Dolcezza…

“Tu sogni la luce, una patria odorosa dei più soavi profumi,
tu sogni un suono che sa portarti lontano
e mani, sorrisi ed occhi che possano abbracciarti tutta..
tu sogni dolcezza…
tu credi che possa bastarti!”
G.M

Al colmo del cuore

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Scrutai i  miei giorni

spogliandoli di tempo ed attesa

sorseggiai il silenzio goccia a goccia

rimboccando la vita

tratteggiando la sosta.

Al colmo del cuore

mancava tutto e tutto stava

come i tuoi occhi

rimasti impigliati nei miei

e la tua  bocca sognata

appesa alla lingua  ruvida di  luna

che non tocca mare

al colmo del cuore

tu eri e sei

lo spazio e l’amore

che basta a  riempire.

 

Giusy Montalbano

 

Un suono

Di cosa è fatto un cammino? : Di strade e vie, dritte, tortuose, di salite e discese , sentieri irti e scoscesi…un dedalo di percorsi in cui è impossibile non smarrirsi almeno una volta.
Un cammino è fatto di orizzonti e mete, di terre e mare, sguardi nel mondo che abbracciano la vita, inseguono un sogno e corrono nel tempo.
Un cammino è fatto di posti, rifugi o trappole dove posarsi o cadere ed è fatto di tutti, quelli che incontri e coloro con cui ti scontri.
Io sono una vagabonda…cammino da sempre e non so stare a lungo ferma da qualche parte, ma porto con me ogni luogo che ho incontrato e ogni cuore che mi ha fatto da casa, porto con me le funi di cui mi sono liberata e la corteccia  di qualche anima grande che è stata la coperta  nelle notti più oscure, porto con me le mie parole e quelle che mi  sono state pane…porto tutto quello che vado cercando e dimentico un pezzo di strada per volta perchè non diventi paese, dimentico tutto per ricordare e penso allo specchio del Mare e alla brezza, al suo flebile canto tra le mie vele, a come  questa nenia sia pari alla gioia che dondola e ti lascia addosso soltanto un suono.
Giusy Montalbano

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A volte ho perso il Mare:
il silenzio delle sirene più atroce del loro canto
mi si posò sul cuore come un macigno
il tempo si sdraiò immobile
sipario indolente steso sugli occhi
Sì, io che navigo,  smarrisco
di tasche bucate è piena la mia anima
e la sera trova se stessa in me, nella mia assenza
eppure io attendo
tesso il Vento  con il Tuo Nome
e nella giostra infinita della nostalgia
Tu sorridi,
mentre urti contro la mia solitudine
ripercuoti
scossa su scossa,
Mare su Mare
tumultuosamente mi chiami amandomi!

Giusy Montalbano

Blu…

 

Siamo sempre bambini lassù…siamo sempre noi
(conosci qualcosa oltre l’anima bambina, capace di assomigliarti davvero?)
Blu..è il luogo dove l’inverno, il suo gelo e i suoi paesaggi desolati
restano fuori…
qui è sera d’estate..pennellate di Sole che scaldano il cuore
fino a “bruciare” distanze,attese e tempo” incastrato” tra mille cose non fatte e parole distorte
della loro autentica vericità…
Blu..il resto non serve, non conta per chi come me si tuffa in questo colore
abbracciando una Gioia rimasta intatta!
Blu..immagine del cuore!

Giusy

Blu Mare

Le persone si inventano elaborate scuse, quando non hanno il coraggio di dirti una semplice verit--.
Sono arrivata in questo altro Mare con niente..soltanto notte nel cuore, con mani nodose come ceppi di vite…e capelli increspati di polvere antica, il Mare mi ha accolto tacendo con il suo mormorìo inspiegabile che canta strisciando su rocce prima di essere musica…qui il tempo perduto mi ha riacciuffato mentre il presente continuava a colpire ferendomi riportandomi indietro gioie dimenticate..ho pianto a dirotto fino a pulire gli occhi..e poi non ho resistito alla tentazione di inabissarmi, è straordinario, incredibile come i fondali di questo mare siano così Blu! Non azzurri, celesti, ma blu..come il fondo che non ho, blu come la seta della mia anima così perennemente inquieta ma morbida che al tatto si mescola con altre anime e danza tra le pieghe di altri cuori..blu, intenso, carico..fondali inesplorati, tesori nascosti svelati ad ogni perlustrazione..in questo Mare respiro, respiro l’aria che mi manca e inalo gocce di possibile speranza..perle e poesia, anche tutte quelle date in pasto ai porci nel vano tentativo di barattarli con un po’ di bell’amore..in questo Mare io sono così come mi vedi, non indosso nulla se non i graffi e questa dolce pelle, porto gli occhi che non sono più cambiati da quando ho imparato a riconoscermi in qualcosa,qualcuno o forse soltanto a vedermi per ciò che sono. Da questo Mare posso udire nenie della mia lontana terra, a  volte il vento mi regala i suoi profumi: gelsomino, zagara, cannella…e il sole il calore della mia nostalgia sempre accesa.

Ovunque andiamo le nostre radici ci seguono, attorcigliate strette tra ricordi e piccole malinconie, seguono i nostri passi e spesso ci precedono in una gioia lontana, scordata.

Amo ascoltare il Mare…ha sempre qualcosa da dirmi, sospira a volte e sembra sbuffare..ma so che in quel fiato io ci ritrovo il ritmo del tempo quando scappa senza potermi baciare, amo la salsedine delle sue acque hanno lo stesso sapore di tutte le lacrime che ho bevuto nel deserto dei miei giorni peggiori..amo il suo colore, il suo blu profondo..si mescola ai miei sguardi  quando osservo ma non so più in che direzione andare..amo, semplicemente amo ciò che ogni volta gli porto,quasi un’offerta..a sancire un patto di alleanza  in nome della pace…e soprattutto amo le sue carezze: onde sinuose che toccando  curano  da ogni inutile dolore.