Se una canzone potesse…

Le poche righe che stai per leggere raccontano la storia di Nahko Bear, uno dei tantissimi artisti “incompresi e sconosciuti”, ma che è anche un aiuto per tantissime persone.

Nahko Bear viene definito come colui che crea la musica come “Medicina per le persone”.

Il video che stai per vedere e ascoltare sarebbe proprio ciò che tutti i medici dovrebbero ordinare di fare ai propri pazienti… questa canzone è una vera e propria medicina per l’anima e se la melodia sarà in grado di entrarti dentro nel profondo, il video ti toglierà il fiato!

Le parole della canzone, intitolata Aloha ke Akua, in lingua hawaiana significano “il respiro della vita e dell’amore di Dio”. Gli hawaiani credono che questa lingua abbia un profondo potere legato ad essa.

Questa canzone, quindi, viene considerata dalle masse come una straordinaria forma di preghiera che nel mondo sta aiutando tantissime persone a riprendere in mano la propria vita, a ritrovare forza e coraggio.

“La ricetta è quella di sempre, non l’ho mai cambiata. Qui sono più evidenti quelli che io chiamo ‘problemi popolari’, che in questi anni stanno creando un sentimento che da una parte divide e dall’altra unisce gli uomini – il senso di preoccupazione è costante e comune da una parte e dall’altra della barricata. […] L’atmosfera in cui siamo immersi passa anche sotto le porte tanto è sottile e velenosa. Viviamo prigionieri di un senso di paura e di sconfitta, minacciati da forze oscure che modificano le nostre vite. Tutti soffriamo, tutti siamo impegnati in una lotta per il rispetto reciproco. Dobbiamo cominciare a riconoscere che il nostro dolore è uguale a quello degli altri, che la nostra battaglia è legittima quanto quella dei nostri nemici. Siamo frutto delle circostanze, liberi e prigionieri in tempi diversi.”
Leonard Cohen, da un’intervista di Giuseppe Videtti, inviato de la Repubblica a Londra.

In questa “Nevermind” ci vedo la resistenza silenziosa di tutti coloro che, solo in apparenza, sono stati abusati, sconfitti, sopraffatti, sterminati perchè inermi e/o incapaci della ferocia, della crudeltà, della barbarie dei propri carnefici… Cohen si riferisce senz’altro agli ebrei d’Europa ma vi comprende certamente tutti i “sommersi” della Storia…

La guerra è persa
Il trattato siglato
Non mi hanno preso
Ho passato il confineNon mi hanno preso
Ma molti ci hanno provato
Vivo tra di voi
Ben mimetizzatoHo dovuto lasciarmi
La vita alle spalle
Ho scavato fosse
Che non troverete mai

La storia si racconta
Con fatti e menzogne
Avevo un nome
Ma non importa

Non importa
Non importa
La guerra è persa
Il trattato siglato

C’è una verità che vive
E una verità che muore
Non so quale
Quindi non importa

[canto in arabo]

La vostra vittoria
E’ stata così totale
Che alcuni tra voi
Han pensato di tenere

Un segno delle
Nostre piccole vite
Gli abiti che indossammo
I cucchiai i coltelli

I giochi d’azzardo
Dei nostri soldati
Le pietre che intagliammo
Le canzoni che scrivemmo

La nostra legge di pace
Che sottintende
Il marito guida
La moglie comanda

E tutto questo
Espressioni della
Dolce Indifferenza
Che alcuni chiamano amore

L’Alta Indifferenza
Che alcuni chiamano destino
Ma i nostri Nomi
erano più intimi

Nomi così profondi
E Nomi così veri
Sono sangue per me
Sono polvere per te

Non c’è bisogno
che ciò sopravviva
C’è una verità che vive
E una verità che muore

Non importa
Non importa
Vivo la vita
Che mi sono lasciato alle spalle

C’è una verità che vive
E una verità che muore
Non so quale
Quindi non importa

[canto in arabo]

Non ho potuto uccidere
Come uccidi tu
Non ho potuto odiare
Ho provato, ho fallito

Mi hai tradito
O almeno ci hai provato
Stai dalla parte
di quelli che disprezzi

Questo era il tuo cuore
Questo sciame di mosche
Questa era un tempo la tua bocca
Questa scodella di menzogne

Li servi bene
Non mi stupisce
Sei uno di loro
Sei come loro

Non importa
Non importa
Ho dovuto lasciarmi
La vita alle spalle

La storia si racconta
Con fatti e menzogne
Voi possedete il mondo
Quindi non importa

Non importa
Non importa
Vivo la vita
Che mi sono lasciato alle spalle

La vivo in pieno
La vivo in largo
Tra strati di tempo
Che non potete separare

La mia donna è qui
I miei figli anche
Le loro tombe sono al riparo
da fantasmi come voi

In luoghi profondi
Con radici attorcigliate
Vivo la vita
Che mi sono lasciato alla spalle

[Strofa 1 ripetuta, con canto in arabo inframezzato]

La guerra è persa
Il trattato siglato
Non mi hanno preso
Ho passato il confine

Non mi hanno preso
Ma molti hanno provato
Vivo tra di voi
Ben mimetizzato

 Leonard Cohen