Cose belle

Nonostante gli anni ancora non ho acquisito quel genere di riservatezza che gli adulti hanno nel manifestare i loro sentimenti, soprattutto per quanto concerne la gioia, al contrario il dolore lo curo in segreto, lontano da sguardi e giudizi, forse per il timore di soffrire maggiormente a causa della delusione che può derivare dal non sentirsi abbastanza compresi o in qualche modo confortati e quindi preferisco non esporlo, mi chiudo a riccio, cerco di guarire usando la medicina del silenzio, lo elaboro, lo curo e aspetto che passi.

La felicità invece non so contenerla: saltello, fremo, canto, rido mi entusiasmo come quando ero bambina che bastava un raggio di sole per illuminarmi di gioia,un confetto da succhiare al massimo prima di non riuscire a resistere e mordere la mandorla all’interno, una gonnellina ampia che potevi girare , girare per vederla aprirsi a ventaglio, una gara a chi arriva primo e correre tanto ma arrivare dopo e ridere comunque perché mi ero divertita, scoprire un fiore in mezzo ale pale del ficodindia , in cima oltre le spine, imitare il verso delle galline nel pollaio, pettinare le amiche e farsi intrecciare i capelli in fila indiana per essere tutte bellissime…quante piccole semplici felicità!

Oggi mi figlia mi ha guardato ascoltandomi cantare e muovermi a ritmo di una canzone spensierata: Mamma , te non invecchi proprio, possibile che quando sei contenta ti comporti come una bambina? Sei incontenibile!

Ho sorriso ed ho pensato tra me e me che ho salvato dal mio cuore bambino la cosa più strabiliante che la Vita può regalarci: La meraviglia, l’entusiasmo e lo stupore incandescente anche solo per un giorno di Sole!

Lasciate che io sia felice..oggi adesso o quando viene!

Giusy Montalbano