Capitano, mio Capitano!

getmedia

Homme libre, toujours chériras la mer!
Baudelaire

Sulla tua nave – un plinto verde d’alghe marine,
di molluschi, conchiglie e smeraldi stellari
capitano dei venti e delle rondini,
tu fosti decorato con un colpo di mare.

Per te i litorali di fronti serpentine
alzano al ritmo del tuo aratro un canto:
Marinaio, uomo libero, che gli oceani declini,
svelaci i radiogrammi della Stella Polare.

Buon marinaio, figlio dei pianti del Nord,
limone del Sud, vessillo della corte spumosa dell’acqua,
cacciatore di sirene;
noi tutti, i litorali ormeggiati del mondo,
ti scongiuriamo: portaci, nel solco profondo
della tua nave, al mare, già rotte le nostre catene.

R. ALBERTI

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Le tue strane inibizioni
che scatenano il piacere
lo shivaismo tantrico
di stile dionisiaco
la lotta pornografica dei Greci e dei Latini
la tua pelle come un’ oasi nel deserto ancora mi cattura
ed è bellissimo perdersi in quest’incantesimo
è bellissimo perdersi in quest’incantesimo
i desideri mitici di prostitute libiche
il senso del possesso che fu pre-alessandrino
la tua voce come il coro delle sirene di Ulisse m’incatena
ed è bellissimo perdersi in quest’incantesimo
è bellissimo perdersi in quest’incantesimo!

..

Voli ed ascese…geometrie esistenziali

Mi piacerebbe far sempre tesoro dei sentimenti di: odio, tenerezza, vergogna, offesa, amore, generosità, angoscia,paura, tutte le reazioni positive e negative che si presentano.

Mi piacerebbe far tesoro delle idee che si affacciano: sciocche, creative, bizzarre, sensate, banali…tutte parti di me. 

Mi piacciono gli impulsi comportamentali: appropriati, folli, finalizzati, sessuali,omicidi. Voglio accettare tutti questi sentimenti, idee e impulsi come una parte maturante di me. 

Non credo di poterli metterli tutti in scena, ma se li accetto tutti, allora posso essere più autentica, e il mio comportamento sarà molto più adeguato alla situazione contingente.

Oggi i miei passi  sono cadenzati dal ritmo incalzante di questo mare…Non esistono leggi che precludano all’anima di raggiungere le sue sponde.

Ove un barlume di coscienza innalzerà inconcludenti barriere ….lei svetterà suadente  sulle cime più ardite solcando, in libertà,  nuovi oceani …per giungere allo stesso orizzonte.

Con l’intensità del cuore…là dove linea estrema non ha mai osato inibire!

Oggi sono libera..di voli repentini che planano su ogni dove…geometrie esistenziali al di là dei dogmi delle parole.