Nel Vento

storm_by_NadyaBird

Ti sento nel vento scompigli tempo e memorie, ti posi sugli occhi socchiusi e accordi stridori..tu ridi sfumando in controluce ed io ti lascio cadere lieve tra incertezze e paure come quando bambina ricambiavo il tuo sguardo di rammarico sbuffando più forte, ti scrivo riempendo spazi che mi impediscono di abbracciarti, assegno virgole e parentesi,invento parole sempre nuove per dirti che mi manchi e che ti aspetto, boccheggio aria mentre aria mi inghiotte..spingo con le spalle inchiodate a terra imbrigliata in tutte le carezze che non ci sono state, in tutte le debolezze che non hanno avuto fede per trasformarsi in forza e in tutto quel tempo perduto ad inseguire l’elisse polverosa di un rancore e il vortice assurdo che creano le ferite quando restano catene da sciogliere prima che stritolano il cuore.
Ti sento nel vento,perchè adessso mi piace pensare che è lì che riposi senza sassi ne terra, tra bagliori e comete, e dormi modulando bene il respiro per emettere voce..dolcissima musica nel manto striato di un cielo che avvolge di calore e tenerezza rinsavendo ogni mio desiderio senza più ali.

G.M

 

Sono ed ero

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Sono mia madre, occhi come abissi dove nuotare o sprofondare,sono il viso delicato e il suo sorriso perfetto, la sua pancia di budella attorcigliate e i suoi spasmi prima di un grido di liberazione; sono la sua bile e il suo fegato ma anche la giostra incantata di musica e favole, sono il suo biasimo e tutta la sua nobile fierezza per i sentieri battuti e le città conquistate..sono la via lontanissima e misteriosa che ti porta ovunque imbrattata di paradiso capovolta d’inferno.Sono mio padre, solitudine immensa che sa farsi compagnia,zigomi alti e capelli fitti di bosco,sono le sue mani ramificate, prolungate all’infinito in cerca di carezze,un’avventura e non la solita storia, un mondo dal quale non c’è ritorno,un bosco di fragole ancora acerbe, acqua gelida che morde le caviglie..Sono soltanto il seguito e la conseguenza del loro donarsi e perdersi e del loro serbare e sciupare..sono un canto di Nostalgia senza tregua,una nenia che culla storie antiche e millenni di mancato,offerto, negato e perduto Amore, secoli di Amore taciuto e poi in Bellezza gridato, ere di buio e scoperte, attimi eterni e esigui istanti di estrema  Stupenda Meraviglia, Amore di Tutto e  Perfetto…di estremi confini e perimetri circoscritti in un tempo che sfugge ad ogni sorta di tentata quantità ed enumerazione…Amore che chiede e cerca un modo magari solo un posto dove abitare.

G.M