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Ti ho salutato per l’ultima volta al tuo funerale, doveva essere un addio, doveva essere la mia ultima carezza, l’ultima cosa che avrei potuto lasciarti e che tu avresti potuto portare con te,un biglietto con inciso il mio e il tuo nome, con scritto il dolore che ci è costato come pegno per riuscirci ad amarci sul serio,tutto il mio amore riversato in un’unica soluzione sufficiente a sconvolgere tutto il nostro vissuto di pena e farlo diventare soltanto un immenso sconfinato mare di tenerezza, tutta quella che si incontra nel momento esatto in cui si dona Vita, tutta quella che mi ha accolta intera e innocente, pura di luce e promessa.
Doveva essere il mio ultimo bacio, fiato nel fiato come è il soffio che mi ha visto nascere e dentro la tua ultima goccia di sangue che ancora mi tiene questo battito, c’era tutto di me, c’era compreso ogni angolo di cuore anche il più sperduto lasciato da qualche parte lontano.
Ancora e sempre ti ho travolto con le mie parole…sillabe che si rincorrono in un abbraccio che non vuole mollare mai la stretta, parole quante ne ho scritte, quante ne ho dette! molte ho avuto la fortuna di poterle incidire nei tuoi occhi e molte troppe forse te le ho raccontate ogni giorno in cui mi sei mancata tanto quanto manca un motivo per credere in un giorno nuovo, tutto da rifare.
Ti ho detto grazie per il dono della Vita, per questa che mi hai dato e che dovuto imparare ad apprezzare tutte le volte che mi ha schermito con una smorfia di provocazione ma che offre comunque e continuamente una possibilità per essere e diventare migliori, ti ho ringraziato madre, per tutto ciò che la tua di vita mi ha insegnato perchè tu sei stata la mia maestra di coraggio e determinazione, in te non ho mai visto spegnersi il lume della speranza, tu dolce fenice sei rinata mille e mille volte fiera e più forte di prima e tutto questo mi aiuta a capire che si può sbagliare e ricominicare daccapo all’infinito fino all’ultimo respiro.
Tu mi hai insegnato il peso delle parole, io che sono stata sempre così abile nel mescolarle e seminarle! da te ho dovuto comprendere che qualche volta bisognerebbe pesarle, soprattutto tutte quelle che si adoperano per condannare e giudicare gli altri non tenendo conto del cuore e della loro impotenza e impossibilità a scegliere sempre la cosa giusta, la strada migliore, mi hai insegnato ad essere madre, perchè non è vero che si diventa madri per natura o diritto, si impara e si cresce per essere tali come si impararano diecimila altre cose, io ogni giorno mi metto in discussione e non sempre sono certa di riuscirci, molte volte sono confusa perchè non so davvero se la mia maniera di esserlo è giusta e non fa male.
Mi hai insegnato che questa vita è soltanto un viaggio che finirà prima o tardi e starà a me farlo diventare un cammino di gioia e serenità senza badare troppo alle cose materiali alle “cose” appunto quando quel che conta veramente è come tratti e curi il tuo cuore e quello degli altri.
Mi hai insegnato che non si tocca mai il fondo nell’amore, che è un pozzo senza fine e che per comprendere ciò che mai si pensa di capire occorre una mente aperta ed un cuore spalancato all’inverosimile come una porta che attende di essere aperta per il suo giorno di festa, che è il perdono e prima ancora la misericordia la chiave che sblocca ogni cosa lasciata incastrata, interrotta, abbondonata e sospesa e finchè non la usiamo non troviamo nulla, nemmeno tutto ciò che crediamo ci spetti per forza.
Tu mi hai insegnato tanto,molto più di quello che ti porti appresso adesso, di tutto ciò che ti dorme adesso negli occhi, mi hai reso una figlia degna di essere tua, orgogliosa del suo sangue e delle sue vene, hai lasciato te in me come segno dei tuoi passi su questa terra ed ora io mi aspetto per te un posto in prima fila nello spettacolo più esilarante che c’è, da lì tu potrai vedermi vivere, ogni giorno, ogni momento e so che mi mancherai più di questo stesso respiro che mi tiene ancora aggrappata qui, ma sono certa che mi sorriderai con tutta l’anima investita di tutta quella felicità speciale e grande che mai hai conosciuto… ti ho salutato, doveva essere l’ultima parola ma io continuo a parlarti,non ti dico addio, non ce la faccio ti porto in ogni cosa che resta qui con me, non temere distribuisco perchè anche la generosità è stata un tuo dono, conservo una piccola parte per noi, le nostre dolcezze, ti restituirò tutto…sarai il mio faro , luce di tutte le notti da qui in avvenire fino a quando ti ritroverò per un abbraccio che duri più di questa nostra piccola vita.
G.M

2 pensieri su “

  1. Le tue parole mi hanno commossa, Giusy… Mi hanno riportata tra le braccia di chi ho perduto ma che porto sempre con me, nel cuore…
    Ed è sorriso… Per te…
    Ciao cara
    Simo

    "Mi piace"

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