Symphony No. 9

Foto Album Sulla mia pelle

Oggi mi sono svegliata tramortita, stanca e sfinita…la mia notte è stata travagliata e a tratti imbavagliata di pensieri, visioni e fantasie, un oceano immenso di vita che cade addosso all’improvviso con tutto il suo cuore dentro.
So che per me è un periodo difficile, sto attraversando i miei deserti e i miei mari, le mie lagune di stasi perenne e le mie radure di alberi che si spogliano al vento, emozioni e solitudini che si intrecciano tentando di ricucire una tela nella mente che abbia un senso, provando a ricomporre questo cuore che si disperde ovunque: in altri cuori, in altra vita, in altri posti,in altri silenzi…e in mezzo a tutto questo trambusto io cerco qualcosa, qualcosa che assomigli ad un oasi di pace o soltanto tregua.
Forse io questa pace non la troverò mai,comincio a pensare che quelli come me, quelli che mettono l’anima in ogni cosa fanno poi una gran fatica a sentirla intera, come se ad ogni passo, ogni gesto, ogni parola la disperdessi ovunque e tu sai che c’è ma non riesci più a contenerla tutta intera in un solo istante.
Mi chiedo se mai un giorno riuscirò a trovare il giusto distacco dalle cose, a mantenere un pezzo di tragitto di sicurezza sufficiente a permettergli di respirare senza affanno e senza il rimpianto di essersi consumati.
Consumato, ecco com’è il mio cuore…usato e adoperato fino allo sfinimento..dovevo nascere meno, meno ogni cosa, meno occhi, meno mani, meno carne, meno capelli,meno sentire e invece no sopraabbondante, straripante, sempre in piena e nessun letto che mi riposa.
Anche ora, adesso che mi lascio trascinare dalle note della Sinfonia NO. 9 di Beethoven io sono altrove, con l’anima che mi suona sulla pelle,immersa in visioni di cielo e nuvole e mare che si innalza in schiuma e onde, bagnata da pioggia e squarci di sole che sembra uscire dal petto, posso ascoltare potenza e vibrazione, spinta ed elevazione, radiosità e calore…fuoco e lingue di silenzio nel tempo di un brivido che si accende vigoroso e cala dolcemente per morire negli occhi sipari di musica che danza dal cuore alla mente e percorre ogni cosa di me…per tornare all’anima da dove tutto è cominciato.

G.M

Tra il cuore e la mia voce

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Tra il cuore e la mia voce
ho polvere di storia
che qualche volta oscura il sangue e le parole
ho distanze e strade
e in mezzo mare
ho impotenza di sogni senza ali
e suoni di arpe melodiose che stridano sui capelli
tra il cuore e la mia voce
ho una melodia disarmonica
e una nota stonata che vibra tremula
agonizzante, disperata
sempre troppo in alto o troppo in basso
ho rovine
arse dal sole
atrofizzate dal ghiaccio.
Tra il cuore e la mia voce
ci sono passi e
la sequenza improbabile del mio esile equilibrio
sulla fune del tempo
il respiro silente di ogni primavera salvata
prima del sonno della notte
c’è il mormorio del bosco
la povertà dei monti
e degli alberi
dalle radici deboli
che insegnano i vuoti e le cadute
c’è una distesa di cavalli indistinti
di fantasmi e luoghi
senza caravona di pane.
Tra il mio cuore e la voce
c’è poesia
che è la mia resa intrisa di perdono
la mia pietra levigata e scritta dall’amore
del vento
c’è la mia bocca
che indossa stupore di bimba
e canta un libro scritto nelle viscere
della speranza
c’è un fiume che abbraccia gli argini
e riposa come collana
sulla fronte del sole.

G.M