La notte

Ma la notte so che pensi a me amore,
nel buio cerchi sempre le mie mani, no…
non fingere di stare già, già bene… di colpo non si può dimenticare.
Niente di così profondo e intenso o almeno penso.
Ma la notte so che pensi a me amore, nel buio cerchi sempre le mie mani…no!
non fingere di stare già già bene…
di colpo non si può dimenticare…
niente di così profondo e intenso o almeno penso

Modà

Vorrei come l’alba

getmedia

Scivola lento il primo chiarore del mattino
giorno imbustato
come lettera lasciata passare sotto la porta
arriva attraverso persiane
brancica qualche bagliore
si allunga sugli occhi pettinando ciglia
vorrei toccare anch’io i tuoi luoghi,
ogni tuo posto
dirti cose nuove
soltanto con lo sguardo
giungere là, proprio nel momento esatto
in cui sgusci
fuori dal sonno
e le tue braccia remano
nel canneto dei sogni
quando la pelle emerge
è tutto è semiaperto
arrivare in controluce
leggere ogni cosa che temi
ogni cosa che ami
sedermi nella terrazza della tua memoria
spremendo aurore di profumi
spezzare ogni struggimento
raschiarti l’aria
e riempirti ogni piega del cuore
destarti di vento bagnato di musica
e cantare di festa nel carbone acceso
fino alla pietra
fino all’osso
fino alla pelle
convulsa di sangue e respiro.

G.M

Piccole donne crescono…

corpo di donna

Sono giunta al secondo tempo della mia vita, in piena maturità e non c’è un momento come adesso in cui ho piena consapevolezza della mia femminilità. Come la stragrande maggioranza delle persone ho avuto le mie difficoltà, periodi oscuri se non addirittura nero pece e giorni anche sereni, ma a causa di tutta una serie di cose che trovo inutile raccontare per lungo tempo io del mio essere donna non ci ho capito granchè o l’ho compreso soltanto in parte. Un tempo pensavo che essere femmina significava un fisico mozzafiato con le curve al posto giusto, esile ma armonioso, due bei seni e un sederino bello tondo..ad attirare sguardi, era camminare per strada e sentire l’orgoglio di piacere, sorridere beffandosi dei ragazzini che mi seguivano fischiettando complimenti, era lasciarmi divertire dal gioco della seduzione..che donna voleva dire prevalentemente avere la facoltà di fare figli e vivere l’emozione bellissima e unica della maternità, privilegio stupendo che nessun uomo potrà mai comprendere, donna voleva dire un ruolo ben preciso che era quello di prendersi cura del proprio uomo, della propria casa e dei propri figli sacrificando pure qualche ambizione perchè la realizzazione piena di una donna doveva ridursi a questo una volta  sancito una promessa di unione con il matrimonio…donna voleva dire tante e tante cose, pure il diritto di essere vanitose e coccolarsi con abiti,parrucchiere, maquillages, profumi , minigonne e tacchi da vertigini, giusto perchè ti faceva sentire bella e affascinante, da volere e desiderare. Donna per lungo tempo è stato mortificare tutta la mia femminilità confondendo il nemico perchè la priorità era combattere,indossando una mimetica mascherando sguardi vogliosi di pura passione, in battaglia si sa  rimane ben poco tempo per far l’amore, sognare e dormire, nascondevo pugnali sotto il cuscino per non lasciarmi cogliere impreparata, donna allora non era voce suadente e gentile ma erano sputi di rabbia, donna era quasi essere uomo.

Oggi per fortuna mi sono riappropriata con estrema chiarezza di tutto il mio universo femminile, e credo di afferrare tutto il senso, di conoscere il profondo mistero del mio essere donna, o perlomeno penso di essere orientata verso una direzione corretta.

Donna sono io che a dispetto anche di me stessa e di tutto ciò che mi è stato sempre detto vedo Bellezza in ogni mia stagione,portatrice sana di Vita, in grado di generare figli, creare, accudire, nutrire e curare i semi dell’Amore;

Donna sono io, Terra per la profondità dello sporco sotto le unghie,per l’altezza della mia anima e i venti dalle quattro direzioni sussurrano attraverso la mia pelle.
Io sono una donna capace di cantare dal mio cuore,in grado di ballare con le stelle e ululare alla Luna perchè amo.

Sono una donna nel più profondo, più buio e nella parte parte più sacra di me io sono coraggiosa sono forte delle mie lacrime apro le braccia al cielo e chiamo la pioggia quando l’aridità mi circonda, conosco la forza, il silenzio e la dolcezza per i miei figli e tutti i figli della vita, cammino e benedico la strada che mi vede percorrere, con lealtà, gioia di esistere.

Sono io, una donna racchiudo nel grembo il sonno prima del risveglio, conservo tra le vertebre le melodie di ogni musica, nelle mani le vene radice del mio sangue,negli occhi profondità sconosciute e nelle labbra carezze che sciolgono l’inverno dal tuo cuore come una benedizione.

Sono io, donna, pure spettinata senza un filo di trucco e a piedi nudi, con le borse sotto gli occhi e il tuo maglione addosso di dieci taglie più grande..sono donna, comunque imbronciata, arrabbiata forte qualche volta..muta con lo sguardo perso e i denti serrati, ma le parole, i baci,gli abbracci..la tenerezza,la forza, il coraggio e il sorriso e tutto il fascino della bellezza è rimasto,cresce e si espande nel mio cuore ogni istante..basta un flebile respiro a soffiare via la polvere che a volte lo ricopre e lo vedi ovunque.

G.M

Il colore del cuore di una donna

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La donna e il vento sono una cosa sola,
il vento e la voce sono una cosa sola,
la donna e il fuoco sono una cosa sola,
il fuoco e la danza sono una cosa sola,
la donna e l’acqua sono una cosa sola,
l’acqua e la nascita sono una cosa sola,
la donna e la terra sono una cosa sola,
la terra e la vita sono una cosa sola.
La donna è voce
che danza
con la nascita gloriosa di ogni vita.
Perchè lo spirito Divino è in ogni cosa,
e quando il fuoco brucia,
il vento soffia e l’acqua dà la vita
la donna dice le sue preghiere,
per risanare la nostra terra.

Il Colore del Cuore di una Donna – Casey S. Leasure

IL sole che non vedi

Oramai oramai oramai qui va bene tutto
Questo mondo è all’incanto, oramai non connette più
Stiamo andando allo sbando, il pensiero ha toccato il fondo
Una promessa vorrei:niente più guerre fra noi
Ritornasse la voglia di amare e di avere un figlio
Di egoisimi ci siamo ammalati mentendo a noi
Che di cieli ne avemmo divisi restando accanto
E invece eccoci qua
Risolti solo a metà

Dov’è che porterai il sorriso mio, la mia spensieratezza?…Rispondi!
A chi dedicherai la luna, il suo stupore, la fierezza?…Rispondi!
E’ il momento di dirci tutto
Adesso o mai più
E quel bimbo che sta nascendo, magari sei tu…sei tu

Ho deciso: combatto al tuo fianco
Ho deciso: resto
Io non lascio, addirittura pretendo la parte mia
Perchè un vero soldato ha ben chiaro cos’è l’inferno
Voglio tornare da te
Io non più schiavo ma re

C’è un sole che non vedi, lui ti parla e tu gli credi
E’ questa la fede?
Darsi completamente ti avvicinerà alla gente, è questo il movente?
La violenza è il nuovo vangelo, ma Cristo non c’è
Se avremo mai un’avvenire, dipende da noi, lo sai

Tutto quello che ci serve è un orizzonte completamente aperto
Una domenica, un pane ed una spiaggia dove ritrovarci o perderci
La volontà non manchi, e una preghiera ci accompagni ovunque, per non dimenticare
Mentre aspettiamo che si faccia sera, perchè di sera si è più veri, si è migliori
Perchè di sera si ritorna sempre

Zero