Cicale

by Light!

light

Su un filo appeso
tra me e l’orizzonte che si scioglieva
il campo riposava dondolandosi appena.
Gli strilli della stanchezza non li ascoltava,
da sotto il suo cappello azzurro
era troppo impegnato a fischiettare
una melodia calda e ruvida,
troppo monotona per non esserne rapiti.
Sotto i piedi i sassi avevano smesso di scottare
inebriati dalla fresca ombra del tempo immobile
e la luce affilata apriva due fessure sotto la fronte
confuse tra le orgogliose tracce di vecchie risate.

Ferma, un’auto bianca lo tagliava
e in un attimo furono strada e cicale.

View original post

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...