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Avverto una stanchezza impressionante la sera…giungo sfinita alla fine del giorno, con il solo desiderio di riposare, è un periodo particolare, come spesso succede ai naviganti  porto nelle membra e nel cuore i residui della tormenta del Mare in burrasca..  sono stata nell’ occhio del ciclone per giorni e giorni ed ora  che il cattivo tempo sembra voler allontanarsi e si intravede un esile segno di sereno  l’unica cosa di cui sento di aver bisogno è un giaciglio caldo e tenero capace di promettermi oblio.

La notte cancella ciò che separa, è saggia e potente, più potente del giorno. Ciò che non può alcuna forza terrena, dove falliscono il pensiero, il sentimento ,l’ostinazione,  le lacrime, questo la notte in abbondanza riversa su di me.

Non importa se domani ci sarà il sole o ancora cielo scuro e le onde furiose si infrangeranno sulla mia piccola nave e crolleranno ancora tutti i puntelli che  mi reggono a galla, imparerò a comprendere l’ora della tempesta e del naufragio, perché ancora una volta dove ho imparato a rinunciare, proprio là si realizza la prossimità di quel Dio, quel Dio che più che un credo è sostegno e certezza.

G.M

La mia vita…

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La mia vita non è quest’ora ripida
che mi vedi scalare in fretta.
Sono un albero innanzi all’orizzonte,
una delle mie molte bocche,
e la prima a chiudersi.

Sono l’attimo tra due suoni
che male s’accordano
perché il suono morte vuole emergere –

Ma nella pausa buia si riconciliano
entrambi tremando.

E bello resta il canto.

Rainer Maria Rilke

 

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Che cos’è il desiderio?
Al di là di un bel corpo, di un bel viso..
Cos’è che muove, accende, guida, fa crescere, spegne questa fame dentro di noi?

Non è lo smalto, non è nemmeno il tessuto lucente che stringe la pelle, non è la cravatta, non è la mano sul mento.
Non è la testa rovesciata indietro quando rido, non è la voce, non è lo sguardo fiero.
Non sono gli occhi intensi, non è il mascara, non è la lingua sulle labbra tumide.
E’ tutto ed è nulla.
E’ un attimo, un sorriso e un pensiero che non credevi ti sarebbe venuto così.
E’ un colpo di vento sulla bonaccia di aprile.
E’ il respiro che scombina le carte quando avevi posato la penna.

E’ un’avventura.  
Un mondo incantato.
Un bosco di fragole.
E’ acqua gelida che morde le caviglie e ti porta nell’oscurità.
Sono lupi e fate che si annusano sotto i lumini delle lucciole, mentre nell’aria c’è odore di erba tagliata. 
E’ una favola sussurrata con i tuoi occhi piantati nei miei.
E’ l’attimo prima di incontrare odore, rumore e saliva.
E’ il sapore violento delle ciliegie nere che macchiano labbra e vestiti.
Sono mani e pelle sudata di baci e denti. 
Sono muscoli che si tendono e ossa che scricchiolano e sangue che corre.
E’ la notte che scende, il silenzio che avvolge, il respiro che stordisce.
E’ la certezza che tutto può essere.

E’ la percezione che tutto  forse sarà…