Questi sono i giorni dell’estate senza fine
Questi sono i giorni, il momento è adesso
Non c’è passato, c’è solo futuro
C’è solo un qui, c’è solo un adesso

Oh il tuo volto sorridente, la tua presenza graziosa
I fuochi della primavera si stanno accendendo luminosi
Oh il cuore raggiante e la canzone di gloria
Invocano libertà nella notte

Questi sono i giorni dati dal fiume frizzante
Dalla sua tempestiva grazia e dalla nostra preziosa scoperta
Questo è l’amore di quel mago
che tramutò l’acqua in vino

Questi sono i giorni di una danza senza fine
e delle lunghe passeggiate nelle notti d’estate
Questi sono i giorni del vero corteggiamento
Quando ti tengo oh, così stretta

Questi sono i giorni dati dal fiume frizzante
Dala sua tempestiva grazia e dalla nostra preziosa scoperta
Questo è l’amore di un bravo mago
che tramutò l’acqua in vino

Questi sono i giorni ora che dobbiamo assaporare
E dobbiamo goderceli più che possiamo
Questi sono i giorni che dureranno per sempre
Devi tenerli nel tuo cuore.

(testo tradotto)

 P.S : Arrivano  pure di questi  giorni  che il cuore ti sogna schiarisce la prima aurora
e la marea, ai tuoi piedi canta…..

Prova a capirmi…

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Con gli occhi velati da spuma di gioia

la bocca che salta dallo stomaco fino alle tue labbra

e il gorgogliò delle mani che fremono fino a trovarti

Prova a capirmi

Con le mie mura d’acqua

i miei ampi fossati d’aria

tra le siepi di pietra e tempo

Prova a capirmi

 nella pace che sprizza pagliuzze di sole

ed un tormento che neanche una lacrima

è capace di far trasparire.

tu…prova capirmi

io sono quella che accorda  ogni rugiada alla tua voce

e sfoglio come risacca nuova riva

unendo all’infinito ogni tuo palmo

Buon viaggio della vita

C’è chi va via col vento

per non partir da solo

chi si allontana col passo lento

di un sogno preso a nolo.

C’è chi si avvia di sera

per andar via di meno

chi tira su una speranza intera

saltando sopra un treno.

C’è chi promette stelle

per darsi un po’ d’aiuto

chi cerca invano bugie più belle

che frasi di un saluto

che sono sempre quelle.

Fai buon viaggio amore mio

fai buon viaggio della vita

finché c’è una strada e vai

non è finita.

Fai buon viaggio cielo mio

nel passaggio di ogni giorno

sia un incontro sia un addio

un’andata od un ritorno.

C’è chi prende la via dal retro

così non vede gente

chi s’incammina a testa indietro

per non scordare niente.

C’è chi va senza aprire bocca

per dare un senso a tutto

c’è chi lo sa che a chi tocca tocca

poi fa una festa a lutto

c’è chi si dà le mani

per trattenersi ancora

chi ha già la pena di star lontani

e ti comincia allora

e non passerà domani.

Fai buon viaggio amore mio

fai buon viaggio della vita

finché c’è una strada e vai

non è mai finita.

Fai buon viaggio sogno mio

nel miraggio di ogni giorno

sia un incontro sia un addio

un’andata od un ritorno.

Ma vivere è un mestiere duro

senza ferie è un lavoro scuro

senza orario senza salario

alle intemperie di ogni tempo

e un futuro di perché.

Vivere è andare sempre avanti

senza sosta tutti gli istanti

senza fiato senza passato

e quale posta in gioco

è un’altra risposta che non c’è

quando ci chiederemo se

siamo esistiti per davvero.

Fai buon viaggio tu

fai buon viaggio della vita

finché c’è una strada e vai

non è non è mai finita.

Fai buon viaggio cuore mio

nel coraggio di ogni giorno

se un incontro è già un addio

un’andata è già un ritorno

c’è tutta una vita intorno a noi.

C.Baglioni

Di parole e parole

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Anche questo giorno scava vuoti di memoria, cerca l’incipit per chiamare a raccolta le parole che nel tempo si sono sbandate, senza più una direzione: parole lasciate ad impollinare storie da avvolgere il cuore, così strettamente per non farlo deflagrare in fili di voce d’aria in cerca d’un isola con il suo ruscello di acque chiare.

Anche questo giorno ha le sue parole in cerca di un frutto maturo: pigiano, s’intrecciano, si disperdono, precipitano, sul bianco che chiede un segno.
Decidere di lasciarle andare è vano: loro resistono, reagiscono e le senti parlare sottovoce: per favore, dacci una casa.

Come sono gentili le parole, quando vogliono. Hanno l’astuzia innocente dei bambini quando sanno di poter ottenere qualcosa con il loro supplicare.
Ma loro hanno la certezza che non riuscirò a fermarle, ma neppure di possederle. Nella loro libertà scelgono di arredare l’intimità dei miei luoghi.
Loro credono di poter vivere in un sogno d’amore, di essere amate. Accade pure; ma, in quel libero scambio di doni fra noi, a loro non ho mai raccontato la mia paura di perderle, di farmi sentire sola.

Tempo fa, informai un mio caro amico di una poesia appena scritta, raccontando  a lui l’origine della stesura del testo per sommi capi. Ti prego, leggimela.. Ora? per telefono? gli chiesi con aria stupefatta. Sì! per favore. La sua voce mi scivolò liquida in cuore.
Mentre leggevo, cercando un sostegno alla mia impellente commozione, sentivo che lui deglutiva il proprio pianto.
Lasciai che il rumore del suo soffiare il naso facesse il suo corso, per poi continuare a leggere come se non avessi sentito nulla.
Alla chiusura, non vi era nessun suono nel telefono. Un silenzio strano. Gridai molte volte il suo nome. Ebbi timore per lui. Finalmente la sua voce: “Stavo danzando, scusami”

Blu…

Col nome giusto

Voler Bene

Perché non si ha niente da perdere

Perché non ha senso dissimulare

Perché segue altre strade la ragione del cuore

Perché è facile come respirare

Perché non esiste un sentire ‘a parole’

Perché un sentimento non si può decretare

Perché non cessa nonostante il dolore

Perché lenisce dove il silenzio fa male

Perché senza suono ti permette di urlare…

(Magneticamente)

Una giornata al mare

Tu sei rimasta sola,
dolce madonna sola,
nelle ombre di un sogno
o forse di una fotografia lontani dal mare
con solo un geranio e un balcone

Ti splende negli occhi la notte
di tutta una vita passata a guardare
le stelle lontano dal mare
e l’ epoca mia è la tua
e quella dei nonni dei nonni
vissula neglia anni a pensare

Una giornata al mare
tanto per noi morire
nelle ombre di un sogno
o forse di una fotografia lontani dal mare
con solo un geranio e un balcone…

Dolcissima “Beguine.”…..da ballare in punta di piedi..

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“Probabilmente
non sei più chi sei stata
ed è giusto che così sia.
Ha raschiato a dovere la carta a vetro
e su noi ogni linea si assottiglia.
Pure qualcosa fu scritto
sui fogli della nostra vita.
Metterli controluce è ingigantire quel segno,
formare un geroglifico più grande del diadema
che ti abbagliava.
Non apparirai più dal portello
dell’aliscafo o da fondali d’alghe,
sommozzatrice di fangose rapide
per dare un senso al nulla. Scenderai
sulle scale automatiche dei tempi di Mercurio
tra cadaveri in maschera,
tu la sola vivente,
e non ti chiederai
se fu inganno, fu scelta, fu comunicazione
e chi di noi fosse il centro
a cui si tira con l’arco dal baraccone.
Non me lo chiedo neanch’io. Sono colui
che ha veduto un istante e tanto basta
a chi cammina incolonnato come ora
avviene a noi se siamo ancora in vita
o era un inganno crederlo. Si slitta.”

Eugenio Montale

Ph. di Anders Petersen.

Affida una lacrima al vento

Mia madre cantava spesso questa canzone…io l’ascoltavo, mentre ragazzina mi specchiavo, indossando i suoi abiti più belli, ne aveva due otre meravigliosi..pieni di paillettes, tutti luccicanti, scrutavo le mie forme acerbe e arrossivo vedendomi quasi donna…lei orgogliosa sorrideva, tirandomi su i capelli..era triste, triste davvero in quel periodo, ma cantava..cantava sempre,diceva : l’uccello in gabbia canta per amore o per rabbia, gioia mia! 

Tu mamma cantavi al vento, quello che ti portava mille dispiaceri facendoti sospirare d’amore e sdegno, cantavi esorcizzando la paura, la delusione, tenendo a bada la spietata consapevolezza per ogni tuo sogno infranto.

Oggi come te, ascolto questa musica, e mi pare di vederti, con gli occhi annacquati e il sorriso smorzato da una terribile amarezza mi pare di sentirti..”affida una lacrima al Vento….e fa che la porti da lei…” io vorrei ti giungesse…così che io possa sentire ancora il tuo amore come pioggia d’argento..a bagnare questo viso così tanto stanco..affido una lacrima al vento e ti copro di baci…non è un miraggio..io ti sento, prendermi in giro per le mie piccole curve, i capelli arruffati e i miei sbuffi di pensieri che non trovano pace…!