Donne…

38793E parlo di noi donne…che ci sentiamo sempre brutte, eternamente attente alla linea, continuamente  concentrate sui i nostri fianchi , la cellulite,  la pancetta e i  glutei che strabordano dai leggins, precise a trovare ogni minimo difetto che non ci fa sentire sicure e soddisfatte, allora comincia quella nostra interminabile estenuante battaglia all’ultimo pelo, l’ultima ruga, l’ultimo segno che ci fa provare quel senso disarmante di  sfiorimento.

Chi non ha mai provato a cancellare la stanchezza, il peso e gli anni ingegnandosi in tutte quelle manovre al limite dell’assudità per rimediare a tutti gli anestetismi che ci assillano?

 Quando non ci vediamo e sentiamo belle siamo capaci delle torture più allucinanti, tratteniamo il respiro all’inverosimile per estrapolare quel pelo che sembra un chiodo, siamo in grado di ammutolirci per venti minuti eterni, e per noi rappresenta un record nel guinness dei primati il tempo necessario perchè la nostra maschera ,quell’intruglio  che fa venire conati di vomito solo a guardarlo, faccia effetto e poi lo rimuoviamo sperando nel miracolo, possiamo dormire con i bigodi in testa e le forcine che si infilzano come spilli nel cuoio capelluto e svegliarci stordite dopo non aver chiuso gli occhi illudendoci che il sacrificio ne è valso la pena…sottoporci a trattamenti cosmetici lunghi come la morte e ricrederci persino della nostra tolleranza così labile a tutti quegli sguardi che ci squadrano e ce la dicono lunga su come siamo davvero se ci trascuriamo giusto un momento.

Ah, noi donne! Cosa non possiamo sopportare pur di sentirci affascinanti, pur di vedere un riflesso di desiderio! Tutto facciamo, tutto proviamo e ci sbattiamo la vita a provare sempre cadendo nelle ridicolaggini più assurde, per sentirci dire almeno una volta: Bella!

Giusto, perfetto , sacrosanto diritto quello di aver cura di noi, del nostro corpo e del nostro aspetto senza mai dimenticare però che siamo state belle davvero soltanto quando ci siamo sentiti amate, no belle, di più: eclatanti,e stupende, siamo diventate fiori sbocciando di ogni colore e tramonto incantevole di fuoco e luce, siamo  uno sguardo d’incanto senza fine soltanto quando amiamo, allora non c’è cura che tenga, siamo meravigliose senza speranza e senza miracolo!

G.M

Carp Diem

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E ci ritroviamo qui con tutto il tempo che abbiamo vissuto insieme tra mille difficoltà e tanti ostacoli superati, cresciuti sicuramente, maturati e più saggi, invecchiati negli anni ma ancora giovani per sentire la voglia di viverci come due ragazzini che si scoprono piano piano;
In fondo non può che essere così, siamo davvero ancora in primavera, noi che di stagioni ne abbiamo spese tante , non facciamo 90 anni anni insieme e metà di questi li abbiamo adoperati per crescere i nostri figli, quattro splendidi diamanti che brillano di luce propria e che oramai adulti si apprestano ad intraprendere la loro di avventura di vita , la nostra famiglia si allarga , la nostra casa è diventata un porto di mare e noi ci guardiamo increduli e ci chiediamo se non è giunto il momento di pensare anche a noi, a noi che imbarazzati sotto gli sguardi dei nostri figli ci guardiamo ancora con occhi languidi, annacquati d’emozione, frementi di desiderio;
Mi osservi e mi scruti in silenzio mentre mi muovo e mi siedo, mentre mi appresto a fare le solite cose, sorridi se mi stupisco dei tuoi sguardi ancora così innamorati, così catturati dai miei gesti di sempre, che con i tuoi occhi addosso sono sempre un’altra cosa mentre comincia lento il nostro gioco di seduzione e corteggiamento, un gioco accativante fatto di cedimenti e abbandoni, di prese e scorrimenti, di ammiccamenti e ritrosie, fino ad abbracciarci stretti per sentire la voglia di noi;
Nessuno meglio di noi può capire cosa significa Carp Diem, quel cogli l’attimo prima che sfugga, noi che di attimi ne abbiamo avuti a bizzeffe per ferirci, per infierire l’uno contro l’altro, presi dalle difficoltà pratiche e dal nostro carattere inconciliabile sotto molti aspetti, completamente uguale per molti altri, noi così “focosi”, istintivi, viscerali, folli, noi disposti a dare tutto ciò che abbiamo e che siamo fino all’ultima goccia di sangue, noi due così eslusivi nel Bene da non tollerare nient’altro che la nostra totale, completa dedizione, noi due che veniamo dallo stesso mondo, dalla nostra Terra di cui abbiamo segnato il marchio che ci distingue da tutto questo resto di mondo in cui spesso ci sentiamo estranei e ne facciamo i conti con la nostalgia; Noi che siamo partiti con il vento contrario e ce lo siamo fatto amico per non sentirci schiaffeggiare dalle sue raffiche gelate, che non ci capivamo affatto e i primi mesi della nostra convivenza ci lanciavamo piatti e tazze addosso e poi abbiamo cucinato insieme mischiando gusti e aromi per sentirci sazi e pieni, noi che ci siamo sopportati mancanze che sembravano irreparabili e abbiamo aggiustato le crepe nella coppa del nostro amore bevandoci dentro fino ad ubriacarci e stordire la rabbia che ci succhiava il sangue, noi che ci siamo promessi la vita il primo giorno che ci siamo incontrati e sembrava potesse bastare e invece abbiamo sentito la necessità di farcelo benedire questo impegno e ci siamo ritrovati a firmare davanti ad un altare facendo piangere di commozione i presenti perchè consapevoli del coraggio che ci abbiamo messo per arrivare a quel punto, a quel Sì dopo essere stati travolti dalle tempeste dei nostri immensi dinieghi che ci volevano naufraghi nel mare della nostra scelta e ancora noi che abbiamo perso nel frattempo tanto del nostra gioia, molti sorrisi e parecchie speranze, ma siamo ancora qui a cogliere questo tempo che ci vede resistere, che ci vede ancora innammorati con una grande forza in più che è la consapevolezza di ciò che siamo , con i nostri punti di forza e tutte le nostre debolezze e che siamo ancora disposti comunque a rivederci da testa a piedi e viceversa, a rivoltarci completamente per trovare il verso giusto, questo tempo in cui mi guardi e ti lasci sfuggire il desiderio di stringermi forte e di essermi roccia , ti lasci scappare quel desiderio che mai si spegne e ti giustifichi dicendo che divento molto più bella con il tempo, questo nostro attimo che ci rimette in pista pronti a danzarci la vita, il cuore, l’anima intera fino a non avere più tempo di piangerci addosso. Carp Diem! Prima che la musica cessi, prima che la tristezza di non riuscire ad essere migliori di ciò che siamo ci stritoli il cuore e ci faccia invecchiare davvero, raggelandoci le ossa, prima che qualche nuvola piova tempesta facendoci perdere nella nostra solitudine.
Carp Diem! Per ridere ancora senza più lacrime e rimpianti, in fondo se ci pensi ce lo meritiamo davvero! chi meglio di noi due può capirne il motivo?

G.M

G