Il Conte al sommo della gloria fece a pezzi la sua vita
a pezzi la memoria
a pezzi i rubinetti
e il sole.
Anche il cavallo si mangiò
gridando “adesso so chi sono,
più tardi mi ci abituerò.”
Di quello che non ho fermato oggi mi pento
ma è tardi e non ho pianto
forse qualcosa muore dentro
forse perché non amo più
ho perso tutto questo tempo
e non vi abbraccerò mai più.
E tutto quello che so dire è che sovente il mio dolore
sa farmi divertire
la rabbia mi mantiene calmo
e abbasso questa libertà!
Un vecchio amico, un vecchio incontro
sarebbe già una novità.

Vorrei dirti sempre che t’amo
ma non quando è facile
oppure
le braccia conserte, si guarda quel muro davanti,
si ascolta il rumore.
Vorrei lo sapessi, non sono il migliore.
Ho un patto con gli anni,
cavalco,
ho paura.
Mi tengo da sempre una mano sul petto
dovesse mai smettere

ascolto

di battermi il cuore

“…E ricorda…piccola mia, ognuno paga i suoi conti, la Vita credimi non cancella  debiti a nessuno..!
Pagando s’intende, torna a farci credito della sua Bellezza!”

Dimentica una cosa al giorno

Dimentica una cosa al giorno,
come i tratti di un disegno,
perché devi cancellarlo
prima che ti prenda il sonno,
quasi dopo tanto tanto amore, madre,
non avessi amato mai.

Dimentica una cosa al giorno,
l’albero che arrampicavi,
l’uomo che giocava il cielo, l’uomo che tu perdonavi,
la ferita dell’addio dai figli, madre,
una cosa al giorno, sai…

Per non scordarle tutte insieme,
tutte all’ultimo minuto,
quando il cuore non ce la fa più a reggerle,
tenerle tutte lì, e non potrai sorridere così.

Cercando di te, mia Poesia

poesia31

Cercando te, mia Poesia
ho inarcato la schiena
questa duna di ossa tremanti
che non trova comoda posa
ho costretto le braccia a spingere aria
fino a volare
cercando di te
ho spazzato con le ciglia
la polvere di ogni dolore
mortificando il buio
per farlo nuotare nella tua luce
ho pietrificato i sassi
con sguardi e petali di suono
per sentirli vibrare nella tua musica
che mi trascina ovunque
oltre ogni rumore
cercando di te
mi sono fatta piccola,
mi sono resa semplice
carta bianca
per lasciarti scrivere
ogni parola
ti ho soffiato
il pianto
la rabbia e l’impotenza
aspettando te
ti cerco ancora
per restare in te
io faccio grande
questo tenero cuore
io faccio immensa
questa anima stesa
e sono esile piuma
che si muove soltanto
ad ogni tuo bacio.