Viaggio

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Ho sempre avuto il gusto dell’alba: la luce sbiadita, i rumori appannati che filtrano dalle finestre ancora chiuse, nella testa ho ancora le parole che stanotte qualche sogno mi ha portato, sillabe che tento di stringere in un pugno come fossero fiori che sento di dover conservare.
Molti anni fa, giovane d’età ma vecchia di storia ho intrapreso un viaggio, un lunghissimo percorso alla ricerca delle mie radici, avevo in mano soltanto tanti frammenti, pezzi caotici di ogni cosa, mille tessere che a metterle insieme ne potevi fare soltanto un quadro di niente, sentivo l’urgenza di ritrovarmi, di definirmi, di ricongiungermi : per conoscersi occorre perdersi! Ed io ero perduta, dannatamente persa, imprigliata in verità taciute, avvolta nell’ombra di infinite supposizioni, mescolata tra l’ardore del vivere e il desiderio di chiudere per sempre il sipario di quel tendone da circo in cui riuscivo soltanto a distinguere piccole comparse senza ruolo.
Ma la Vita, mi ha sorpreso, cambiando la mia rotta, mi ha costretto a una sosta,una battuta d’arresto che ha aggiunto dolore al dolore, nel frattempo non ha smesso di inviarmi segnali, ancora altri pezzi, tanti dettagli ad indicarmi altre vie , altre strade o solamente ha voluto offrirmi altri occhi per vedere le stesse cose ma in maniera più ampia e profonda, non lo so, forse allora non ero ancora pronta, o semplicemente non avevo le spalle abbastanze larghe per sopportarne il peso.
Qualche mese fa, a seguito di un lungo periodo di elaborazione di una grave perdita, dopo aver superato ogni stadio di dolore che comporta un distacco così forte, ho ripreso quel viaggio, dal punto esatto in cui l’avevo lasciato, a differenza di allora non ho ricevuto la benedizione di un sacerdote, mio carissimo amico che allora accompagnandomi alla prima stazione della mia via Crucis e ponendomi un segno sulla fronte dopo avermi abbracciata a lungo mi disse: Che il Signore ti accompagni, ovunque vai, che il suo Spirito possa vegliare su te nella notte più oscura e la Madre Celeste culli ogni tua inquietudine perchè io possa ritrovarti un giorno Bella come sei nata! Quelle poche parole sono state il mio conforto tante e tante volte e so che sono sola: il viaggio verso la Vita si compie in profonda solitudine! ed oggi so con certezza che una Benedizione vale per sempre ed con questo sollievo che ho ripreso il cammino, cosa cerco? cerco la Gioia : la fonte inesauribile di sconfinata Bellezza, non un attimo, un momento, un tempo ma un’eternità di Bene che possa dissetarmi per sempre, so che c’è, porto con me soltanto questa certezza, vivo di questa nostalgia che niente e nessuno è riuscito mai a placare, sono sicura mi aspetta,voglio la sua carezza, voglio la sua dolcezza,il fuoco che danza all’unisono con la mia fiamma di vita senza spegnersi mai, voglio quella Poesia che soltanto l’Amore sa offrire prendendosi tutto e lasciandoti intera, voglio che mi basti e voglio essere per questa Gioia abbastanza per meritarne anche solo lo sguardo…sono in viaggio, e come tutti i viaggiatori pago con questo mio tempo il costo della Vita, che ora capisco si paga in respiri e sangue.
G.M

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