Melodia d’amore

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Omraam Mikhaël Aïvanhov  diceva sull’amore:

Voi capirete cosa sia veramente l’amore quando smetterete di considerarlo un sentimento.

Il sentimento è obbligatoriamente soggetto a variazione a seconda che si rivolga all’uno o all’altra persona, mentre il vero amore è uno stato di coscienza indipendente dagli esseri e dalle circostanze.

Amare non significa nutrire un sentimento per qualcuno, bensì vivere nell’amore e fare ogni cosa con amore: parlare, camminare, mangiare, studiare, respirare con amore…Amare significa aver accordato tutti i propri organi, tutte le proprie cellule e tutte le proprie facoltà, affinché vibrino all’unisono nella luce e nella pace. L’amore è dunque uno stato di coscienza permanente. Colui che ha raggiunto quello stato di coscienza sente che tutto il suo essere è impregnato di fluidi divini, e tutto ciò che fa una melodia!

 

E quando canti sento
l’inconsistenza amica,
la sorpresa del mondo
come una perla antica.
E quando canti chiedo
ma chi le ha dato il cuore,
la legge del sospiro,
per scrivere parole?
E quando canti il mondo
mi svela il suo motivo
casuale ed inspiegabile
magia d’essere vivo.
E quando canti, canti
e sfilano i sorrisi
fra i denti di Wislawa bella
ad occhi semichiusi.
E quando canti vedo
le strade di Cracovia,
l’innamorato amato
come veleggiando l’aria.
E quando canti aspetto
che il verso sia finito
e la gioia di vivere
mi prenda all’infinito.
E quando canti imparo
che siamo nella storia
come un’anomalia
costretti alla memoria.
E quando canti, canti,
si snuvola la sera
davanti a quel miracolo
che siamo e che non c’era.
E quando canti, canti
le maglie del destino
l’assurdità del tempo
fra le corde di un violino.
E quando canti, canti
e il giorno mi si perde,
ha un senso anche il dolore
in questo sterminato verde.
E quando canti, canti,
e lo diresti amore,
e ” senti come batte forte
dentro me il tuo cuore”.