Mare dentro

Scene dal film “Mare Dentro” di Alejandro Amenábar sulle note di “Deborah’s Theme” di Ennio Morricone

Ramón Sampedro il  film, incentrato sul tema dell’eutanasia, narra la vicenda di un uomo costretto a letto a causa di un grave incidente: un tuffo da uno scoglio finito male, che lo ha lasciato tetraplegico ha un solo modo per fuggire dalla realtà: immaginare di volare oltre la finestra della sua camera e attraversare il mare sorvolando le scogliere della sua Galizia.  Tratto da una storia vera. Un inno alla vita, all’amore e alla libertà con una straordinaria interpretazione di Javier Bardem. ..ed io l’ho visto oggi.. l’ho scelto attratta dal titolo, mi sono lasciata catturata da alcune scene ricche d’amore e poesia…

Passione

Non siamo di certo in primavera quando è risaputo avviene il risveglio  in natura  e in noi persino  degli ormoni che  ci agitano di passione, ma  siamo in autunno, uggioso, scuro e in questi giorni anche carico di pioggia…eppure forse  perchè il tempo fuori invita al calore di un fuoco acceso  e  il rosso delle braci mi ricorda il sangue che bolle nelle vene o forse per via di questa strana febbre che ho addosso, oggi riflettevo sulla passione..su quella che fa impazzire un po’ la testa improvvisamente e ti fa fare e dire cose strane..e parlo di tutti quei pensieri che mai credevi di poter avere o che semplicemente tenevi lì accantonati pronti a scattare alla minima occasione..parlo dell’attrazione fatale che può nascere fra due persone, quella pazza idea di assecondare un desiderio che prima si muove timido timido e poi di colpo prende coraggio e ti invade fino al midollo.

Ma in fondo cos’è poi la passione tra un uomo e una donna una sorta di magia, che ha un potere di incanto  su due corpi e sguardi, bocche che si cercano, lingue che assaporano, esplorano, si assaggiano e si gustano… come quando, nella semioscurità della stanza, si giace prede di un sonno leggero ti  svegli indugiando con lo sguardo su altri occhi  e non smetti  di guardarli  di accarezzare percorrendo i lineamenti del volto fino a quando ben presto le mani  sostituiscono gli occhi e si muovono sulla linea del tuo collo, del petto e del ventre, passando per le tue braccia che assecondano il percorso galeotto delle mie dita. Dita intraprendenti, audaci, che senza alcuna vergogna o remora si lasciano guidare dalla maestra più irrefrenabile, sfrenata, dispotica: l’istinto. Ma ad ogni sfioramento, ad ogni sollazzo e ad ogni sospiro strappato, si perpetua con discrezione la consapevolezza che l’stinto non è il motore di quella passione, bensì un semplice elemento costitutivo, una conseguenza. Una conseguenza inevitabile e la tua bocca si schiude in un timido sorriso, i tuoi occhi luccicanti fissi su di me, le tue mani che non mi abbandonano mai, pur con il minimo contatto e  i nostri odori che si mischiano, si intrecciano e ci avvolgono fino al mattino successivo, come un delicato mantello invisibile, un discreto promemoria.

La danza sfrenata che si districa tra i nostri sospiri, i nostri sessi, nel sancire l’inizio di ciò che vorrei avesse fine lontana, impregna le nostre menti anche negli attimi successivi. Attimi in cui il mio respiro ansimante cessa di dipendere da me, fluisce sotto spinta involontaria, in sintonia con gli spasmi residui che mi scuotono  si mescolano ai tuoi  dopo essere stata  attraversata in ogni anfratto, penetrata.

Penso spesso  che la passione sia un eccitante  tormento e sono certa  che non possa esistere amore senza tormento, senza quella meravigliosa sofferenza che scaturisce dal bisogno impellente dell altro e dall’ incompletezza che deriva dalla sua distanza dalla vulnerabilità che ci investe quando siamo occhi negli occhi eppure ci sentiamo così vivi e capaci di abbattere qualsiasi cosa.

La passione rende vivi è questo il punto..di quella vita che si attizza,brucia ed esplode riposando in un solo respiro….appagati fino alla prossima voglia!

G.M

Rimani tra le mie ciglia

C_4_articolo_2075444_upiImagepp

Rimani tra le mie ciglia
come gocce di rugiada incastrato
tra le stagioni senza tempo,
come pulviscolo..frammenti minuti
visibili solo all’anima..
rimani così
eterno ma con la tua storia
inizio e fine
che nasce e muore ad ogni sguardo
tra le mie ciglia
intrappolato e libero di vagare
in ogni cavità di luce e ombre
tra chiaro e scuro
come la luce che penetra e poi scompare..
io ti catturo nei miei occhi sempre
mentre ti guardo specchiandomi nel cuore
che si apre e chiude ad ogni battito.

G.M