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Il cuore ha la sua memoria Ricorda i respiri e ti toglie il fiato Se non sai respirare Il cuore ha la sua luce Che dispensa parsimoniosa se dimeni troppo le tue ombre Ha i suoi occhi che scrutano,trattengono calando sipari e sui giorni da scordare Ha le mani Pugni chiusi che sfidano i segni delle guerre E carezze di vento che invocano una tregua Il cuore,ha il suo tempo Conservato in attimi Riservato….in attesa Occultato alla ragione Mischiato al pulsare del sangue Batte sulle tempie Come un suono che ti richiama Alla giravolta folle della vita!

getmedia

Tieni stretto ciò che è buono,
anche se è un pugno di terra.
Tieni stretto ciò in cui credi,
anche se è un albero solitario.
Tieni stretto ciò che devi fare,
anche se è molto lontano da qui.
Tieni stretta la vita,
anche se è più facile lasciarsi andare.
Tieni stretta la mia mano,
anche quando mi sono allontanato da te.

Poesia Indiana

Terra o Mare?

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Ci sono due modi di vivere: camminare sulla terra ferma facendo solo ciò che è giusto e rispettabile e, così, misurare, soppesare, prevedere. Ma si può anche camminare sulle acque. Allora non si può più misurare e prevedere, ma è necessario credere incessantemente. Basta un istante di incredulità per cominciare ad affondare.

MAT’ NIARIlA

Nel lager nazista di Ravensbrúck il 31 marzo 1945 veniva eliminata Mat’ Marija, una monaca ortodossa, nata a Riga in Lettonia nel 1891, con un passato di rivoluzionaria, di sposa, di intellettuale. Era stata arrestata perché a Parigi, ove era esule, aveva aiutato all’espatrio vari bambini ebrei; Dal suo diario, intitolato poi Cammino di una monaca, ho  estratto questa riflessione particolarmente intensa che delinea «due modi di vivere». C’è innanzitutto la scelta del buon senso, del quieto vivere, dell’avvedutezza vantaggiosa. Certo, ha anch’essa un suo significato, risponde a esigenze concrete, è retta dalla logica, dal calcolo, dai vari dosaggi delle azioni, dal criterio e dalla rispettabilità.

Viene, però, il momento in cui bisogna avere il coraggio del rischio. Si deve abbandonare la terra ferma, ove i piedi sono ben pian­tati, e ci si deve inoltrare sul mare, fluido e mutevole, non di rado agitato dalla bufera. È, questo, il tempo della generosità assoluta, della fede pura.Nella vita autentica non si può e non si deve vivere sempre di calcoli, di inte­resse personale, di tornaconto. Bisogna ingaggiare anche la sfida del rischio, della donazione assoluta, del mettere a repentaglio il pro­prio benessere per salvare un altro. È la strana legge del perdere per trovare.

(La traccia)

Sguardo di figli…

Luce in fondo al tunnel,boccata d’aria
limpida, parole musica
casa dolce casa, un pò città un pò isola
un pò New York, un pò Polinesia

Siamo qui
tante vittorie, giorni bellissimi
sconfitte stupide, giorni difficili
tristezze ed euforia, gioie e dolori

Ma sento sempre che tu ci sei
che anche quand’è dura non te ne vai
che anche coi denti combatterai
sempre accanto a me non mi abbandonerai

Sei fantastica, forte come il rock’n roll
una scarica, uno shock elettrico
sei la fonte di energia più potente che ci sia
bomba atomica dritta nello stomaco

Storia a lieto fine, ai confini della realtà
favola, bacchetta magica
ragione passione, giovinezza e maturità
armonia tra corpo e anima

Siamo qui
tante vittorie, giorni bellissimi
sconfitte stupide, giorni difficili
tristezze ed euforia, gioie e dolori

Ma sento sempre che tu ci sei
che anche quand’è dura non te ne vai
che anche coi denti combatterai
sempre accanto a me non mi abbandonerai

Sei fantastica, forte come il rock’n roll
una scarica, uno shock elettrico
sei la fonte di energia più potente che ci sia
bomba atomica dritta nello stomaco