Col tempo imparerò

Cosa posso dire dei tuoi occhi
Anche a mente li disegnerei
Nei ricordi miei lo sai non invecchi
La tua assenzanon mi lascia mai
Mia capacità di fare a pezzi tutto
Fare il vuoto intorno a me
Adesso che il momento si fa brutto
Perchè tempo non ce n’è

Col tempo imparerò
A non odiare il mondo
Col tempo capirò
Da cosa mi nascondo
E mi riscoprirò
Capace di perdonare chi
Si è preso il tempo mio
Siè preso le carezze
Di cui ho bisogno anch’io
Si è preso le incertezze
Ma forse ho perdonato già

Ma il rimpianto vero è per quel figlio
Che tut non hai voluto avere mai
Seduta aspetterei ogni suo risveglio
E qualche tua espressione gli ruberei
Adesso che la notte scende dietro al monte
Nonostante la miopia
Io scopro già nuove rughe sulla mia fronte
E ne capisco la magia

Col tempo tornerò
Ad aprire le finestre
Per respirare ancora
L’odore di ginestre
E se ci riuscirò
Allora forse nascerò
Nei gesti dei bambini
Del figlio che non ho
Col tempo fra le mani
Amandomi di più
Col tempo forse imparerò

Mia Martini

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Certe donne

donna-malinconica-con-dolore

Certe donne si svegliano al mattino contando il battito del tempo nella clessidra dell’indolenza aspettando soltanto che venga presto sera.

Certe donne guardano il mondo da una finestra  osservano la strada e nascondono l’asfalto della via persa come pece sul cuore.

Certe donne, piangono piangono tanto fino a credere che è acqua oramai tutto il sangue che scorre nelle loro vene, e se per caso le viene da sorridere tremano tutte e si spaventano.

Certe donne,hanno fatto allungare i capelli per celare lividi per capire poi che ci sono segni che non si possono occultare agli occhi del cuore, e si pettinano spesso per far scivolare le tristezze, farle sparire prima di perdere ciocche tra le mani di chi fatto di loro una criniera.

Certe donne, sono belle che belle è essere una colpa,mortificano lo specchio con un vestito fuori taglia e fuori moda, ma poi quando nessuno le guarda sbirciano nell’armadio cercando quel delizioso vestito per la.festa..e lo indossano sfilando seminude a ritmo di una bachata che le fa sognare.

Certe donne, hanno voluto scordare cosa si prova ad essere apprezzate, rispettate,considerate e amate  perchè a masticarle in bocca certe cose ti viene soltanto voglia di morire.

Ed io come certe donne vorrei essere un uomo e toccarle come si fa con i cristalli..attenta a non farle cadere, spezzare, rompere, baciarle come si premono le labbra nell’ovatta dello zucchero filato.. portarle a ballare volteggiando tra nuvole e rose,stringerle e abbracciarle racchiudendole in un giorno di gioia e lasciarle sorridere, piangere. di felicità da scuotere di speranza ogni mare della terra.

G.M

 

Volteggio

Volteggio tra rime e silenzi
tacciono sulla lingua baci
sfiorano il palato prima di bagnare,
sapori dimenticati
briciole di amore, briciole di carezze
che messe insieme
sono croste ruvide del pane della fame.
Volteggio
tra righe invisibili
di pagine strapazzate dalla mente
e sono vento a riempire crepe nel muro del nulla.
Volteggio
nuda, scalza
con i capelli sciolti e la rabbia snodata
danzo e rimbalzo
tra volute di luce e presagi di fortuna
sollevando il peso del vuoto, inalando gocce
bagnando dune di sabbia
traspirando polvere accesa
aria e battiti convulsi di colore
tratti di tenerezza perduta, dimenticata
tempo arido d’amore
immobile, tremante.
Volteggio ,
barattando musica
con questo cuore
scavato nel petto, ripiegato nello stomaco
riflesso sulle labbra,stirato sulla pelle
volteggio
scandendo il vuoto di battiti e respiri
bagnando solitudine di pioggia
e sono dolcezza di seta
che scivola su palpebre dischiuse
con la punta delle dita
e la forza di un volo.

G.M