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Non ho mai avuto una giusta misura. Ho solo un corpo che urla verità incomprensibili e soprattutto un’anima nuda che mi tormenta senza tregua,mi ci sono trovata, io, con questa anima sottile, trasparente,anima con occhi profondi come abissi, nessuna possibilità di scelta: non posso fare a meno di guardare,di sentire e non posso fare a meno di cercare e scavare; Il mio cuore sanguina, ancora ed ancora ed ancora. Sono troppo distante da tutto e vicina vicinissima ad ogni cosa che mi manca e che voglio da sentire tutto il bene e tutto il male.. offritemi aceto per stordire i sensi. Offritemi nettare per addolcire la mia bocca. Proverò ad atterrare indenne dopo  ogni volo.Respiri lievi, respiri che mi ricordano il mio sospiro di bambina quando ancora riuscivo a camminare su fili di seta in equilibrio instabile.Un passo, due passi, tre passi, passi di danza. Trattengo il fiato. Un’apnea lunga un attimo eterno un attimo in cui le mie paure si sciolgono e le mie braccia bilanciano il vento che mi prende alle spalle e mi sorprende. Tempesta che mi solleva.Pensieri leggeri, oggi. Sperando che il mondo non si svegli. E che il mio scorrere lento, non lo turbi non rubo a chi si offre. Non appaio di notte, non colgo i miei sogni di sorpresa. Non voglio trattenermi. Non voglio stancarti, temo l’abitudine..non sopporto ciò che è scontato e prevedibile,adoro stupirmi, mi eccita sorprenderti, arrivare oltre toccare ogni cosa come fosse la prima volta sentire e togliere il velo all’apparenza sfogliare la mente..e la pelle da strati di petali…ed ogni volta annusare qualcosa di sconosciuto..Cammino ancora su quel filo sottile. Che con gli interessi concessi dal tempo, è diventato un accumulo di spine. Scruto con ingordigia, avidamente. Procedo ad occhi spenti, affidandomi al fiuto. Non mi inganna. cerco acqua e aria, oggi cerco profumo di tulipani.La mia mente mi svela i suoi segreti,organza, leggera che scivola, delicata. Profumata. Essenze orientali che turbano i mie silenzi e invadono i miei sospiri.E così, avvolta dalle mie strane voglie, serpeggio per la via scivolando sui muri ruvidi, come una lucertola che si incunea tra le crepe antiche di certi palazzi del centro o muretti deserti in aperta campagna.Mi fermo,  all’ improvviso  con il cuore ricolmo di luce. Rapita. Violentata dal primo sole. Dal solito sale dal Mare che mi vuole sua .Le parole si seccano in gola neppure la saliva a lubrificare i sensi.E sento l’energia salire dal ventre. Energia benedetta che mi nutre e mi disseta. Un miracolo che cambia forma ad ogni cosa…respiro, sento m’appartengo! Sono  acqua, cuore, aria!

G.M

Tieniti la mia Luce

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Conserva di me la Luce
quel chiarore improvviso
che ti ha acceso di bagliore
che non conosce notte
e della notte ne fa una nenia
per cullarti quando la luna ti falcia
tieniti di me
il mare che si gonfia prima di morire
su una riva solitaria e vuota
prenditi la Poesia
quella scritta e amata
come il sangue che mi scorre
quella incisa nel breve baleno di un attimo
ormai eterno
tutta la mia saliva
a dissetarti nell’arsura
e le mie lacrime
a suggellare verità
come un patto:
pagare al posto tuo
il costo che chiede l’Amore
e lasciarti un saldo
che non può reclamarti più nulla
tieniti la mia luce
lasciami l’ombra
io so morire
di oscurità anche per te
e cantarti il mio cuore
tra le pieghe degli occhi
che mai cadono in sonno.

G.M

Assolo

Di pelle e sospiri
percorsi
attraversando il silenzio
bevendone sete di parole
di ossa piegate curve e ginocchia
spezzate
tra i margini di attesa e preghiera
di anima piena
anfora di dolcezza versata a stillare
ogni miseria
ogni tenerezza lambita nel vento
ali e voli rimbalzando su lacrime
saette scagliate al sole
e poi passi scesi
nell’immenso di ogni speranza
poggiata sulla duna di un desiderio nascosto
per lasciarlo inghiottire dal mare
soli si nasce
soli si muore
solcando la vita fino a spremerla
a volte una sola nota
ad aprire un assolo
che infrange il Cielo
divorandone stelle
a volte solo una voce
un grido struggente
e sei aria che sfida fiato
vibrando d’Amore
come fosse l’ultima volta.

G.M