine le mille e mille ragioni che mi legano al mondo della scrittura, al suo potere di conciliazione, di scoperta, ricerca e infine meraviglia   del mio stesso cuore?  Ho preferito sorridere, dire grazie e sforzarmi di farmelo piacere.

Bene, dopo l’impaccio iniziale, tra smorfie di disappunto rigorosamente celate, ho cominciato a farmelo amico, ho cominciato a scaricare qualche e-book e  ad usarlo. L’ho girato e rigirato tra le mani, lo riposto e volutamente dimenticato per qualche ora, qualche giorno persino, ma poi il demone della curiosità che perennemente mi possiede ha avuto la meglio ed ho iniziato a leggere, assiduamente, come al mio solito, anzi pure di notte, dato che ha pure una luce incorporata che permette di leggere al buio ed infine sono giunta alla conclusione che non è poi così male, che la mia reticenza era dovuta principalmente alla difficoltà di abbandonare una mia cara, carissima abitudine, ma i tempi cambiano, come dice giustamente la mia tribù di scalmanati  ed è opportuno adattarsi.

Oggi, non solo siamo amici ma ci siamo scambiati pure un segno di pace ed è per questa ragione che da questa mattina è disponibile sullo Store di Amazon   una mia raccolta di Poesia, che volevo rendere gratuita per il download , ma non ho ancora capito se per via della mia incompetenza o per motivi strettamente legali e burocratici non è stato possibile…intanto sono riuscita ad attivare una campagna promozionale che si avvia da domani che vi permetterà di scaricarla gratis, ma soltanto fino a domenica, per questa ragione se volete potete approfittare e se vi interessa, naturalmente vi lascio il link e vi ringrazio, aggiungo che non sono minimamente interessata a monetizzare sulla Poesia, ne ho troppo rispetto per considerarla una “merce qualsiasi”, ma di questo un giorno ve ne parlerò con più cura, e dettagliatamente, è un discorso ampio e articolato che chiarisce la mia posizione totalmente anticonformista e rivoluzionaria riguardo la Poesia in particolare e l’editoria contemporanea in genere.  Né per soldi   né per gloria è così che intitolerò il mio post…quindi, buona lettura e scaricate, scaricate…che qui a casa da me è nato un dibattito aperto con uno dei miei figli, che da stamane continua a schernirmi dicendomi che ho dimostrato per l’ennesima volta di essere un po’ matta, perché la Poesia non interessa a nessuno, soltanto a qualche povero/a frustato/a, parola di un ventunenne al quale non sono serviti studi e formazione e  con il quale mi rendo conto devo ancora fare un sacco di fatica!

Giusy Montalbano

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