Pane e sale

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Sono stata per un po’ di tempo nel profumo delle mie radici. Una casa, il mare.
Da sempre innamorati l’uno dell’altro: la casa, amorevolmente s’acquieta d’amore con il leggero sciabordio delle acque e il rumore delle onde.

Ho rivisto le mie sorelle, quattro…parenti, amici e conoscenti.

In questa stagione,  intensa di gente e  confusione con l’orizzonte segnato dallo scivolare in basso delle ombre dei tetti, la notte mostra solo il brillio di lontane stelle. Si assaporano momenti di particolare assenze e presenze, come il vuoto d’un pieno tutto da immaginare; un vuoto che si sostituisce a tutte le realtà conosciute e da re-inventare.
T’inventi una luce che sai esistere da qualche parte, desiderandola con tutte le forze, quasi fosse un’anticipazione di vita al supremo rifiuto del mondo dell’oscurità, e di tutte le sue imperfezioni e negatività.

Dalla soglia di casa, con le palpebre socchiuse, le ciglia hanno un impercettibile vibrazione.
Mi sono chiesta se si stia bene con i ricordi delle persone che ti hanno compresa, amata; perché senti che quella leggera e invisibile cerniera della propria anima non ti fa male a tenerla aperta, e gli sguardi dei ricordi ti entrano attraverso quella fessura gradualmente, attraversandoti le vie del sangue come una medicina che non può farti male; può solo aggiungere o farti riscoprire ciò che avevi sempre avuto dentro, ma che da sola non avresti mai potuto scoprire.
Forse, è questo il compito dell’amore: cercare di svelare l’insondabile, le invisibili perfezioni di chi ci ha amato da sempre. Ciò che si riesce a scoprire può essere solo una caparra, un’anticipazione.
Il resto verrà come un taglio del cielo, dove una immensa e brillantissima luce diagonale ci attraverserà con i versetti di una meravigliosa poesia, dolce e perfetta, mai scritta da mani d’uomo.

Mi piacerebbe scrivere sempre pensieri su un croccante foglio di carta e ascoltare l’altalenante e leggero graffiare come fossero note che salgono per una musica che non guardi al futuro incerto, ma solo per l’oggi, nell’attesa che il cuore diventi ingordo di tutte quelle volte che si è sentito esplodere, per poi ritornare nella quiete, in compagnia dei ricordi allineati o rinfusi come gagliardi soldatini di piombo, gremiti nella scatola intagliata e impreziosita da pezzi di vita vissuta. Teneramente e amorevolmente vissuta.

12 pensieri su “Pane e sale

    1. Bella vero? Eh si,Marco sono i ricordi del cuore quelli che mai ci lasciano e vengono a trovarci proprio quando ne abbiamo più bisogno…grazie del passaggio, un sorriso, una buona giornata!

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      1. Caro Marco….il libro è in pausa al momento, è un periodo “tosto” per me che richiede tutta la mia attenzione e la mia forza e quindi ho scelto di riporlo nel cassetto per l’ennesima volta (sapessi caro quante e quante soste obbligate per questo progetto! ) serenamente aspetto un cambio del vento e mi affido speranzosa all’arrivo di nuovi giorni (clementi) per riprendere il mio lavoro…grazie per il pensiero, l’apprezzo..un sorriso ancora e un abbraccio!

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      2. Mi dispiace che tu sia sommersa dagli impegni, io invece sto provando a raccogliere tutte le poesie più belle per vedere se riesco ad autopubblicarle. Volevo farmi un regalo per i miei sessantanni, vedrò se riesco. Tu con che casa editrice lavori? Un abbraccio e un sorriso. 🙂

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      3. Bellissimo proposito questo tuo di pubblicare le tue poesie..e mi sembra di capire che hai scelto di pubblicarti da solo…(editoria on demand)..bene allora mi sento di consigliarti :http://ilmiolibro.kataweb.it/?refresh_ce…il sito è facile e intuitivo, inoltre hai a disposizione una vera e propria community che legge e fornisce recensioni…insomma una buona strada per iniziare a farsi conoscere..all’interno del sito troverai tutte le delucidazioni in merito…dacci un’occhiata….credo che questa soluzione sia adatta al tuo progetto..auguri Marco…(sono iscritta pure io…non vedo l’ora di vedere il tuo libro tra le nuove pubblicazioni…!) Per quanto concerne le case editrici tradizionali ….è un discorso complesso…resto a tua disposizione per ogni eventuale chiarimento comunque e se decidi per questa altra strada..un abbraccio, una buona giornata e un bel sorriso!

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      4. Grazie Giusy, rifletterò sui consigli che mi hai dato. Avevo già provato ad entrare nel sito ma non riesco a registrarmi, avrò sbagliato qualcosa! Nel frattempo ho già visitato alcune piattaforme digitali e hanno tutte pro e contro. Devo capire se fare e-book o libro o entrambe le cose, gran casino! Ma non volevo aspettare che Einaudi mi chiamasse. Comunque ho selezionato quasi 50 poesie tra tutte quelle che ho scritto. Vedrò di cominciare a chiedere dei preventivi. Ti terrò informata. Buona giornata. 🙂

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  1. Che dire che non sia già stato detto in modo impeccabile e veritiero… Tornare alle origini è sempre un po’ rinascere . Sento concretezza in ogni tua parola, é bello questo. Buona giornata!😀

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    1. Tornare all’origini è ricordare soprattutto ciò che siamo nel profondo…ciò che siamo diventati nel tempo e il perchè…nel bene e nel male..sempre un tuffo nella nostra vera essenza, chi ci vuole bene o chi ce ne ha voluto ha contribuito comunque a farci crescere e questo rimane oltre i luoghi il tempo e le distanze…abbraccio!

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