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Toglietemi tutto, ma lasciatemi l’attesa;
di qualcuno o di qualcosa
che mi tenga in pugno,
che mi metta sul ring col desiderio,
oppure col bisogno

S. Plath

Abbracci

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Adopero le parole come abbracci, morbida calda tenera e pura condivisione.

Per questo scrivo, per questo canto, è questo che adesso rende la mia anima un campo dove semino e raccolgo, disegno aurore fantastiche e scruto il mistero della notte intrecciando respiri di speranza, riempo le crepe e i solchi di piccoli semi, chicchi minuscoli rapiti e offerti da altri abbracci.

Ho labbra che arano il deserto..ho baci bagnati d’acqua e mani che stringono è il mio modo astratto di dire grazie, perchè cerco e trovo sempre ceste colme di gratitudine da voler restituire.

Abbracci e contorsioni del cuore a levigare i giorni, a attuire i colpi delle assenze..ad accartocciarmi per stirare ancora i segni fino a renderli lisci e mi accorgo che è sublime l’attimo in cui il cielo sceglie di baciare la terra l’attimo esatto in cui si consuma l’abbraccio è vita che si unisce alla vita, puoi udirne le grida, puoi esplodere in un divenire fatto di vene e croci, di apnea che genera il respiro..di mare che rimbomba fino a placare e bastare ad ogni silenzio ogni solitudine.

Abbracci a sciogliere ogni filo che si attorciglia sul cuore..nel riverbero di una luce morbida,luce bianca senza conati di incertezza e paura..abbraccio è così che ascolto il mio cuore condiviso spingo avanti il battito e respiro aria, senza rubare.

G.M