Ti chiamo Pinocchio

Pinocchio_2002

Le bugie, ragazzo mio,

si riconoscono subito! perché ve ne sono di due specie:

vi sono le bugie che hanno le gambe corte, e le bugie che hanno il naso lungo.

Collodi

Frequento il web da 10 anni, mese più, mese meno.Sono profondamente cambiata nel corso di questo tempo.

Tuttavia mi accorgo che ci sono cose che non sono cambiate affatto. E questo mi fa sorridere.

Non sono una moralista. Non do giudizi di sorta sulle ragioni che spingono le varie persone ad inventarsi un profilo per stare qua dentro. La mia convinzione è che tutti, a livelli, con partecipazione e finalità differenti, si sia qua sopra per combattere la noia. 
Il come, per me, rientra nell’ambito di motivazioni talmente intime e personali, che sarebbe violenza discuterne. 

Certo, tutto cambia quando il “come” viene rivolto a me.Immagino tutti si cerchi, più o meno consciamente, di lanciare precisi messaggi.  
Io mi illudo che lo stile asciutto, il rifiuto per certi contatti video, chat e compagnia bella, bastino per far comprendere che non sono a caccia del maschio alfa. E nemmeno di quello beta. O gamma, per dire.
I fronzoli, le galanterie annunciate, non rientrano nel mio modo ottimale di passare il tempo. Sono una donna strana, complicata, per nulla accondiscendente, che cerca il confronto, la crescita, disposta alla sfida, che tollera il corteggiamento solo quando è assolutamente fuori dagli schemi e tiene conto della mia situazione personale, intima  e privata rispettandola. Così fuori che pare non esserci.

Non appartengo alle batterie con tacco 12 e gonna corta, che credono che il terzo bottone slacciato della camicetta sia un modo per andare a meta sicura. Ho la mia età, sono una donna matura che sa distinguere perfettamente il labile confine che intercorre tra il cercare di essere  ancora desiderabili, attraenti  e finire con il risultare soltanto patetici. Adoro questo essere anticonvenzionale. Ed adoro chi è come me.

Esiste, qua sopra, come là fuori, una sorta di affinità elettiva non governabile. Qualcosa che fa dire “questa volta si” o “questa volta no”. Nel mio caso, l’aggravante è che tutto rimane in costante verifica, cioè basta una mossa sbagliata per passare dalla modalità “in” alla modalità “out” in tempo negativo e senza possibilità di appello.

Uno di questi modi è usare la parola desiderio o sue declinazioni. Un altro è insistere con richieste di descrizioni, foto o telefono. L’ultimo vede l’uso di poesie, messaggi palesemente multipli, o inviti esplicitamente sessuali. Amo sbugiardare certe persone…sul web è facilissimo, lasciamo tracce ovunque ..sorrido quando scopro certe “trame” nascoste, e mi diverto a immaginare tutto quello che questo comporta nella vita reale di certi individui..costretti a mentire continuamente, a tutti a tutto..persino a se stessi tanto da non ritrovarsi mai ..condannati a perdersi in continuazione. Ultimamente ho trovato un naso lunghissimo che sbucava fuori dalla pagina web di qualcuno…pinocchio, pinocchio…quando imparerai che la verità è la cosa più bella del mondo!?
Non inorridisco, non mi inibisco, semplicemente sparisco. 

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«Nel bel mezzo dell’odio,
ho trovato che c’era, dentro di me, un invincibile amore.
Nel bel mezzo delle lacrime,
ho trovato che c’era, dentro di me, un invincibile sorriso.
Nel bel mezzo del caos,
ho trovato che c’era, dentro di me, un’invincibile calma.
Nel bel mezzo dell’inverno,
ho infine imparato che vi era in me un’invincibile estate.
E che ciò mi rende felice.
Perché afferma che non importa quanto duramente il mondo vada contro di me,
in me c’è qualcosa di più forte,
qualcosa di migliore che mi spinge subito indietro».

Albert Camus