Ti tenevo le mani

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Ti tenevo le mani e tu eri

radice di vene che pulsava  il mio tempo, la mia storia

ti tenevo le mani

come si afferra una possibilità prima che sia negata

come si tiene in sospeso un respiro prima dell’apnea

e come so contare i miei giorni, uno per uno

quelli in cui l’amore mi ha tradito

quelli in cui il dolore mi ha stremato

quelli della  solitudine, gabbia di ogni delirio

quelli di tutta una vita spesa a cercarti

consumata a desiderarti

stroppicciata e accartocciata per non gettarla mai più via.

Ti tenevo le mani, tu non lo sapevi

incosciente disegnavi

aurore di immensa bellezza

tracciavi i tuoi sconfinati  percorsi

toccandomi ovunque

ti posavi sugli occhi

come fanno certi sguardi

che stravolgono il Cielo fino a farlo cadere

nell’Anima.

 

Per essere al Tuo fianco

Attraverso gli oceani
Attraverso il mare
Sopra le foreste di alberi anneriti
Attraverso vallate dove non osiamo respirare
Per essere al Tuo fianco.

Sopra le mutevoli pianure desertiche
Attraverso montagne in fiamme
Attraverso venti ululanti
e pioggie battenti
Per essere al Tuo fianco.

Nella notte,
mentre le stelle entrano in collisione
Attraverso i confini che dividono foreste di monoliti pietrificati,
Per essere al Tuo fianco.

Dai profondi oceani
Fino alle cime più alte,
Attraverso le frontiere del tuo sonno
Nelle vallate dove non osiamo parlare
Per essere al Tuo fianco.

Attraverso luoghi infiniti e selvaggi
dove tutte le bestie chinano il loro capo
io non riposerò mai
finché non sarò al Tuo fianco.