Amore e Wathsapp

getmedia

Ho molte amiche single. 
Non lo sono per scelta. Spesso le trovo arroccate dietro una libertà che faticano ad amministrare. Credo pensino di non valere un principe, ma lo aspettino lo stesso. 

Viviamo in tempi difficili. Emancipazione femminile e brutalità maschile. Pare che le donne non sappiano più esser femmine se non ricorrendo a suggestioni da bassa pornografia e gli uomini non si sentano maschi se non indossando la maschera del padrone.
Ci siamo persi la spontaneità che la genuina differenziazione fra sessi ha sempre garantito.
E così, nascosti dietro alla maschera dei tempi moderni, non riusciamo più a costruire una chiara identità sessuale.

In realtà è tutta l’identità a faticare a trovare contorni. Viviamo in tempi dove le leggi ad personam segnano anche il nostro intimo. Si legge ovunque fra i pregi la “lealtà” o la “sincerità” accanto a “coniugato/a” con prole o senza. 
I valori, quelli che erano i capisaldi del passato, vacillano sotto mutevoli interpretazioni, atte a giustificare le nostre debolezze. E’ che non riusciamo più ad accettarle. Viviamo questa perenne scissione del ciò che dovrei contro il ciò che vorrei e non riuscendo a venirne a capo, rileggiamo l’oggettivo, trasformandolo in soggettivo.

Sorrido di fronte a questo coacervo di innocente incoerenza.
A quella delle immagini porno soft che affiancano il proclama “non cerco nulla”. A quella dei messaggi, delle descrizioni, dei puntini di sospensione, delle citazioni dimenticate come briciole di pane su questi sentieri virtuali, che difficilmente vengono calpestati con onestà intellettuale.

Parlo difficile, lo so. A volte annoio. Altre, le più, risulto snob ed antipatica.
Conosco questo mondo perchè sono stata la prima a viverlo nelle sue sfumature, da quelle più cristalline a quelle più torbide. Cercando principi, incontrando pirati, lasciandomi rapire da ammaestratori di leoni e giocolieri d’amore.
Conosco il suo mistero ed il suo inganno. Lo guardo con occhio benevolo ed indulgente, trattenendo tra le dita le carte truccate e i dadi magici.

E’ un gioco di prestigio che ancora oggi mi affascina.
Oggi che anche le mail sono diventate troppo impegnative ed il massimo di noi che si concede all’altro è un “remind” nei messaggi di whatsapp, quelli che nemmeno puoi conservare, perchè non si sa mai.
Alla faccia della sincerità.

 

(si, la foto è chiaramente una provocazione)

 (tratto da: esorcismi quotidiani)

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