La stanza dello scirocco

Lo scirocco non è solo un vento. È uno stato d’animo. S’alza un vento potente che trascina con se ogni cosa e offusca i pensieri scoperchiando il vaso delle nostre inquietudini. Poi arriva la pioggia, benedetta, a lavare via le scorie, le ombre. …

Una volta un bambino e una bambina mi dissero che si erano perduti qua dentro..e dopo che li avevano cercati dappertutto li ritrovarono in una stanza come questa paralizzati dalla paura e non se ne volevano andare più… !

“E voi, voi che ne sapete…?”

“E’ una storia di tanti  anni fa…me ne ha parlato il Marchese. .e voi, voi siete sempre così sospettosa?”

Aspettando Natale

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In questi giorni che precedono il Natale la mia casa è un porto di mare, ho quattro figli, un marito, un cane ,un gatto, una grande famiglia che con il tempo si allarga, generi e amici con annessi parenti, noi ovviamente da buoni siciliani abbiamo conservato e mantenuto della nostra Terra la proverbiale ospitalità che ci contraddistingue fatta di tavola sempre imbandita, cibo condiviso e cucina sempre aperta.Viviamo al nord da parecchio tempo ma la nostra Sicilia e le nostre tradizioni culinarie ce li siamo portati appresso, in questo periodo soprattutto tiriamo fuori ogni ricordo, attingiamo alle ricette tramandate da genitori a figli, di generazione in generazione,cercando nella memoria qualche residuo antico .. tutti quei piccoli segreti e suggerimenti confidate nelle cucine delle nostre mamme e nonne per riprodurre al meglio piatti e prelibatezze tutte nostre, cercando di superare in maestria e bontà chi ci ha insegnato  a preparare queste pietanze. La mia casa  in questo particolare periodo dell’anno è inondata di profumi e aromi culinari..trascorro buona parte del mio tempo a impastare, condire, aromatizzare, infornare e cuocere cibo..la mia tavola è continuamente apparecchiata e tra assaggi e sorseggi il tempo appare come incantato in momenti di gioia, soddisfazione e lieve euforia che fa apparire tutto quasi sospeso..un  continuo e perenne abbraccio caloroso.

Tempo di festa, tempo in cui godi della bellezza degli affetti più sacri: la famiglia, la mia, incredibile, varia, straordinaria per quel senso di appartenenza che soltanto una buona tavola, sani principi, affetto incondizionato e una dedizione profonda può regalare.

Ci ho speso tanto in questa piccola tribù,ci ho messo la vita, l’amore, il coraggio, la forza, la tenerezza e tutto quello di cui sono capace, l’ho difesa con le unghie e con i denti, l’ho protetta e onorata come una buona madre può e sa fare ed oggi guardando il viso dei miei figli, seduti l’uno accanto all’altro  a commentare le portate, a punzecchiarsi come al solito..tra una risata e qualche lieve risentimento da niente, mi sono accorta che è questo il mio Natale..che è questo il suo senso per me..non sono ne albero e nemmeno luci , regali  e tutto ciò che comunemente ci appare, ma è la disposizione del cuore che fa nascere ogni volta e sempre la vita dentro e attorno a noi.

Sono grata per ogni passo che mi ha portato ad apprezzare tutte quelle piccole semplici gioie che riempono la mia esistenza di motivo e significato, riconoscente anche verso i passi falsi, uno per uno perchè è per merito loro che so riconoscere il bene necessario alla mia anima che mi fa aspettare Natale con questo spirito magico  e meraviglioso, che mi fa luccicare lo sguardo di stupore e doverosa gratitudine per tutto quel che ho, tangibile, vero.. una famiglia bellissima che pulsa di  tepore capace da scaldarmi avvolgendomi di vita,regalandomi sprazzi di memoria serena ..e magari verrà pure la neve ed allora  anche un giorno qualunque sembrerà Natale.

G.M