Delle mie lettere d’amore

11146242_621561484643114_6231013636323177220_n

Non ricordarmi nell’odore di foglie viscose di nascita, nella perfetta letargia..addormentata come luna che cade dalla terra, non ricordarmi per il mio cuore, arcobaleno di furore che ti accendeva in gola un respiro, per l’amore che ti frenava un soffio di cuore con il mio corpo lì vicino e gli occhi della pelle spalancati sognando un desiderio, le nostre braccia sibilanti e l’ultimo tuo bacio sui seni, noi due senza peso ne ombra.

Non ricordarmi per ciò che scrivo e ciò che sento, le mie parole ti han fatto piangere e sognare e hanno fatto vincere chi perde.

Ricordami nei giorni quando nel computo degli anni ero nell’angolo battuta con addosso la mia corazza gigante e dentro una piccola guerriera.

Ricorda tutte le mie stupide manie, le mie indecifrabili ironie per cui non ti ho chiesto mai perdono, ricorda quando non avevo porto ne mare, senza strada e cielo per potermi arrampicare, ricordami così com’ero,con i miei sbagli senza scusa, la mia infanzia di pensieri , le mie finestre sempre chiuse, butta nel fuoco la mia poesia, conta solo l’altro ieri, i miei biglietti, le mie lettere e i miei fiori. L’unica poesia che ancora e sempre scriverei sono i nostri corpi vicini,linguaggio che batte, nudi senza voce.

Ricordami con le mie lacrime secche, nascoste dietro un canto, clandestina, senza più pazienza, con quell’ansia dei marinai traditi dal vento e dalle vele, con i segni impressi della Bellezza che non so dimenticare e l’avversione di quel tempo che non mi ha insegnato nulla tranne a ripiegarmi e stringermi ad ogni colpo di frusta della memoria.

Ricordami quando sono caduta, quando mi hai tenuta al mondo con i tuoi occhi.quando  ero tanto. quando mi sognavi, io porta del cielo, tu mia camera d’aria, grembo della terra, molato dall’acqua.

1488108_476797179096488_235532384_n

Attraverso l’amicizia chi è lontano è vicino, chi è povero è ricco, chi è debole ha forza e, per quanto possa sembrare incredibile, chi è morto vive.

Cicerone

Gli occhi sono sempre gli stessi, ho letto da qualche parte che crescono fino a sette anni, poi restano quelli che ti accompagneranno per tutta la vita. Sono quelli che ti identificheranno sempre, quelli in cui ritrovi quel guizzo intelligente, quel modo di sbirciare, di scrutare, di trasmettere…Quelli dei miei amici, quando li guardo, a dispetto del tempo che passa mi dicono sempre le stesse cose, comunicano con gli stessi segni familiari e mi riempiono il cuore perchè cantano sempre la stessa canzone, la mia…

Ho una passione profonda per il sentimento dell’amicizia, che è solidarietà e vicinanza di pensiero, il calore  di un amico lo si avverte nella luce che profonde intorno a sé, nelle parole che spende e in quelle che risparmia quando non sono necessarie, sono stata amica di molti, con i miei scritti dando voce  sentimenti oscuri e chiarendoli per tutti, a sentimenti comuni che non trovavano espressione, amica discreta, distante e vicina,leale e ferma ed ho avuto per mia fortuna  altrettanti amici che si sono distinti nel mio cuore per questo sentimento profondamente ricambiato, alberi maestri e bussole che con la loro flebile punta magnetica mi hanno fatto ritrovare la via perduta…Amici con cui ho condiviso lo stesso sentire e gli stessi piaceri..tanti, qualcuno tra i molti un po’ più speciale, per affinità di cuore e pensieri.

Gli amanti passano e tu no, recita una vecchia ninna nanna popolare italiana in cui una madre si rivolge alla figlia. Il verso si potrebbe riferire benissimo ad un amico. Se si perde un amante, si soffre molto ma il tutto rientra  nell’ordine naturale delle cose. La passione non dura, due, tre, quattro..massimo dieci anni e qualche volta rare volte si risveglia e si ricomincia daccapo, ma l’amicizia invece può essere la mano che ti accompagna per tutta la vita, anche a distanza, con un semplice fiato del pensiero, non ti dona ciò che l’amore dona al momento, ma sulla lunga distanza regala molto di più. Un sottofondo infinito, un calore inestinguibile, la compagnia di un silenzio e il garbo di una voce quando tutto tace. Uno sguardo, un sorriso, un rimprovero al tempo giusto da parte di un amico sono dei toccasana  per l’anima, ci salvano dalla solitudine.

E’ bellissimo e straordinario ritrovarsi dopo tanti anni e tanta vita,  ridere con la stessa gioia di tanti anni fa e a un certo momento non vedere più i capelli bianchi,le rughe, i chili in più, ma solo gli stessi occhi ancora pieni di entusiasmo, quando la spensieratezza della gioventù ci portava a credere che il mondo fosse nostro e ci sentivamo invincibili..riconoscere quegli stessi occhi,dell’amico con cui abbiamo pianto, ci siamo infuriati,rappacificati e abbracciati dividendo un pasto caldo e “va a quel paese” detto con tutto il cuore…

Fight for freedom (again)

La libertà di essere ciò che si è…senza maschere, corazze…illusioni,delusioni,perdite e rimpianti…trasparenti come vele al sole..

L' antro del dannato

Oh, ci vorranno anni, ci vorranno sacrifici, sudate lotte, delusioni, disillusioni, ci vorranno perdite e ci vorranno pianti, riscoperte e ardui discatenamenti, ma una stramaledetta libertà ce la guadagneremo pure, un giorno…..

Per ora non dobbiamo che avere dei validi ideali per poterla considerare un giorno “guadagnata”.

View original post