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Adoro questa canzone, la trovo dolcissima! Mi riporta indietro nel tempo, mi trascina nel vortice della mente e nel cuore della memoria dove serbo con cura le gioie più belle della mia vita, già la memoria, guai a perderla, guai a dimenticare!

La perdita di tutti quei ricordi che ci hanno segnato in qualche modo nell’amore, nell’amicizia, nella solidarietà , nella sincerità e ci hanno “marchiato” con il fuoco del bene, smarrire questo tipo di memoria equivale a rovinare e compromettere tutti i nostri legami di vita e con la vita.

Tutto diviene a breve termine, deperisce inesorabilmente la pazienza del tempo che modella l’anima.

Giustizia, verità e bellezza e con loro tutte le grandi azioni hanno bisogno del tempo, della stabilità, della  durata, della memoria.

Memoria morale, così la chiamava il teologo Bonhoffer, considerandola etica.

Io voglio tenere a mente…!

Melodia d’amore

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Omraam Mikhaël Aïvanhov  diceva sull’amore:

Voi capirete cosa sia veramente l’amore quando smetterete di considerarlo un sentimento.

Il sentimento è obbligatoriamente soggetto a variazione a seconda che si rivolga all’uno o all’altra persona, mentre il vero amore è uno stato di coscienza indipendente dagli esseri e dalle circostanze.

Amare non significa nutrire un sentimento per qualcuno, bensì vivere nell’amore e fare ogni cosa con amore: parlare, camminare, mangiare, studiare, respirare con amore…Amare significa aver accordato tutti i propri organi, tutte le proprie cellule e tutte le proprie facoltà, affinché vibrino all’unisono nella luce e nella pace. L’amore è dunque uno stato di coscienza permanente. Colui che ha raggiunto quello stato di coscienza sente che tutto il suo essere è impregnato di fluidi divini, e tutto ciò che fa una melodia!