Lullaby …Good night

Traduzione.

“Dormi bambino dormi
il giorno se ne va
il vento tra gli alberi
parla mille lingue

Se hai il cuore ferito
non mi chiedo perché
se la notte è lunga
c’è la mia ninnananna
c’è la mia ninnananna

Il topo mangiò la briciola
e il gatto mangiò la crosta
ora che sono innamorati
parlano mille lingue

Se hai il cuore ferito
non mi chiedo perché
se la notte è lunga
c’è la mia ninnananna
c’è la mia ninnananna

Dormi bambino dormi
fra un po’ sarà mattina
il vento tra gli alberi
che parlano mille lingue

Se hai il cuore ferito
non mi chiedo perché
se la notte è lunga
c’è la mia ninnananna
c’è la mia ninnananna”.

(Note e traduzione a cura di Marie Jolie)

Nota: Quella del “parlare le lingue” è un’immagine biblica, degli Apostoli che ricevettero questo dono il giorno di Pentecoste, con la discesa dello Spirito Santo, perché, mandati a diffondere il Messaggio in terre straniere, per dono divino venissero capiti da tutti. O almeno questa è l’interpretazione convenzionale.

La mia idea sul Gatto e il Topo. Sono sempre stati nemici mortali. Amarsi l’un l’altro è semplicemente impossibile secondo la logica della natura. Detto questo, la chiave di lettura può essere nella briciola e nella crosta. Pensate al pane (o Pane). Il mangiare il pane (pane di vita) l’amore risultava come trasformato in un’altra possibilità che non esiste in natura a questo mondo. Parlare le lingue diventa un nuovo (o vecchio) linguaggio anch’esso non naturale (o comprensibile dai linguaggi comuni) ma in verità un linguaggio che appartiene ad un altro mondo (come per il linguaggio celeste, non capibile dai linguaggi di questo mondo)”.

(di Rus, My thoughts on the Cat and Mouse, LeonardCohenForum.com, traduzione a cura di Marie Jolie)

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Un pezzo di cuore

zzo

Ho un pezzo di cuore
salvo dagli occhi della morte
immune dagli schiaffi del vento
illeso dai graffi delle rocce
immacolato dalle macchie del rancore
ho luogo in questo piccolo pezzo di cuore
è caldo, amorevole, sacro
canta d’amore quando la pioggia
recide i sorrisi
abbraccia il freddo quando
soltanto il fiato non basta a scaldare
singhiozza di gioia
spalanca finestre alla speranza
e crede nel sole che nasce ogni giorno.
Ho un piccolo esteso angolo di cuore
destinato alla vita che cresce
benedetto da ogni lacrima che ritorna al mare
per essere acqua che scorre
in questo piccolo pezzo di cuore
ho disegnato una mappa
per tornare a casa.

G.M

La Passione e la Ragione

87 Barca a vela - Savona

La passione spinge il nostro cuore
a diventare un campo di battaglia,
mentre la ragione vuole trasformare
la discordia, la rivalità, l’incomprensione
in sentimenti che conducono
all’armonia e alla felicità.
Per questo la ragione e la passione
sono il timone e le vele
della nostra anima.
Se le vele o il timone si dovessero spezzare
finiremmo per essere sballottati
e portati alla deriva, oppure
per restare fermi in mezzo al mare.
La ragione cerca di fare della passione
un canto, e la dirige e la fa rinascere rinnovata
come la fenice dalle proprie ceneri.
È bene considerare il giudizio e il desiderio
come due graditi ospiti
ed amarli, l’uno non più dell’altro
poiché chi è più premuroso verso uno
perde l’affetto e la fiducia di entrambi.
Quando la fresca ombra dei pioppi
la pace e la tenerezza di prati e campi lontani
entrano nel silenzio del nostro cuore
e quando il temporale e il vento forte
scuotono la foresta
e il tuono e il fulmine
proclamano la maestà del cielo.
Allora, solo allora
saremo in grado di comprendere
che Dio riposa nella ragione
e si muove nella passione.
E noi che siamo suoi figli
dovremmo fare la stessa cosa.

Gibran

Vola…

volare

Vola libera e felice, aldilà dei compleanni, in un tempo senza fine, nel per sempre. Di tanto in tanto noi c’incontreremo, quando ci piacerà, nel bel mezzo dell’unica festa che non può mai finire.

Si, vola… libero, felice, ti ho sciolto da ogni incanto e ogni illusione con tutto il  mio Bene!