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“Il dolore è passato. La vita l’ha trasformato in qualcos’altro; dopo averlo provato, dopo aver singhiozzato, lo si nasconde agli occhi del mondo, imbalsamato come una mummia da custodire nel padiglione funerario dei ricordi…il dolore un giorno si trasforma, la vanità e il risentimento si prosciugano al fuoco purgatoriale  della sofferenza, e rimane il ricordo, che può essere maneggiato, addomesticato, riposto da qualche parte”..

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Ascolta

 

 

Se un temporale ti ha
fermato sulla strada
in qualche posto
in cui nessuno passa mai,
se un improvviso arcobaleno
ti fa quasi pensare
che quella è la firma di Dio,
ascolta il vento
asciugare l’erba,
senti cantare il seme
ascolta i vecchi che
hanno voglia di ballare
e sopra un ponte
le bugie di un pescatore
e le domande di
un bambino appena nato
che crede a qualunque
risposta gli dai
ascolta
l’uomo e le sue distanze,
la fame e le speranze
nel primo traffico
dell’aurora
senti nell’aria la primavera
ascolta, guarda respira
senti la gente
svegliarsi piano
fare l’amore anche con nessuno
ascolta quello che siamo
quanto odiamo, quanto amiamo
quando lo stadio spegne
i fari e va a dormire
ascolta i sogni
che la gente porta via
se la ragazza fra la
pioggia e il marciapiede
t’insegna la sola
canzone che sa
ascolta l’acqua
e la sua memoria
l’uomo e la sua miseria
ascolta quello che hai
dentro al petto
e che non hai mai detto!
Prima di metter
le mani addosso
a chi ti ha solo capito male
ascolta dentro te stesso
senti pregare chi non ci crede
e le poesie di un carabiniere
ascolta, fatti stupire
cambiare, guarire
ascolta quello che hai
dentro al petto
e che non hai mai detto!

Pooh

Danza nella tempesta

Mi sono lasciata trasportare da questo ritmo dance…scalpitando liberamente per tutta la stanza della mia camera interrompendo la “doverosa” e urgente pulizia dei vetri.. con la finestra aperta ed un cucciolo tenerissimo che mi osservava agitando la coda dal balcone della casa di fronte.

Purchè sia tempesta…!

Io vengo dal Mare e so che a  volte può essere necessaria e benefica una tempesta, perché è proprio quando le acque in tumulto e il vento forte travolgono ogni cosa e resti sola con le sole lacrime che ti ricordano quanto di umano sei con le tue paure e le tue debolezze, le tue cadute e tutte le vane illusioni inabissarsi e  svelarsi..è proprio allora che intravedi la verità, riconosci la tua povertà..e vedi scivolare piano piano tutte le armi con le quali ti sei difesa, riconosci  il tuo limite, la tua fragilità ..concedi così alla Speranza di intervenire lasciando che il Mare si plachi naturalmente e un’onda di luce e sereno irrompe nelle tenebre abbracciandoci d’Amore…e lo comprendi soltanto quando  torna il sereno, il coraggio e la voglia di sorridere: Salva! Con la tua barchetta distrutta e le vele a pezzi…le forze esaurite ho attraversato l’oscurità e il furore dei venti e delle maree..misurato incessantemente il tempo credendo fosse la fine  e nel silenzio  della disperazione mi è sembrato di udire il mio vero nome…ed allora non mi resta che danzare  follemente, pazzamente  senza riuscire a concepire ancora il privilegio della Misericordia del Mare!

Giusy Montalbano