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Non voglio far dissolvere nessuno dei miei fantasmi personali. Voglio cominciare a conoscerli bene, intimamente. Adoro sentirmi in mondi per niente familiari, disorientata, spaesata. Non sono come la maggior parte delle persone, frammentate in migliaia di pezzetti. Sono un insieme, un oceano di sensazioni, scintillii, seta, pelle, occhi, bocche, desiderio.
—  Anaïs Nin, “I diari”.

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Spengimi gli occhi: ti vedrò lo stesso.
Riempimi gli orecchi: posso sentirti.
E senza piedi ti cammino ancora a fianco.
E senza bocca posso ancora scongiurarti.
Spezzami le braccia ti abbraccerò col cuore con una mano.
Strappami il cuore: e mi batterà il cervello.
E se spegni anche il fuoco nella mente
allora ti porterò nel sangue.
Rainer Maria Rilke

Tra Sacro e profano…

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Mia nonna mi ha insegnato a proteggermi dalla gente pettegola e invidiosa recitando una preghiera/ scongiuro..e siccome  ultimamente mi è capitato di avere a che fare proprio con questo tipo  di persone oggi me ne sono ricordata ed ho iniziato a ripeterla…saggia la mia nonnina che aveva una risposta per ogni situazione! Lei diceva sempre che è il miele ad attirare le api e che certa gente vive proprio di questo, si nutre della bellezza altrui, la mastica e poi sputa veleno..malelingue! Il pettegolezzo,l’invidia  e la cattiveria sono come rasoi in mano a pazzi, e purtroppo ci sono anche di queste persone al mondo, frustrati dalla loro pochezza, trascorrono il giorno affacciati alla finestra e  passano il tempo ad osservare, criticare, giudicare cose che non le appartengono,hanno bisogno di questo per sentirsi importanti e cominciano a sposare cause assurde giusto per mettersi al centro dell’attenzione..gente strana, che si ama poco e che ha pochissima stima di se stessa..in realtà anche se è convinta del contrario ed allora sempre per gelosia critica ma vorrebbe essere al posto tuo, e poi ci sono i “rosiconi” che ti detestano ma poi ti imitano ed è un gioco di emulazione patetico, copiano i tuoi pensieri, il tuo modo di esprimerti e di apparire,si appropriano del tuo sentire e lo spacciano per loro…perchè per quanto si possono sforzare non sanno che è un gioco inutile e che un occhio attento sa riconoscere un falso dall’originale sempre e in ogni caso..questi ultimi sono come il prezzemolo che è senza sapore ma te lo ritrovi ovunque..beh, non è che mi meraviglio più di tanto. ..questa è una storia vecchia come il mondo..allora non mi resta che recitare quest’orazione che mi ha insegnato nonna e sperare così di allontanare dalla mia vista questo genere di persone per le quali adesso provo  soltanto compassione..al momento però, perchè poi quando cominciano a diventare pericolosi, con la lingua.. e con la loro presenza io a quel punto e scusatemi tanto se non è proprio “cristiano”..beh, io auguro loro di mordersela. prima che facciano danno!

Contro le malelingue:

“San Giorgiu cavaleri,
beddu a cavaddu e beddu a peri,
vui ca liberasti a Margherita di lu serpenti,

liberatimi a mia di la mala genti.”

E vi regalo pure una canzone..giusto per restare in tema: