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E sembri una foglia, una vela leggera
la barca più piccola in questa bufera
Sembri di sfoglia, di tela leggera
barca minuscola in questa bufera
E sembri di carta di paglia di cera
la fiamma più debole che resisteva…

Pacifico

Ci vorrebbe…

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Ci vorrebbe un po’ di luce: negli occhi, sul viso e nel cuore…un piccolo spiraglio di pace calma…che mette tutto a posto: disordine e pensieri…guardo alcuni dei miei scatti…e devo per forza “aggiungere” tregua all’ inquietudine che inevitabilmente sempre affiora!

Giusy

 

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Per tutta la vita vi hanno fatto sentire in colpa per ciò che volete più intensamente.
Eppure vi dico : amate, amate, amate le cose che desiderate, perchè sarà il vostro amore ad attrarle a voi.
Quelle cose sono il materiale della vita.
Se le amate, amate la vita!
Quando dichiarate di desiderarle, annunciate di avere scelto tutto il bene che la vita ha da offrire! (…)
Per tutta la vita vi hanno insegnato che è meglio dare che ricevere. Eppure non potete dare ciò che non avete.
Datevi abbondante piacere, e avrete piacere in abbondanza da donare agli altri.

Conversazioni con Dio – libro secondo- Neale Donald Walsch

 

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On a vu souvent
Rejaillir le feu
De l’ancien volcan
Qu’on croyait trop vieux
Il est paraît-il
Des terres brûlées
Donnant plus de blé
Qu’un meilleur avril
Et quand vient le soir
Pour qu’un ciel flamboie
Le rouge et le noir
Ne s’épousent-ils pas
Ne me quitte pas ..

Ne me quitte pas
Je ne veux plus pleurer
Je ne veux plus parler
Je me cacherai là
A te regarder
Danser et sourire
Et à t’écouter
Chanter et puis rire
Laisse-moi devenir
L’ombre de ton ombre
L’ombre de ta main
L’ombre de ton chien
Ne me quitte pas

Ti aspetto qui…

operatori-di-pace

Ti aspetto qui,

alle porte della mia Gerusalemme devastata

scioglierò i tuoi calzari presso la valle del silenzio

ad ogni angolo oscuro eremo delle mie stanze

so che verrai

mentre i mie occhi pozzanghere bagnate del Tuo Cielo

cercheranno il Tuo sguardo

saprò che è incisa sulle Tue labbra l’immagine di una domanda

Shalom dirai!

ed io riconoscerò l’unica vera promessa

che non si perde nel fiume di questo disincanto che è il mondo!

 

Giusy Montalbano

 

 

La borsa di una donna che può rivelare i suoi segreti in un momento
E forse nella tua distrattamente la sua vita c’è rimasta dentro
Tu che pensavi che ci fosse rimasto un po’ di spazio per un altro amore
Invece nella borsa di una donna non c’è posto per dimenticare, dimenticare…
E vai dove ti porta il cuore, si…
Un ritaglio dentro la patente
Ci sei stata mille volte ma
Non ci hai mai trovato niente
Niente che ti aiuti a capire
Il senso di una sera che non sa meravigliare
Il senso del tuo ricordare e progettare
Scordandoti di vivere adesso
Adesso che si alza un vento che spazza le nuvole
E che si porta via gli inverni
La polvere, i dubbi e i miracoli
Aspettati mille anni….

 

La borsa di una donna…contiene di tutto, come il suo cuore e i suoi giorni fatti di nuvole e sole, come le sue mani che abbracciano polvere e stelle, sogni e speranze, anima e pensieri  aggrovigliati e sciolti nel vento debole come il fiato di un respiro, audace e forte come i mille baci spesi e inviati alla vita aspettando lo  sguardo dell’Amore!

 

 

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Avverto una stanchezza impressionante la sera…giungo sfinita alla fine del giorno, con il solo desiderio di riposare, è un periodo particolare, come spesso succede ai naviganti  porto nelle membra e nel cuore i residui della tormenta del Mare in burrasca..  sono stata nell’ occhio del ciclone per giorni e giorni ed ora  che il cattivo tempo sembra voler allontanarsi e si intravede un esile segno di sereno  l’unica cosa di cui sento di aver bisogno è un giaciglio caldo e tenero capace di promettermi oblio.

La notte cancella ciò che separa, è saggia e potente, più potente del giorno. Ciò che non può alcuna forza terrena, dove falliscono il pensiero, il sentimento ,l’ostinazione,  le lacrime, questo la notte in abbondanza riversa su di me.

Non importa se domani ci sarà il sole o ancora cielo scuro e le onde furiose si infrangeranno sulla mia piccola nave e crolleranno ancora tutti i puntelli che  mi reggono a galla, imparerò a comprendere l’ora della tempesta e del naufragio, perché ancora una volta dove ho imparato a rinunciare, proprio là si realizza la prossimità di quel Dio, quel Dio che più che un credo è sostegno e certezza.

G.M